Politica internazionale
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"In questo momento in Medio Oriente e nel mondo intero stiamo vivendo un ambiente di sicurezza molto grave. E anche l’economia globale sta per subire un duro colpo a causa di questi sviluppi. Ma anche in questo contesto, credo fermamente che solo tu, Donald, puoi raggiungere la pace in tutto il mondo. E per farlo, sono pronto a rivolgermi a molti partner della comunità internazionale per raggiungere insieme il nostro obiettivo. Quindi oggi sono venuto qui alla Casa Bianca per trasmettervi direttamente questo messaggio", lo ha detto la premier giapponese Takaichi a Trump alla Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
La premier giapponese Takaichi, ospite del Presidente Usa Trump, ride vedendo foto Autopen al posto di Biden nella Galleria dei Presidenti alla Casa Bianca. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
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"La sistematica inosservanza, quando non l’aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite; l’abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano; lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti; la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione. Ne deriva un vuoto, un’arbitraria terra di nessuno, ambito di ingiustificate scorrerie in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazioni di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo che va a gravare pesantemente sui Paesi e sui popoli più poveri e meno forti", così il Presidente della Repubblica in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa all'Università di Salamanca. Courtesy: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“I Primi Ministri e i Capi di Stato degli Stati membri dell’Ue si sono occupati esclusivamente del prestito bloccato di 90 miliardi di euro per l’Ucraina e dell’interruzione delle forniture di petrolio a Slovacchia e Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba. In nessuno dei due casi si sono registrati progressi. Il prestito per l’Ucraina rimane bloccato e non è stata fissata alcuna data per la ripresa delle forniture di petrolio russo attraverso questo oleodotto. Ho sollevato la questione se noi, nell’Ue, siamo così deboli, o se si tratti di un tentativo intenzionale di tagliare definitivamente i rifornimenti di petrolio russo a Slovacchia e Ungheria. Ho anche espresso l’opinione che, ritardando continuamente la ripresa delle forniture di petrolio russo, Zelensky stia interferendo illegittimamente nella campagna elettorale in Ungheria con l’obiettivo di rovesciare l’attuale governo ungherese. Come è noto, abbiamo già adottato una misura di ritorsione interrompendo le forniture di energia elettrica di emergenza a quel Paese”. Lo afferma il premier slovacco, Robert Fico, in un video pubblicato sui social a margine del Consiglio europeo in corso a Bruxelles. Fb Fico (Alexander Jakhnagiev)
"La quarta e ultima componente è la tariffazione del carbonio. Il sistema di scambio di quote di emissione (ETS) sta funzionando: ha ridotto massicciamente il consumo di gas, ha diminuito la nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ha ridotto la nostra vulnerabilità. Ha inoltre stimolato importanti investimenti nella transizione energetica, verso fonti energetiche a basse emissioni di carbonio come le rinnovabili e il nucleare, che sono prodotte internamente e ci garantiscono indipendenza. Tuttavia, dobbiamo modernizzarlo e renderlo più flessibile", così la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen in una conferenza stampa al Consiglio Europeo Courtesy: Ebs (Alexander Jakhnagiev)
“Orban ha disatteso un impegno preso all'unanimità, contravvenendo a uno dei principi fondamentali della cooperazione europea. L'Unione si fonda anche sulla fiducia reciproca e sulla possibilità di fare affidamento sulle decisioni condivise. Il passo indietro di Budapest danneggia la capacità di azione e la credibilità dell'Unione europea nel suo insieme, aprendo una fase di incertezza. Dobbiamo tornare a un contesto in cui gli accordi presi all'unanimità vengano rispettati”, lo ha detto il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al Consiglio europeo a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
