A Belfast e dintorni l'odio religioso non tramonta mai. Solo che per ora è in forma di farsa. Moygashel è un paesotto a 64 chilometri dalla capitale. Qui nell'Irlanda del Nord ogni anno il 12 luglio si festeggia l'Orange Order, la vittoria di Guglielmo sui cattolici nel 1690. A Moygashel i protestanti sono il 93 per cento della popolazione, il 2 per cento cattolici e il resto o sono islamici o si fanno i fatti loro senza credere a questo
o quel Dio. la tradizione dice che la settimana prima della grande festa protestante si bruciano costruzione allegoriche di legno. È una specie di carnevale, ma dove l'identità lealista vince su tutto. Un anno fa hanno messo a fuoco una barca di rifugiati,, due anni fa è toccato all'allora premier irlandese, l'altra Irlanda, Leo Varadkar, questo giovedì invece un 56enne ha ridotto in cenere una moschea in miniatura.
È la risposta a un fatto di cronaca accaduto a giugno: un protestante accoltellato da un islamico. È da allora che si respira un clima di alta tensione, con attacchi e scontri in tutto il territorio. I cristiani hanno più o meno smesso di combatersi e ora guardano all'Islam.