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Politica estera

Xi vola negli Usa, ma è mistero sulla sua delegazione: il rebus dei manager cinesi e gli uomini chiave al suo fianco

Da Wang Yi a He Lifeng, fino ai possibili vertici di Byd, Xiaomi e Catl: resta da capire chi accompagnerà il leader cinese al vertice con Trump

Xi Jinping

Da chi sarà accompagnato Xi Jinping negli Stati Uniti? Permangono dubbi e incertezze sulla delegazione del presidente cinese. C’è un solo nome certo e sicuro: quello di sua moglie Peng Lyuan. Il resto è un rebus che potrà essere decifrato soltanto tra qualche ora. Nel frattempo si sono susseguite voci e indiscrezioni, timide conferme e smentite sugli uomini che avrebbero accompagnto Xi oltre oceano, tra importanti amministratori delegati e altissimi funzionari.

Il mistero degli amministratori delegati cinesi

Nei giorni scorsi Reuters scriveva che Washington e Pechino stavano definendo la composizione di un gruppo di leader aziendali cinesi che avrebbero preso parte alla trasferta statunitense di Xi. Il Dipartimento di Stato Usa avrebbe infatti dovuto ricevere i nominativi per poi concedere il via libera al rilascio dei visti statunitensi per la delegazione.

Il Wall Street Journal ha però smentito la notizia spiegando che “è altamente improbabile” che il leader cinese porti con sé amministratori delegati. Per la cronaca, la delegazione di Trump a Pechino, lo scorso maggio, comprendeva gli amministratori delegati del produttore di chip Micron e di Qualcomm, oltre a quello dell’azienda di sequenziamento genetico Illumina: tutte società che hanno dovuto fare i conti con pressioni normative o limitazioni di accesso al mercato cinese.

Altre fonti spiegano che Xi intende portare con sé capi di aziende soggette a sanzioni statunitensi e inserite in liste nere. Tra le aziende prese in considerazione figurerebbero Byd, uno dei principali produttori cinesi di veicoli elettrici, Xiaomi, il colosso degli smartphone che si è recentemente espanso anche nel settore automobilistico, e i giganti delle batterie Catl e Gotion. La lista comprenderebbe inoltre il produttore di elettronica di consumo Hisense, il fornitore di componentistica automobilistica Wanxiang Group, la statale Bank of China e il conglomerato agroalimentare Cofco Group. Portare negli Stati Uniti una delegazione così ampia di rappresentanti del mondo imprenditoriale sarebbe una scelta insolita, considerata la diffidenza di Washington verso gli investimenti cinesi e il maggiore controllo esercitato da Pechino sulle imprese private.

Gli alti funzionari di Xi

È un po’ più chiaro il quadro relativo agli uomini politici che dovrebbero affiancare Xi al tavolo delle trattative. Il cerchio più ristretto, ha sottolineato il South China Morning Post dovrebbe comprendere Cai Qi, capo di gabinetto del presidente cinese, membro del Comitato permanente del Politburo e direttore dell’Ufficio generale del Partito comunista. Al suo fianco dovrebbero esserci Tang Fangyu, appena nominato direttore dell’Ufficio centrale per la ricerca politica, e Lu Luhua, uno dei principali segretari personali di Xi responsabili degli affari esteri.

Sul fronte diplomatico il nome più importante sarà quello del ministro degli Esteri Wang Yi, affiancato dal viceministro esecutivo Ma Zhaoxu, dall’ambasciatore cinese negli Stati Uniti Xie Feng, dal responsabile del protocollo del ministero degli Esteri Hong Lei e dall’assistente ministro Cai Wei.

Particolarmente pesante sarà anche la componente economica della delegazione. A guidarla dovrebbe essere He Lifeng, vicepremier e principale responsabile cinese dei dossier economici e finanziari, arrivato negli Stati Uniti alcuni giorni prima di Xi per preparare il terreno nei colloqui con il segretario al Tesoro americano Scott Bessent. Con lui dovrebbero esserci Zheng Shanjie, presidente della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, Wang Wentao, ministro del Commercio, e Lan Foan, ministro delle Finanze. Resta infine da capire se della delegazione farà parte anche Dong Jun, ministro della Difesa cinese, che potrebbe essere coinvolto nel tentativo di mantenere aperto il canale di comunicazione militare tra Pechino e Washington.

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