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"Abbiamo lasciato gli oleodotti perché per ricostruirli ci vorrebbero anni. Siamo sostanzialmente in vantaggio, dovevo farlo. L'ho chiamata “escursione”. Dovevo fare questa piccola escursione che nessun altro Presidente ha avuto il coraggio di fare. Tutti volevano farlo, ma non hanno mai avuto il coraggio di farlo. E non li biasimo. Non li sto incolpando. È stata lasciata a me e abbiamo fatto un ottimo lavoro. Il nostro esercito è incredibile. Li abbiamo “obliterati”. Così Trump alla Casa Bianca con la premier giapponese Takaichi parlando dell'attacco in Iran. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Quindi, qui a Bruxelles molti di loro, specialmente nel PPE (Partito Popolare Europeo), pensano che l'unica via d'uscita da questa situazione sia che il governo nazionale perda le elezioni e che venga formato un governo pro-ucraino. E questo nuovo governo pro-ucraino seguirà la strada tracciata dagli altri, il che significa dare soldi e fornire equipaggiamento militare agli ucraini", così il premier ungherese Viktor Orban a margine del Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scherzato coi cronisti a margine del Consiglio Europeo. "Calmatevi", ha detto ridendo Meloni. (Alexander Jakhnagiev)
“Leggo che la segretaria Schlein sa dalla stampa che io sapevo questa cosa da un mese, il che mi diverte moltissimo, perché io scopro la vicenda Delmastro dalla stampa. Non so che cosa abbia letto Elly Schlein, ma sicuramente ha letto una fake news. A Delmastro viene contestato di aver preso delle quote in un ristorante con dei soci incensurati, e di aver, nel momento in cui ha scoperto che non uno dei soci, ma il padre di uno dei soci aveva problemi con la giustizia, ha venduto quelle quote. Il sottosegretario Delmastro forse avrebbe dovuto essere più accorto, ma lui, che è un signore che sta sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, non può essere messo sullo stesso piano degli ambienti criminali, quindi manterrà il suo posto". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con la stampa a Bruxelles a proposito del caso del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Sul piano per la sicurezza di Hormuz "voglio essere chiara perché mi sembra ci siano state delle interpretazioni un po' forzate. Nessuno pensa ad una missione dell'Italia per forzare il blocco dello Stretto. Quello su cui ci interroghiamo è che, quando ci dovrebbero essere le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post-conflitto, è a come possiamo offrire un contributo, d'accordo con le parti, per difendere la libertà di navigazione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo il Consiglio europeo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Alla fine, dopo una lunga discussione, siamo riusciti a far entrare nelle conclusioni del Consiglio la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti che riescano a mitigare l'impatto delle varie componenti nella formazione del prezzo dell'elettricità, ETS compreso, il che chiaramente ci consente da lunedì di lavorare con la Commissione sulla base del nostro decreto bollette. E questo nell'immediato per noi era importantissimo. Dopodiché, sul medio termine, ovviamente c'è il tema della revisione di ETS. Io penso che questo confronto oggi sia stato molto utile, molto lungo ma molto utile, anche per aiutarci tra Stati membri a capire ciascuno la posizione dell'altro", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)
"Ovviamente la gran parte della discussione è ruotata attorno al blocco che c'è sul prestito da 90 miliardi da parte ungherese. Anche qui ho letto delle ricostruzioni abbastanza bizzarre su quello che avrei detto, e quindi condivido volentieri con voi quello che ho ribadito, perché l'avevo già detto. Io credo che la situazione sia risolvibile. Credo che per risolverla serva flessibilità, diciamo da entrambe le parti. E quindi da una parte è necessaria, dal mio punto di vista, la riapertura del gasdotto di Druzhba e dall'altra, in automatico, si sbloccano anche i 90 miliardi", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)
"Il Giappone e gli Stati Uniti sono davvero buoni amici. Ma una domanda: perché non avete detto della guerra agli alleati degli Stati Uniti in Europa e in Asia, come il Giappone, prima di attaccare l'Iran?", così un cronista giapponese a Trump durante l'incontro con la premier Takaichi nello Studio Ovae della Casa Bianca. "Quando siamo entrati, siamo entrati molto duramente e non ne abbiamo parlato a nessuno perché volevamo la sorpresa. Chi conosce meglio del Giappone la sorpresa? Perché non ci avete avvertito di Pearl Harbor? Dovevamo fare una sorpresa e lo abbiamo fatto. E a causa di quella sorpresa, abbiamo eliminato nei primi due giorni molti più obiettivi di quanto ci aspettassimo. Quindi se lo vado a raccontare a tutti non c'è più la sorpresa", ha risposto il Presidente Usa. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Ma anche in questo contesto, credo fermamente che sia solo lei, Donald, a poter raggiungere la pace in tutto il mondo, E per farlo, sono pronta a contattare molti dei partner della comunità internazionale per raggiungere insieme il nostro obiettivo", così la premier giapponese Sanae Takaichi in una conferenza stampa alla Casa Bianca con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Courtesy: Casa Bianca (Alexander Jakhnagiev)