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Politica estera

“Divieto graduale di velo islamico”. Il piano di Marine Le Pen per il futuro della Francia

Tra gli obiettivi della candidata del Rassemblement National anche “mettere al bando Fratelli Musulmani”

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La campagna elettorale di Marine Le Pen è iniziata ormai da tempo. L’ex presidente dell Rassemblement National ha ben chiari gli obiettivi che vuole raggiungere e la sua corsa all’Eliseo sta procedendo in maniera molto decisa, in linea con quella che è l’anima del partito ora guidato da Jordan Bardella, suo vice. Tra i provvedimenti annunciati da Le Pen in caso di vittoria alle prossime elezioni c’è l’eliminazione del velo nel Paese, una misura che si inserisce in una tendenza europea già marcata, che vede molti Paesi dell’Unione europea applicare la misura in determinati ambiti. In Francia per il momento si applica solo agli uffici pubblici e solo per il velo integrale ma l’intento è di estenderla gradualmente.

“L’obiettivo sarà vietare il velo e lo faremo se i francesi ci conferiranno il mandato”, ha spiegato la candidata di Rn, ai microfoni di Lci. Tale misura sarà inserita in “un referendum volto a combattere le ideologie islamiste”, che includerà anche “strumenti per contrastare i finanziamenti, le moschee radicali e gli imam che sul nostro territorio tengono discorsi inammissibili”. La lotta all’islam politico è uno dei capisaldi del Rassemblement National in un Paese che vede, ormai, ampie porzioni del suo territorio interamente islamiche. Ci sono quartieri di Parigi e banlieue in cui la maggioranza delle persone ha un background migratorio e questo non può che favorire l’avanzata dell’islam politico e delle moschee radicali, dove i Fratelli Musulmani prolificano con le loro ramificazioni.

Ed è proprio questo l’obiettivo primario di Le Pen, “mettere al bando i Fratelli Musulmani”, che destabilizza la democrazia e la società francese così come è stata concepita e si è sviluppata prima che l’islam cercasse di stravolgerla. Per quanto riguarda il referendum che ha intenzione di promuovere, senza specificare le tempistiche per l’organizzazione di tale consultazione, Le Pen ha assicurato che estenderebbe il divieto del velo “per decreto, immediatamente, subito dopo l’esito del referendum, a università, gite scolastiche, federazioni sportive ed edifici pubblici”. È un programma che si inserisce a pieno titolo nell’orientamento di gran parte dei Paesi europei, da nord a sud, che stanno cercando soluzioni per contrastare l’islamismo ma rischia di inimicarsi gran parte dell’elettorato islamico che, come visto in Svezia, può diventare l’ago della bilancia decisivo per la vittoria o la sconfitta.

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