La Groenlandia diventa uno dei nuovi fronti sensibili della competizione geopolitica nell’Artico. Nel giro di poche ore si sono susseguite prese di posizione e iniziative diplomatiche che coinvolgono Stati Uniti, Danimarca, Unione Europea, Russia e Francia.
Copenaghen ha annunciato il rafforzamento della propria presenza militare sull’isola, mentre a Washington è in programma un incontro ad alto livello sul futuro del territorio autonomo. Sullo sfondo, le accuse russe all’Ue e l’apertura di un consolato francese che segna l’ingresso di Parigi nella partita groenlandese.Copenaghen, rafforzeremo la nostra presenza militare in Groenlandia
La Danimarca "rafforzerà" la sua presenza militare in Groenlandia dopo le critiche degli Stati Uniti sui suoi investimenti nella difesa nel territorio: lo ha affermato il ministro della Difesa del paese, Troels Lund Poulsen. Lo riporta il Guardian. "Continueremo a rafforzare la nostra presenza militare in Groenlandia , ma ci concentreremo anche maggiormente all'interno della Nato su più esercitazioni e una maggiore presenza della Nato nell'Artico", ha detto.
Oggi Vance incontra a Washington ministri Nuuk e Copenaghen
Oggi il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance incontrerà a Washington il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen e la sua omologa groenlandese Vivian Motzfeldt per discutere dell'isola artica, che è un territorio semiautonomo della Danimarca, alleata degli Stati Uniti nella Nato. Dopo l'incontro alla Casa Bianca, Løkke Rasmussen e Motzfeldt, insieme all'ambasciatore danese negli Stati Uniti, incontreranno i senatori dell'Arctic Caucus del Congresso americano. Il senatore Angus King, indipendente del Maine, ospiterà l'incontro. Una delegazione bipartisan di deputati si recherà inoltre a Copenaghen alla fine della settimana per incontrare funzionari danesi e groenlandesi.
Iran: Mosca, Ue farebbe meglio a concentrarsi su Groenlandia
I funzionari dell'Unione Europea farebbero meglio a concentrarsi sulla Groenlandia piuttosto che commentare la situazione in Iran. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a Radio Sputnik. "Ho una domanda per i funzionari europei. Sanno dove si trova la Groenlandia e, più o meno, l'Iran?", ha detto Zakharova, "non vogliono chiedersi perché stanno commentando la situazione in Iran, che si trova in una parte del mondo leggermente diversa, un pò più lontana da loro rispetto alla Groenlandia? Perché l'Ue presta così tanta attenzione all'Iran e così poca alla Groenlandia?". "Perché non ci si concentra ora sulla Groenlandia?", ha aggiunto, "non crede che la situazione in Iran sia diventata una 'scusa di salvezzà per i funzionari dell'Ue per distogliere l'attenzione della popolazione dal fatto che la loro isola viene sottratta, e senza un referendum?".
La Francia apre il suo consolato in Groenlandia dal 6 febbraio
La Francia aprirà un consolato in Groenlandia il 6 febbraio, ha annunciato oggi il Ministro degli Esteri francese, definendolo "un segnale politico", poiché il territorio autonomo danese è ambito dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La decisione di aprire un consolato è stata presa la scorsa estate in occasione della visita del Presidente Emmanuel Macron, ha ricordato Jean-Noël Barrot agli ascoltatori alla radio RTL. "Io stesso ci sono andato a fine agosto per gettare le basi per questo consolato, che aprirà il 6 febbraio", ha aggiunto. "È un segnale politico che riflette la volontà di avere una presenza più forte in Groenlandia, anche in campo scientifico". Ha concluso sottolineando che la Groenlandia non è in vendita. "La Groenlandia non vuole essere posseduta, governata, negata o integrata dagli Stati Uniti. La Groenlandia ha scelto la Danimarca, la Nato e l'Unione", ha commentato.