Politica internazionale
Tutte le news sulla politica internazionale di oggi. Non perdere gli articoli e gli approfondimenti su diplomazia, crisi globali, elezioni e alleanze. Segui in tempo reale le decisioni dei grandi leader, l'ultima ora su guerra, accordi di pace ed eventi politici che coinvolgono Capi di Stato e di Governo internazionali.
I palestinesi temono che la premier "si svegli" e scopra i loro traffici. L'imam di Genova: il Colle riceve gli autori del genocidio
Interrogazione sul nesso con l'assalto ai giovani di Fdi
Tajani convoca l'ambasciatore e sul Board of peace dice: "Non stiamo ai margini"
Sette indagati per l'omicidio del militante di destra: c'è anche l'assistente del deputato francese che diserta il minuto di silenzio
Lo scoop del "Giornale" indigna il Palazzo: "Chiarezza sui rapporti con l'islam"
Moralismo tossico M5S: per altri avrebbero preteso la forca. Le scelte sghembe tra Putin, Maduro, Mélenchon, Xi Jinping
Il numero due del predicatore in carcere cerca di organizzare gli incontri tra i politici italiani (tra cui la Schlein) e il reporter di Gaza, a caccia di accordi. Ma lo stesso giornalista lo mette in guardia dal suo capo: "È troppo esposto, s’è fatto fotografare con Haniyeh"
La freddezza Ue e i dubbi sul rango di chi inviare negli Usa. Opposizioni compatte: anche Calenda per il "no"
I collegamenti con gli anarchici d’Oltralpe tramite Askatasuna. L’ipotesi di basisti interni e informatori
Il numero due della cellula islamista viene definito "collaboratore" di Dibba, che si adopera per fare arrivare donazioni e diffonde il loro iban
Interrogazione al Viminale: "I picchiatori erano stranieri"
Da Maduro a Putin, tutti i flirt del "partito" fondato da Grillo
Premiato nel 2024 Arnault, il fondatore della "Jeune Garde": "Uniti nella battaglia". Non smentita la presenza di Favrot, accusato per l'omicidio
L'ex deputato Ue Vincenzo Sofo: "Internazionale di estrema sinistra"
"Stiamo preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro cittadini russi che lavorano per la guerra e mettono lo sport al servizio del conflitto. I documenti sono già pronti. Questo pacchetto di sanzioni ucraino deve essere un segnale per il resto del mondo, un segnale che non si può semplicemente chiudere gli occhi davanti al sostegno all’aggressione, mentre agli ucraini viene persino vietato di ricordare le vittime dell’aggressione russa. Questo è senza dubbio un arretramento globale rispetto alla giustizia. Noi ristabilirermo la giustizia. Il decreto sulle sanzioni arriverà a breve" così il Presidente dell'Ucraina Zelensky in un video sui suoi social. Courtesy: Telegram Zelensky (Alexander Jakhnagiev)
"Per cinque secoli, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, l’Occidente era stato in espansione: missionari, pellegrini, soldati ed esploratori si riversavano dalle sue coste per attraversare gli oceani, colonizzare nuovi continenti e costruire vasti imperi estesi in tutto il globo. Ma nel 1945, per la prima volta dall’epoca di Colombo, iniziò a contrarsi. L’Europa era in rovina. Metà di essa viveva dietro una Cortina di ferro e il resto sembrava destinato a seguirla presto. I grandi imperi occidentali erano entrati in una fase di declino terminale, accelerata da rivoluzioni comuniste atee e da rivolte anticoloniali che avrebbero trasformato il mondo e steso il martello e la falce rossi su ampie porzioni della mappa negli anni a venire. In quel contesto, come oggi, molti arrivarono a credere che l’epoca del dominio occidentale fosse finita e che il nostro futuro fosse destinato a essere un’eco debole e sbiadita del passato. Ma insieme i nostri predecessori capirono che il declino era una scelta, ed era una scelta che si rifiutarono di fare. Questo è ciò che facemmo insieme una volta, ed è ciò che il presidente Trump e gli Stati Uniti vogliono fare di nuovo oggi, insieme a voi. Per questo non vogliamo alleati deboli, perché la loro debolezza rende più deboli anche noi. Vogliamo alleati in grado di difendersi, affinché nessun avversario sia mai tentato di mettere alla prova la nostra forza collettiva. Per questo non vogliamo alleati incatenati dal senso di colpa e dalla vergogna. Vogliamo alleati orgogliosi della propria cultura e della propria eredità, consapevoli di essere eredi della stessa grande e nobile civiltà e, insieme a noi, pronti e capaci di difenderla. Ed è per questo che non vogliamo alleati che razionalizzino uno status quo fallimentare invece di confrontarsi con ciò che è necessario per correggerlo. Perché noi, in America, non abbiamo alcun interesse a essere i cortesi e ordinati custodi di un declino gestito dell’Occidente" così Marco Antonio, segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, intervenendo al veritce Ue sulla sicurezza a Monaco. Courtesy: X (Alexander Jakhnagiev)
Prima di un comizio a Fort Bragg (North Carolina), Trump ha eseguito la sua danza con "YMCA" in sottofondo. Courtesy: X (Alexander Jakhnagiev)