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Starmer ora traballa sui fondi per le armi. Lasciano due ministri

Dimissioni per Healey e Carns: "Poche risorse". Ma il premier: "La sicurezza è la mia priorità"

 Starmer ora traballa sui fondi per le armi. Lasciano due ministri
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I finanziamenti per la Difesa mettono di nuovo in difficoltà il governo Starmer. La riduzione dei fondi ha provocato le dimissioni a catena del ministro alla Difesa John Healey e di quello alle Forze Armate Al Carns, compromettendo nuovamente la fiducia nell'esecutivo britannico. In una lettera di dimissioni estremamente pesante Healey ha infatti accusato il premier e il ministro del Tesoro, Rachel Reeves, di mettere a rischio la sicurezza del Paese, dichiarando che la quantità degli investimenti in questo settore, attesi già da tempo, sono molto inferiori a quelli richiesti. «Il primo ministro non è stato in grado e il Tesoro non ha voluto trovare le risorse di cui la Nazione ha bisogno per difendersi in questi tempi pervasi da una minaccia sempre più alta - ha scritto Healey - non sono in grado di accettare un accordo dipartimentale che non fornisce le risorse necessarie e quindi non ho altra scelta che rassegnare le mie dimissioni».

La decisione di Healey, che arriva una settimana prima del summit della Nato ad Ankara, ha colto di sorpresa Downing Street, sebbene la disputa sulle spese per le forze armate duri già da tempo. I ministri avevano richiesto 18 miliardi da spendere in quattro anni, mentre il governo gliene ha concessi soltanto 13 e mezzo. Starmer ha replicato affermando che la Difesa verrà finanziata adeguatamente spiegando che per farlo aveva già richiesto di riallocare parte degli stanziamenti previsti nei budget di altri settori. «Avere delle finanze pubbliche solide ci mantiene al sicuro - ha replicato il Premier - e un debito irresponsabile ci metterebbe soltanto più a rischio». A sostegno delle argomentazioni dell'ex ministro arrivano però anche le dichiarazioni del collega Carns, dimessosi qualche ora dopo insieme ad altri due consiglieri. «Il piano per la Difesa non è soltanto insufficiente, ma anche obsoleto - ha spiegato Carns, che non ha nascosto l'intenzione di correre per la leadership del Labour in futuro - il governo intende spendere i suoi soldi in sistemi ormai datati. Ho l'impressione che questo programma si ponga l'obiettivo di combattere l'ultima guerra invece che la prossima. Servono decisioni coraggiose e bisogna disfarsi di alcune vecchie tecnologie per rimpiazzarle con altre più innovative come quelle che stiamo vedendo in Ucraina». Dopo aver rimpiazzato Healey con Dan Jarvis,

ieri Starmer ha concesso un'intervista alla Bbc in cui ha spiegato i motivi della sua decisione. «Viviamo in mondo molto instabile e questo richiede soluzioni estreme - ha affermato - la difesa e la sicurezza sono la mia priorità numero uno e per questo ho deciso di incrementare i fondi e tagliare quelli destinati agli aiuti internazionali».

Il premier ha inoltre spiegato che il governo sta investendo nell'acquisto di jet e di missili di lungo raggio della nuova generazione per garantire la sicurezza del Paese, aggiungendo che ogni dipartimento sta contribuendo per aumentare il budget destinato alla Difesa. «È essenziale che lo facciano - ha spiegato - perché non ho intenzione di tagliare i servizi pubblici». Quest'ultima disputa offre il fianco all'ennesima polemica sulla credibilità del Premier e sul suo incerto futuro.

Riguardo ad un'eventuale prossima corsa alla leadership la sua posizione è chiara. «Non penso che dovremmo precipitare il Paese nel caos. Nelle scorse settimane gli altri hanno preso le loro decisioni. Io mi sono concentrato sul lavoro per cui sono stato eletto. Non è vanità, è spirito di servizio».

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