Donald Trump vuole creare una Forza per l’IA e nominerà presto un funzionario responsabile. Il presidente americano, dopo aver respinto le richieste di leader del settore e membri del Congresso volte a introdurre nuove misure di controllo per la tecnologia, annuncia su Truth l’intenzione di dare vita a una «Forza per l’Intelligenza Artificiale, proprio come ho fatto con la Forza Spaziale, che ha riscosso un enorme successo nel mio primo mandato».
«Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questo incredibile settore. Al contrario, lo sosterremo, lo aiuteremo e lo vigileremo durante la sua espansione - prosegue - Tuttavia, saremo anche pronti a contrastare le attività illecite, e possiamo farlo con grande facilità grazie al nostro sistema di giustizia penale e civile già esistente». Riguardo allo «zar» della nuova forza, che sarà scelto a breve, avverte: «Solo persone con un QI elevato sono pregati di candidarsi. L’intelligenza artificiale rappresenta la prossima rivoluzione industriale, o l’equivalente di Internet, ma sarà ancora più vasta e di maggiore impatto, arrivando potenzialmente a rappresentare fino al 25% del Pil del nostro Paese. Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina e al resto del mondo, e intendo mantenere questa posizione».
Intanto, il comandante in capo lancia un sondaggio sul suo social per cambiare il nome dell’IA: «Supreme Intelligence (Intelligenza Suprema), probabilmente a causa del suo richiamo alla Corte Suprema, sta perdendo nettamente il confronto sia con Superior Intelligence (Intelligenza Superiore) che con Extreme Intelligence (Intelligenza Estrema). Pertanto, elimineremo Supreme Intelligence dalla competizione e vi lasceremo votare per i due finalisti: Superior Intelligence o Extreme Intelligence. Una nuova votazione ha inizio ora», scrive.
La Casa Bianca ha elaborato un quadro volontario che consente al governo di esaminare i nuovi modelli di IA per valutarne i rischi di sicurezza informatica, ma Trump ha rifiutato un’ulteriore regolamentazione del settore, sottolineando la necessità di competere con Pechino. «Chi vince la sfida dell’IA, vince tutto», ha detto la settimana scorsa. Molto probabilmente la questione sarà uno dei temi al centro dell’incontro con il presidente cinese Xi Jinping a Washington, in programma giovedì. E l’amministrazione Usa organizzerà anche un evento di alto livello sull’intelligenza artificiale a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu mercoledì: a ospitare l’appuntamento saranno l’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite Mike Waltz, il sottosegretario di Stato per la crescita economica, l’energia e l’ambiente Jacob Helberg, e la sottosegretaria di Stato per la diplomazia pubblica Sarah Rogers. Nello stesso giorno si terrà poi una riunione del Consiglio di Sicurezza dedicata a intelligenza artificiale e sicurezza, volta a discutere i rischi individuati dalle aziende e dai dirigenti del settore, a cui parteciperà anche il Ceo di OpenAI, Sam Altman, come confermato da un portavoce dell’azienda.
