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Politica estera

Bacon, patate e aragoste nella sfida di Midterm

Dall’Iowa all’Alaska, l’industria alimentare entra nella sfida elettorale

Test Il voto di Midterm è la sfida di Donald Trump

«Non lasceremo che ci dicano come allevare i nostri maiali». Ashley Hinson parla davanti alle telecamere mentre sta grigliando costolette all’Iowa State Fair, storico ritrovo estivo della politica americana. Hinson, candidata dei repubblicani per il Senato, punta sugli allevamenti come leva elettorale. È la promotrice del Save Our Bacon Act, una legge «per la salvaguardia del bacon», contro una norma della California sugli allevamenti che ha colpito regioni come l’Iowa.

Tavola e industria agroalimentare entrano così nella campagna per le midterm, complici inflazione e prezzi dei carburanti alle stelle. Hinson è leggermente avanti sul democratico Josh Turek, ma la corsa è aperta e anche una costoletta ben grigliata può fare la differenza. Oltre al bacon tiene banco anche la carne di manzo. Donald Trump ha promesso una deroga per importare 300mila tonnellate di macinato per abbassare i prezzi, ma la mossa ha fatto arrabbiare i mandriani che temono la concorrenza sleale.

A nord si combatte in Alaska. Terra conservatrice, quest’anno potrebbe mandare al Senato la dem Mary Peltola, che ha basato la sua campagna sullo slogan: «Pesce, Famiglia, Libertà». Qui la battaglia è sul salmone, minacciato dalla pesca a strascico. Peltola promette leggi per difendere le piccole imprese contro i Lower 48, gli altri Stati dell’Unione, ritenuti i veri predatori delle acque dell’Alaska. In Maine il boscaiolo dem Troy Jackson e la senatrice uscente Susan Collins si scontrano sulle aragoste. La repubblicana promette di liberare l’industria dalle norme ambientali, mentre Jackson attacca sui dazi di Trump. La sfida si gioca pure sulle patate. I coltivatori temono che la guerra commerciale col Canada blocchi le esportazioni, una situazione delicata che ha spinto Collins a smarcarsi, evitando di comparire al fianco del vicepresidente JD Vance, in Maine per alcuni comizi.

Pure la frutta è della partita. In Michigan il repubblicano Mike Rogers gira le contee rurali cercando i voti dei produttori di mirtilli, ciliegie e mele. In Florida la battaglia delle fragole è diventata una questione di politica estera, coi repubblicani all’attacco delle importazioni dal Messico che danneggiano i produttori locali. In Wisconsin il duello è sul latte e si fa campagna sulla scomparsa delle dairy farm, piccole fattorie casearie. Da anni i piccoli produttori chiudono i battenti e molti hanno cercato di salvarsi puntando maggiormente sui derivati. Ma ora anche qui incombono i dazi canadesi, ennesimo segno che negli Usa nemmeno la tavola è al sicuro.

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