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Dazi, Tajani mobilita la task force di Sistema Italia

Farnesina in campo per il Made in Italy: istruzioni alle aziende contro la volatilità economica e i nuovi dazi imposti dal presidente Usa

Dazi, Tajani mobilita la task force di Sistema Italia

Dopo la sentenza della Corte Suprema, che ha annullato i dazi imposti da Donald Trump, il tycoon ha annunciato nuove imposte al 15% per tutti, senza distinzioni. Un passo prevedibile da parte del presidente Usa, che ha già trovato le reazioni dei Paesi europei, in primis del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha convocato la task force sui dazi del Sistema Italia, che riunisce agenzie governative come Sace, Simest, Ice e Cdp e rappresentanze imprenditoriali. Un incontro durante il quale, ha assicurato Tajani "forniremo alle imprese tutte le informazioni direttamente dal Governo affinché possano regolarsi".

Nell’intervista esclusiva rilasciata a il Giornale e in edicola oggi, il vicepremier ha sottolineato che “è sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma è possibile che non ci saranno grandi cambiamenti. L'amministrazione si aspettava questa decisione. Non credo che ci saranno effetti particolari sulle nostre esportazioni”. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annunciato che presenterà una "posizione europea coordinata" sui nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, quando si recherà in visita negli Stati Uniti tra circa una settimana. "Andrò a Washington con una posizione europea coordinata", ha affermato all'emittente pubblica Ard a margine del congresso della Cdu a Stoccarda. Il margine di azione di Ursula von der Leyen è ora molto limitato e le ritorsioni potrebbero non essere più tabù, incluso il bazooka dell'anticoercizione. Il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, e il suo staff sono rientrati solo venerdì notte dal Consiglio informale Commercio di Cipro. Lunedì i relatori ombra dei gruppi del Pe in commissione Commercio si riuniranno per decidere se procedere con il voto dei regolamenti applicativi dell'intesa il giorno dopo. Ipotesi che sembra quasi impossibile.

Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, con una nota ha sottolineato che la decisione di Trump in risposta alla Corte Suprema “inasprisce ancor di più un quadro di forte incertezza con cui l'economia europea e mondiale si sta misurando da troppo tempo”. Il legno-arredo, che ha negli Usa il primo mercato extra-Ue, “con un dazio al 15 per cento nel solo mese di ottobre ha perso il 9,2 per cento sullo stesso mese dell'anno precedente e le prospettive per gli ultimi due mesi del '25 non appaiono migliori”.

Servono misure mirate, ha aggiunto Feltrin, “che aiutino il settore ad aprirsi ad altri mercati: è impensabile continuare ad accettare che imprese e lavoratori siano in balia di una politica economica e commerciale così volatile che costringe a fare impresa come se fossimo seduti su un ottovolante”.

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