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"Siamo anche al lavoro per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini e la nostra nazione. Con taskforce attivate per monitorare l'andamento dei prezzi dell'energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione. In particolare, sulla benzina, stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile. Il meccanismo, la cui attivazione viene chiesta anche da parte di alcuni partiti dell'opposizione, consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che arriva dall'aumento dei prezzi, per la riduzione delle accise. E' lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo e la sua attivazione è allo studio già da qualche giorno da parle Mef". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Iran, Meloni: Allo studio attivazione strumento accise mobili per prezzo carburante

Zelensky: Ho parlato con Giorgia Meloni, necessario coordinamento più stretto in Europa “Ho parlato con la Presidente italiana Giorgia Meloni. Abbiamo discusso della situazione relativa all'Iran e le sfide nel mercato del petrolio e dei carburanti causate dalle azioni del regime iraniano. Abbiamo anche scambiato dettagli sui nostri contatti con i leader dei paesi attualmente sotto attacco da parte dell'Iran. È necessario un coordinamento più stretto in Europa per quanto riguarda la situazione generale”. Così su il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Fb Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Ho parlato con Giorgia Meloni, necessario coordinamento più stretto in Europa

Sui dossier internazionali ci sono sempre troppe mozioni e nessuna linea comune sulla politica estera. Sarebbe bello riprendere la lezione di Silvio Berlusconi che anche all’opposizione non faceva mai mancare il sostegno ai governi nelle crisi internazionali

Gabriele Barberis
La sinistra che non canta "Italia, Italia"

Non è chiaro cosa c'entri il conflitto in Medio Oriente che imperversa in queste ore con la consultazione popolare sulla giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo in Italia

Domenico Ferrara
Che gaffe il "fronte del No" su Sánchez

Perfino il referendum sulla giustizia, che riguarda il rapporto fra gli italiani e i giudici, è diventato una questione politica

Tommaso Cerno
Un referendum su jet e coerenza
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