Donald Trump mette a segno due vittorie importanti, e di cui aveva estremo bisogno, alle primarie repubblicane. I candidati da lui sostenuti hanno vinto i ballottaggi in South Carolina e Oklahoma, e i risultati mostrano come il presidente eserciti ancora una forte influenza sugli elettori del partito. In South Carolina Darline Graham, sorella del defunto senatore Gop Lindsey Graham (strettissimo alleato del tycoon), ha vinto le primarie per il Senato. Graham, che sfiderà a novembre la democratica Annie Andrews, era alle prese con un ballottaggio tutt’altro che scontato, e Trump si è impegnato in prima persona nella campagna elettorale, esortando i sostenitori a votare come se il suo stesso nome fosse sulla scheda. «C’è un problema. Dicono che Trump vada alla grande quando il suo nome è sulla scheda elettorale, ma quando non c’è, i suoi sostenitori non si presentano e non votano per senatori, deputati e altri repubblicani - ha detto il presidente in un comizio a Myrtle Beach, lanciando un appello che somigliava quasi ad un atto di fede - Quello che voglio davvero che facciate è fingere, per favore, che io sia sulla scheda. Andate semplicemente a votare. È fondamentale. Dobbiamo far eleggere Darline e gli altri candidati». E ha suggerito ai fedelissimi del movimento Maga di adottare lo stesso approccio: «Siamo tutti sulla scheda, il nostro Paese è sulla scheda». Ieri, il comandante in capo ha celebrato la vittoria postando un’immagine sul suo social Truth che li ritrae insieme con la scritta: «Darline vince. Appoggiata da Donald Trump».
In Oklahoma, invece, il suo candidato Mike Mazzei ha vinto il ballottaggio Gop per la carica di governatore contro il procuratore generale dello Stato, Gentner Drummond, che il presidente ha attaccato definendolo un «finto repubblicano». Il doppio successo interrompe una serie negativa per The Donald: i candidati da lui appoggiati avevano perso 10 competizioni repubblicane in questo ciclo elettorale, di cui sei nelle ultime due settimane, proprio mentre i suoi indici di gradimento subivano un forte calo. I risultati rappresentano quindi una rivincita personale per Trump, il quale pochi giorni fa ha ribadito come il suo sostegno elettorale sia «più forte che mai», liquidando le recenti sconfitte come atti di lealtà verso candidati che, a suo dire, affrontavano sfide difficili. Sul fronte democratico, nel frattempo, i socialisti ottengono un altro successo: l’infermiera N’Kiyla Jasmine Thomas ha vinto la nomination per il Senato, secondo le proiezioni di Nbc News, sconfiggendo un avversario più anziano e moderato.
