È arrivato in uno dei Paesi europei più vicini a Mosca per chiedere all’Occidente di fare di più. La prima visita ufficiale di Zelensky in Serbia ha un valore soprattutto politico: Belgrado non diventa alleata militare di Kiev, ma il presidente Vucic conferma il sostegno all’integrità territoriale ucraina e al suo percorso verso l’UE. Il tema centrale resta però la guerra. Zelensky annuncia un accordo con Washington per la fornitura mensile di missili intercettori Patriot. Ma aggiunge: «Sono sufficienti? No», tornando a sollecitare Usa ed Europa a trasferire più sistemi di difesa aerea, strizzando l’occhio anche a Giappone, Corea del Sud e Arabia Saudita: Patriot, SAMP/T, NASAMS, Hawk e F-16. «Meglio che siano in Ucraina, a salvare vite, invece di restare nei depositi a migliaia di chilometri». Mentre Kiev si prepara a un nuovo inverno sotto pressione, il leader spiega che «sta collaborando con gli Usa per ottenere solide garanzie di sicurezza che proteggano il Paese».
A Belgrado Vucic sostiene il cammino dell’Ucraina verso l’Ue e annuncia con Kiev il lavoro per un accordo di libero scambio entro l’anno. Ma sulla Nato la Serbia non cambia posizione. Nessuna cooperazione militare, precisa il presidente serbo. È il delicato equilibrio di Belgrado: dialogare con Kiev senza rompere con Mosca. Per Zelensky, tuttavia, anche questo è un risultato. Portare la causa ucraina nel cuore di un Paese tradizionalmente vicino alla Russia significa allargare il fronte diplomatico. E a proposito di negoziati, gli inviati speciali di Trump, Witkoff e Kushner, potrebbero visitare Kiev e Mosca già la prossima settimana.
Zelensky riferisce di tre morti, tra cui un bambino di tre anni, nella regione di Kiev, e di un’altra vittima nella capitale dopo un attacco con missili balistici. In serata altri raid a Kiev, Boryspil e Dnipropetrovsk hanno provocato 4 morti. In Bulgaria un drone di Kiev è esploso vicino al gasdotto Trans-Balkan. Sofia sostiene che il velivolo sia entrato dalla Romania, ma Bucarest nega qualsiasi rilevazione radar. In Germania Uav sopra la base militare di Mechernich, mentre 007 Usa collegano Mosca al drone bomba all’aeroporto di Lipsia. Elon Musk ha rifiutato di concedere all’Ucraina il permesso di utilizzare la rete satellitare Starlink per colpire il territorio russo.
