Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, è stato intervistato da Quarta Repubblica, il programma condotto da Nicola Porro in prima serata su Rete 4. Nel weekend, Bardella è stato ospite del forum di Cernobbio e ha avuto modo di affrontare in onda questa sera a “Quarta Repubblica”, il programma condotto da Nicola Porro in prima serata su Retequattro. L’intervista è arrivata nel giorno successivo alla vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt, oggetto di grandi polemiche a livello internazionale.
“Anzitutto bisogna rispettare il voto dei cittadini, la scelta dei popoli, e l’Unione Europea da troppi anni fa molta fatica ad accettare le scelte popolari che non condivide”, ha spiegato, sottolineano anche che “è chiaro che tutti i partiti patrioti d’Europa, al di là delle diverse sensibilità e talvolta incompatibilità, sono d’accordo sul fatto che le nazioni non devono scomparire”. E quindi, ha aggiunto, “ancora una volta, siamo di fronte a un voto che è l’espressione di una rabbia, una voglia di cambiamento e anche una speranza da parte di molti Paesi. Dobbiamo rispettarlo”.
Il voto all’AfD, che si posiziona a destra dell’arco politico tedesco ed è accusata di essere un partito estremista, è forse anche una risposta al fallimento delle politiche migratorie europee, che quest’estate hanno avuto il proprio apice nel caos di Ceuta. Quelle immagini, ha spiegato Bardella, “mi hanno ricordato Lampedusa e tutte le porte d’ingresso verso l’Europa. Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del nostro passato, del nostro presente e anche del nostro futuro, che è quella di proteggere l’Europa da ondate migratorie che sono solo all’inizio”. E questa consapevolezza, “che la nostra identità possa scomparire”, deve essere “presente nella testa di tutti i leader politici che aspirano a salvare l’Europa, a difenderla e a proiettarla nel XXI secolo”.
È dei giorni scorsi, inoltre, l’accordo siglato dal Rn con Nigel Farage per un accordo valido a fermare le traversate della Manica dalla Francia al Regno Unito e punta a effettuarne un altro anche con il governo italiano. “Giorgia Meloni è un grande leader politico che ha riportato l’Italia sulla strada della stabilità. E proprio adesso, in questi giorni di settembre, il governo italiano festeggia la sua longevità. È il governo più lungo della Repubblica Italiana. Credo che questa stabilità debba essere un motivo d’orgoglio per il popolo italiano”, detto Bardella. Meloni, ha aggiunto, “è soprattutto un leader consapevole del fatto che l’immigrazione destabilizza le nostre società. Quando sarò primo ministro troveremo un accordo con l’Italia. Faremo uno sforzo comune per proteggere le nostre frontiere da flussi migratori che vengono utilizzati anche da Stati stranieri per pesare diplomaticamente e per ricattare i Paesi europei”.
