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Politica estera

Pranzi saltati, la richiesta di pause, la camminata lenta e la stanza privata alla Casa Bianca: come sta Xi Jinping

La visita a Washington alimenta le indiscrezioni sulla salute del presidente cinese. Nessuna conferma ufficiale su eventuali problemi, mentre cresce l’attenzione sul futuro della leadership di Pechino

Nel settembre 2025, a margine della parata militare organizzata da Pechino per celebrare l’80esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, a un certo punto le telecamere hanno immortalato Xi Jinping e Vladimir Putin impegnati in un fitto dialogo. I due leader stavano parlando della possibilità di allungare la vita delle persone attraverso i trapianti di organi immaginando addirittura una sorta di immortalità. Un anno più tardi, più che le ambizioni di longevità di Xi e Putin, stanno facendo discutere le condizioni fisiche del presidente cinese. Sui media internazionali si susseguono voci di suoi possibili problemi di salute. Sono soltanto indiscrezioni non confermate, o peggio fake news, o nelle stanze del potere della Città Proibita sta succedendo qualcosa a noi sconosciuto?

La stanza privata e il riposo

Pochi giorni fa il Wall Street Journal ha ricostruito alcuni retroscena dell’ultimo vertice intrattenuto da Xi con Donald Trump a Washington. Ebbene, in occasione del meeting, la delegazione cinese avrebbe chiesto agli americani di predisporre una stanza privata nell’ala ovest della Casa Bianca, riservata al presidente e alla moglie Peng Liyuan, per consentirgli di riposare tra un appuntamento e l’altro.

La richiesta sarebbe stata insolita persino per gli standard delle visite di Stato. Inoltre, Pechino avrebbe preferito evitare un pranzo di lavoro tra i due leader il 24 settembre, lasciando un intervallo di circa cinque ore nel programma. Xi non ha partecipato ad attività ufficiali la sera dell’arrivo e, il giorno successivo, è rimasto soltanto una decina di minuti negli Archivi nazionali, molto meno di quanto previsto.

I dubbi sulla salute di Xi

Questi elementi hanno acceso mille speculazioni sulla salute di Xi ma la realtà è che, nel momento in cui scriviamo, non esistono conferme certe di malattie o altri problemi. il viaggio intercontinentale, il jet lag e le esigenze di sicurezza, per esempio, sono fattori che possono contribuire a spiegare almeno una parte delle scelte organizzative.

Certo è , come ha osservato il portale Semafor, Xi, che ha 73 anni, appare visibilmente più lento e fragile, e questo alimenta le voci sulla sua salute proiettandole in una dimensione ben più ampia: il futuro della leadership cinese.

Le immagini della discesa dall’aereo nella base di Andrews, con il presidente che si appoggia alla moglie mentre tiene l’altra mano sul corrimano, hanno attirato l’attenzione. Anche durante la salita dei gradini degli Archivi nazionali, Xi e Peng sono rimasti mano nella mano. La stampa statale cinese ha proposto immagini selezionate della visita, senza dare lo stesso risalto a quei momenti.

Vecchie voci, stesse indiscrezioni

I dubbi sulla salute di Xi, del resto, non sono nuovi. Già nel 2019, durante un viaggio in Europa, alcune riprese avevano alimentato discussioni dopo averlo mostrato mentre camminava con apparente difficoltà e cercava un sostegno per sedersi.

Lo scorso settembre il leader cinese avrebbe inoltre saltato la cena di gala del vertice dei Brics in India per motivi non meglio specificati. Anche in questo caso, però, le informazioni disponibili non consentono di stabilire la natura o la gravità di un eventuale disturbo.

Insomma, non esistono elementi pubblici sufficienti per confermare le voci più allarmistiche che circolano online, né per trasformare singoli episodi in una ricostruzione clinica attendibile. La riservatezza che circonda la vita privata dei vertici cinesi rende difficile verificare le indiscrezioni, ma non autorizza a considerarle automaticamente vere.

Un tema politico

La salute di Xi è spesso un tema sollevato per parlare, in maniera indiretta, di eredi e successori alla guida del Partito Comunista Cinese. L’attuale presidente cinese ha concentrato nelle proprie mani un potere senza precedenti dai tempi di Mao Zedong e non ha indicato pubblicamente un successore.

Xi ricopre infatti contemporaneamente i ruoli di segretario generale del Partito, presidente della Repubblica Popolare Cinese e presidente della Commissione militare centrale. Non esiste un meccanismo consolidato che garantisca una transizione semplice nel caso in cui non fosse più in grado di governare.

Ogni segnale sulle condizioni del leader rischia così di assumere una rilevanza internazionale, con possibili ripercussioni sulla stabilità politica, sui mercati e sulle priorità strategiche della Cina. Per ora, parlare di un imminente addio è prematuro. La sensazione, tuttavia, è che da qui ai prossimi mesi emergeranno tante altre indiscrezioni del genere.

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