I conservatori perdono una delle figure più influenti al Congresso americano, e Donald Trump perde uno dei suoi più stretti alleati. Il senatore repubblicano della South Carolina Lindsey Graham è morto sabato sera all'età di 71 anni dopo una «breve e improvvisa malattia», come annuncia il suo ufficio in una nota. Secondo quanto riporta Nbc i servizi di emergenza sono intervenuti presso la sua abitazione a Washington per un «arresto cardiaco», e questa sarebbe la causa del decesso.
Eletto per la prima volta alla Camera nel 1994 e al Senato nel 2002, Graham era in corsa per un nuovo mandato alle elezioni di novembre. Negli ultimi anni si è affermato come uno dei principali sostenitori di Trump, è stato un convinto fautore della guerra in Iran, e allo stesso tempo ha esortato sia l'attuale che la precedente amministrazione a sostenere la lotta di Kiev contro l'invasione russa.
«Graham, una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto, è morto. Era un vero patriota americano, ci mancherà moltissimo», è l'omaggio reso su Truth da Trump, che ha ordinato le bandiere a mezz'asta alla Casa Bianca. «Non ci posso credere, era uno di famiglia, ci avevo parlato ieri sera, stava bene, ma mi aveva detto che era strano», aggiunge poi a Nbc, parlando di una «grande perdita».
Con la sua scomparsa e l'incognita sulle condizioni di salute di Mitch McConnell, i repubblicani rischiano di avere una maggioranza più risicata al Senato, e infatti è già partita la caccia a individuare chi lo sostituirà alle elezioni di metà mandato. A guardare con interesse al posto di Graham è Nancy Mace, la repubblicana che ha perso le primarie da governatrice nello stato e che lascerà il suo seggio da deputata a gennaio. Il comandante in capo, da parte sua, sostiene di avere «qualcuno in mente che sarebbe fantastico».
Tra i primi a ricordarlo c'è il premier Benjamin Netanyahu, che sta valutando di volare negli Usa per il funerale, approfittandone probabilmente per incontrare Trump. «Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici, io ho perso un amico carissimo», afferma, sottolineando che «Lindsey comprendeva come la sicurezza di Israele e degli Stati Uniti sono inseparabili. Ha dedicato la sua vita alla difesa dell'America, del mondo libero, e al rafforzamento della nostra alleanza». Il senatore era tornato solo poche ore prima di morire da un viaggio a Kiev dove ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky (durante il quale pare avesse avvertito forti dolori al petto) per sostenere le necessità di maggiori aiuti militari e sanzioni alla Russia. Proprio Zelensky si è detto profondamente rattristato, descrivendolo come un «leader determinato».
Nel movimento Maga intanto si sono già scatenate teorie complottiste: «Graham era a Kiev un giorno fa chiedendo sanzioni alla Russia. Ora è improvvisamente morto per una malattia imprecisata. Mosca ha appena ucciso un senatore americano?», scrive l'influencer di destra Laura Loomer. E il podcaster Maga Clint Russell aggiunge: «C'è una buona probabilità che sia stata la Russia a far fuori Graham».
L'ex produttrice di Fox News Kylie Jane Kremer, invece, ipotizza che possa essere stato ucciso dagli iraniani, in seguito alle minacce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. E ad alimentare tali tesi c'è pure un post del direttore dell'Fbi Kash Patel, dove dichiara che il Bureau «sta assistendo le autorità locali e ha messo a disposizione tutte le risorse necessarie».