A 25 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani invita a mantenere alta la guardia contro il terrorismo. In un videomessaggio diffuso in occasione dell’anniversario, Tajani ha ricordato l’attacco subito dagli Stati Uniti e sottolineato la risposta dell’Occidente.
“25 anni fa il terrorismo jihadista portava l’attacco più violento della storia degli ultimi anni all’Occidente”, ha detto il ministro. “L’Occidente ha saputo reagire e sconfiggere il terrorismo. Ha vinto la libertà contro l’odio, la violenza e la morte, ma non bisogna mai abbassare la guardia”.
Per Tajani, il ricordo dell’11 settembre deve continuare a rappresentare un monito nella lotta al terrorismo “in tutte le sue forme”. La necessità, ha spiegato, è quella di intervenire anche per prevenire il rischio che nuove minacce possano svilupparsi nelle aree dove il terrorismo continua ad attecchire.
L’allarme sulle aree dove attecchisce il terrorismo
Il ministro ha indicato in particolare l’Africa subsahariana e la Somalia tra le aree alle quali prestare attenzione. “Dobbiamo prevenire, dobbiamo contrastare qualsiasi azione che parta dai luoghi dove il terrorismo sta attecchendo: penso all’Africa subsahariana, alla Somalia”, ha affermato Tajani.
Nel suo intervento il titolare della Farnesina ha collegato il tema della sicurezza anche al contrasto all’immigrazione irregolare, richiamando il rischio di possibili infiltrazioni terroristiche in Europa.
“Dobbiamo impedire che anche attraverso l’immigrazione irregolare si infiltrino terroristi che possano colpire l’Europa”, ha dichiarato.
“Lavorare per la pace” contro violenza e odio
Nel videomessaggio Tajani ha infine richiamato la necessità di lavorare per la pace come strumento per contrastare violenza e odio. Un impegno che, secondo il ministro, deve essere sostenuto dalla coesione dell’Occidente.
