È nato nel 1990, anno della riunificazione delle due Germanie, Ulrich Siegmund, lo Spitzenkandidat dell’AfD alla carica di premier alle elezioni in Sassonia-Anhalt.
Se dovesse riuscire nel suo obiettivo e conquistare l’incarico di capo del governo regionale, sarebbe il più giovane di sempre oltre che il primo esponente di un partito di estrema destra a conquistare la vetta politica – seppure regionale – dal dopoguerra in Germania. Intanto ha portato il suo schieramento oltre il 40%.
Dalla formazione all’ascesa politica nell’AfD
Siegmund non ha seguito un percorso formativo convenzionale per un politico: da adolescente si è guadagnato da vivere come cameriere e operaio edile, prima di iniziare un apprendistato come commerciante per l’esportazione.
Dopo aver conseguito una laurea in psicologia aziendale e amministrazione aziendale presso un’università a distanza di Amburgo, ha avviato un’attività di vendita di profumatori per ambienti e profumi.
Membro del partito conservatore cristiano-democratico in gioventù, è passato rapidamente all’AfD ed è entrato nel parlamento regionale nel 2016.
La sua notorietà pubblica è aumentata vertiginosamente durante la pandemia di Coronavirus, quando i suoi video sui social media in cui criticava le misure di lockdown gli hanno fatto guadagnare centinaia di migliaia di follower.
Successivamente, nel 2022, è diventato co-leader del gruppo parlamentare dell’AfD a Magdeburgo ed è stato nominato il 20 maggio 2025 candidato di punta per le elezioni di domani con oltre il 98% di consensi tra i colleghi di partito.
Ovunque vada si formano lunghe file di ammiratori in paziente attesa di una foto. I video dei suoi eventi elettorali sono prodotti in modo accurato per i social media: Siegmund irradia positività, è sempre sorridente, promuove un senso di comunità e saluta i suoi seguaci con abbracci o poche parole gentili. “Insieme, ci riprenderemo il nostro Paese”, è il suo messaggio.
I contenuti politici concreti sono raramente all’ordine del giorno; quando incalzato, mantiene il sorriso ed elude le risposte. L’etichetta di “uomo più pericoloso della Germania”, affibbiatagli dall’influente rivista Der Spiegel in una copertina di agosto, è già diventata motivo di orgoglio per lui e i suoi sostenitori. Siegmund autografa le copie della rivista in cui compare in copertina e le distribuisce.
Potsdam, “remigrazione” e le polemiche
In passato è finito sotto i riflettori dopo aver partecipato a un famigerato incontro a Potsdam nel novembre 2023, durante il quale Martin Sellner, ex leader del movimento identitario di estrema destra, aveva parlato di “remigrazione”, ovvero reinsediamento forzato degli immigrati.
Il parlamento regionale della Sassonia-Anhalt ha successivamente rimosso Siegmund dalla presidenza della commissione per gli affari sociali. È stato anche coinvolto in uno scandalo scoppiato all’inizio di quest’anno. Secondo quanto riportato dai media, suo padre avrebbe ricevuto più di 7.500 euro al mese come collaboratore parlamentare di un collega di partito.
Siegmund ha cercato di respingere le critiche sostenendo che il partito può fare affidamento solo su persone di cui si fida. La vicenda non sembra aver impressionato gli elettori.
Il candidato di punta dell’AfD vive con la moglie Julia e una figlia nella cittadina di Tangermünde, sul fiume Elba. Nel tempo libero va in palestra; un altro dei suoi hobby è la ricerca di metalli con il metal detector.
In campagna elettorale ha cercato di promuovere un’immagine di sé come esponente dalla linea più moderata rispetto al controverso programma del partito, pur non prendendo le distanze dai suoi colleghi più radicali.
E non è un caso che annoveri tra i suoi sostenitori una figura legata alle dure misure di repressione volute dall’amministrazione Trump contro gli immigrati non regolarizzati: l’ex comandante dell’Ice Gregory Bovino, che ha augurato buona fortuna a Ulrich Siegmund.
“Give them hell on Sunday”, ha scritto Bovino su X. In sostanza: “Fai loro passare un inferno domenica”. Siegmund ha ringraziato.
Il malcontento degli elettori e la corsa al potere
Ai punti informativi nelle piazze e nei dibattiti pubblici, Siegmund trasmette l’idea che basta il “buon senso” per considerare profondamente preoccupante la situazione attuale in Germania su temi come immigrazione, politica energetica e media pubblici.
Non c’è dubbio che l’AfD abbia beneficiato della frustrazione dell’opinione pubblica nei confronti dei partiti tradizionali, e la nuova ondata di inflazione legata alla guerra in Iran non ha fatto che aumentare le preoccupazioni.
I sondaggi suggeriscono che Siegmund, abile nell’uso dei social media, sia riuscito a investire sul malcontento. E il potere, improvvisamente, è alla sua portata.
