Donald Trump ha firmato oggi un provvedimento con cui il governo americano intende chiamare il grande bacino “Lake America”, trasformando la disputa sui dazi in un nuovo capitolo dello scontro politico e simbolico con Ottawa. La decisione arriva appena due giorni dopo che Trump aveva annunciato sui social di stare “seriamente considerando” il cambio di nome, spiegando che Washington non si aspettava più di fare molti affari con la provincia canadese dell’Ontario.
EFFECTIVE IMMEDIATELY: Lake Ontario is renamed to LAKE AMERICA! 🇺🇸 pic.twitter.com/ZFww8PexiW
— The White House (@WhiteHouse) August 27, 2026
Il precedente è quello del Golfo del Messico. Lo scorso anno, Trump aveva ordinato alle amministrazioni federali americane di utilizzare la denominazione “Gulf of America”. Il passaggio dalla provocazione all’atto formale è avvenuto in meno di 48 ore. Martedì Trump aveva scritto su Truth Social che gli Stati Uniti stavano valutando di cambiare il nome del Lago Ontario in “Lake America”, legando esplicitamente la proposta ai rapporti commerciali con la provincia canadese.
Il giorno successivo Trump ha rilanciato la provocazione con una mappa sulla quale il nome “Lake Ontario” veniva cancellato e sostituito. Oggi, poi, la firma sull’ordine che dispone il cambio di denominazione per il governo federale statunitense.
Il Lago Ontario è uno dei cinque Grandi Laghi nordamericani e si trova lungo il confine tra lo Stato di New York e la provincia dell’Ontario. La sua denominazione è quindi parte di una realtà geografica e istituzionale condivisa. Le autorità canadesi hanno già fatto sapere che continueranno a utilizzare il nome “Lake Ontario”.
Nei giorni scorsi il ministro canadese responsabile dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti, Dominic LeBlanc, aveva liquidato l’iniziativa spiegando che Ottawa aveva deciso da mesi di non rispondere alle comunicazioni quotidiane sui social provenienti dal presidente americano o dai suoi ministri.
Trump, invece, ha continuato ad attaccare l’Ontario, una delle principali economie canadesi e un nodo essenziale delle catene produttive nordamericane. Il premier Doug Ford ha ricordato che l’Ontario, considerato autonomamente, sarebbe una delle maggiori economie commerciali del mondo e che la provincia rimane un partner fondamentale per gli Stati Uniti.
