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Politica estera

Dentro l’“Area 51” della Cina: cosa sta costruendo Pechino nel deserto di Lop Nur

Nuovi hangar, piste e strutture per i test stanno trasformando la base segreta. Qui potrebbero essere provati caccia di sesta generazione e forse l’H-20

deserto cina

Regione autonoma dello Xinjiang, oltre 2.200 chilometri di distanza da Pechino, estremo oriente cinese. Qui, nel cuore di un deserto inospitale, Pechino sta costruendo qualcosa di molto più grande di una semplice base aerea. Si chiama Lop Nur, e questo sito da decenni viene associato ai programmi militari più sensibili della Cina. Sempre qui sono state condotte le prime esplosioni nucleari del Paese e, negli ultimi anni, l’area è tornata al centro dell’attenzione per una massiccia espansione infrastrutturale. Che cosa sta succedendo?

L’espansione della base militare di Lop Nur

Le immagini satellitari mostrano un’accelerazione dei lavori che lascia pochi dubbi sull’importanza crescente dell’installazione. Secondo The War Zone, la base dispone oggi di nuovi hangar, nuove vie di rullaggio, piazzole per la movimentazione degli aerei e possibili strutture per lo stoccaggio del carburante.

Il cambiamento è notevole: quello che nel 2020 appariva come un isolato aeroporto nel nulla, con una pista di circa 5 chilometri e poche strutture, si sta trasformando in un vero centro per i test di volo dell’Esercito popolare di liberazione. La pista, lunga 16.400 piedi, è una delle più estese presenti in Cina e permette di gestire velivoli di dimensioni molto diverse.

Nuovi hangar e piste

Il salto di qualità è arrivato soprattutto tra il 2025 e il 2026. Nell’area meridionale sono in costruzione quattro grandi hangar: tre hanno dimensioni di circa 80 metri per 40 e sono collegati direttamente a una nuova strada. Le loro proporzioni fanno pensare alla necessità di ospitare velivoli con ali molto più larghe e configurazioni particolari.

Ed è qui, come ha sottolineato il South China Morning Post, che entra in gioco la nuova generazione dell’aviazione militare cinese. Nel 2025, proprio a Lop Nur, sono del resto stati osservati il J-36 e il J-XDS, due misteriosi caccia stealth di sesta generazione sviluppati rispettivamente da Chengdu e Shenyang.

La base, quindi, sembra destinata a diventare un luogo nel quale Pechino può provare contemporaneamente programmi altamente classificati, lontano dai centri abitati e dagli occhi indiscreti.

Test lontani da occhi indiscreti

A nord della pista sta prendendo forma una grande piazzola circolare del diametro di circa 120 metri, che gli analisti ritengono possa servire per i test dei motori e per le manovre degli aerei. Sono inoltre in costruzione altre strutture, nuove vie di rullaggio e possibili impianti per il carburante.

Tutto questo avrebbe un effetto preciso: aumentare il numero di missioni che la base può sostenere e consentire periodi più lunghi di attività. La posizione geografica è un altro vantaggio. Lop Nur si trova in una delle zone più isolate della Cina, vicino alla storica area dei test nucleari. Il deserto offre spazio, poca popolazione e condizioni ideali per sperimentare piattaforme che Pechino vuole mantenere segrete.

La storia di Lop Nur

La storia nucleare di Lop Nur rende il quadro ancora più delicato. Qui la Cina fece esplodere nel 1964 la sua prima bomba atomica, trasformando il sito nel principale poligono nucleare del Paese. Nel 2023 immagini satellitari avevano già mostrato nuovi scavi, strade e tunnel nell’area, alimentando l’ipotesi di preparativi per eventuali futuri test nucleari.

Alcuni esperti avevano indicato quei lavori come possibili segnali di una modernizzazione dell’apparato atomico cinese, mentre altri avevano invitato alla prudenza, sottolineando che le immagini non dimostravano l’imminenza di una nuova esplosione.

In ogni caso Lop Nur, che qualcuno definisce “l’Area 51 di Pechino”, non sembra più essere soltanto un vecchio sito sperimentale nel deserto. La Cina sta investendo nella costruzione di una struttura capace di sostenere programmi aeronautici sempre più complessi e, potenzialmente, velivoli di dimensioni mai viste prima.

Tra le ipotesi c’è anche quella che i nuovi hangar possano essere destinati al H-20, il bombardiere strategico stealth cinese che non è mai stato presentato ufficialmente. In una fase nella quale Pechino e Washington stanno accelerando la corsa alla nuova generazione di sistemi aerei, Lop Nur potrebbe dunque diventare uno dei luoghi più importanti per capire quale sarà il prossimo passo della macchina militare cinese.

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