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Una delegazione dei giovani di Coldiretti Lazio ha partecipato a San Pietro, a Roma, alla festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali. L’evento è stato organizzato Coldiretti insieme all’Associazione Italiana Allevatori, con la tradizionale benedizione e la sfilata di asini, cavalli, mucche, pecore, capre, polli e conigli. Con trecento razze da allevamento censite dalla Fao, la Fattoria Italia rappresenta un patrimonio del Paese non solo economico ma anche di biodiversità, che va tutelato e valorizzato, garantendo un giusto reddito agli allevatori nazionali. “Uno straordinario patrimonio anche quello della Fattoria Lazio in termini economici e ambientali, con oltre 270 mila mucche e bufale, oltre 700 mila pecore e capre, più di 51 mila maiali, ma anche oltre a 50 mila tra cavalli e asini”, afferma Coldiretti. Presente il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete di San Pietro e Vicario di Sua Santità, assieme al presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo, al presidente dell’Aia Roberto Nocentini e all’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Coldiretti (Alexander Jakhnagiev)

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Coldiretti a San Pietro per la tradizionale benedizione degli animali in occasione di Sant'Antonio

"È fondamentale che nella fase di attuazione venga preservato lo spirito di quanto negoziato. L'introduzione di meccanismi che ne limitino l'accesso, come quote, salvaguardie o misure di effetto equivalente, ridurrà in modo significativo l'impatto economico dell'accordo e ne comprometterà l'obiettivo essenziale. Dobbiamo vigilare nei nostri parlamenti affinché ciò non accada. I 25 anni investiti ci obbligano a essere all'altezza in questa fase finale. Desidero esprimere il mio riconoscimento alla leadership europea che ha reso possibile questo risultato, in particolare alla Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, che ho il piacere di chiamare mia amica, Giorgia Meloni. Il suo impegno e il suo sostegno sono stati determinanti affinché questo accordo potesse concretizzarsi oggi”, così il Presidente argentino Milei per la firma degli accordi Mercosur in Paraguay. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Firma Mercosur in Paraguay, Presidente argentino Milei: Accordo grazie a impegno mia amica Meloni

"Questo accordo invia un segnale forte al mondo. Riflette una scelta chiara e deliberata. Preferiamo il commercio equo ai dazi doganali, scegliamo una partnership produttiva e a lungo termine e, soprattutto, intendiamo offrire vantaggi reali e tangibili ai nostri cittadini e alle nostre aziende. Stiamo creando la più grande zona di libero scambio al mondo, un mercato che vale quasi il 20% del Pil globale, con opportunità incalcolabili ai nostri 700 milioni di cittadini". Così la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in Paraguay per la firma dell'intesa. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Mercosur, von der Leyen in Paraguay: Un segnale al mondo, abbiamo scelto la cooperazione

“Vedete i miei occhiali da sole scuri, ho avuto un piccolo problema alla vista. Vi prego di scusarmi per gli occhiali da sole, ma dovrò indossarli per un po'”. Così il Presidente francese Emmanuel Macron, ospitando i colloqui al Palazzo dell'Eliseo con la Presidente dell'Assemblea Nazionale Yael Braun-Pivet, il Presidente del Senato Gérard Larcher e i rappresentanti di diversi gruppi politici del Congresso della Nuova Caledonia. La Nuova Caledonia, territorio francese d'oltremare nel Pacifico, rimane politicamente divisa dopo una serie di referendum sull'indipendenza tenutisi negli ultimi anni Elysee (Alexander Jakhnagiev)

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Macron con gli occhiali da sole scuri all'Eliseo: Li dovrò portare per un po'

"Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo a rinunciare a un'azione militare contro l'Iran. Ieri avrebbero impiccato oltre 800 persone e apprezzo molto il fatto che abbiano annullato l'esecuzione" lo ha detto Donald Trump parlando con i cronisti alla Casa Bianca. WhiteHuose (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Mi sono convinto da solo a non attaccare Iran e rinunciare ad azione militare

"Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione Europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Cooperazione solida con Giappone e sintonia immediata con Takaichi

"Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione Europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni a Tokyo: Cooperazione solida e sintonia immediata con Takaichi

“Per quello che riguarda il board of peace di Gaza stiamo ancora attendendo le decisioni definitive, abbiamo visto che è stato presentato qualche minuto fa il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora e su questo aspetterei che ci sia l'ufficialità. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa presso l’ambasciata d’Italia a Tokyo. “Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo una occasione unica in un contesto che sicuramente è molto complesso e molto fragile", ha aggiunto. Quanto all'ipotesi di una sua presenza al World economic forum di Davos "noi non siamo attualmente non siamo previsti, gli impegni internazionali sono un po' tanti, salvo che come si dice potrebbe esserci delle riunioni di vertice o sull'Ucraina o anche su Gaza, a quelle abbiamo sempre partecipato in questo caso parteciperemo". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Aspettiamo l'ufficialità sul Board per Gaza, pronti a un ruolo di primo piano

"Ho usato le bacchette a tavola, il Primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev che le chiede durante un punto stampa all'ambasciata di Tokyo se in questi giorni abbia usato le bacchette e come possa essere protagonista l'Italia in una nuova K-pop diplomacy, con riferimento ai rapporti con Giappone e Corea del Sud, dove lei si recherà al termine della visita nella capitale nipponica. "Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia", ha risposto la premier, aggiungendo: "penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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Diplomazia K-pop, bacchette a tavola e lato umano, la domanda del Direttore di Vista a Meloni

Rispetto alle minacce di Donald Trump sulla Groenlandia "conosciamo i metodi assertivi del Presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale, perché al di là di quello che prevedono i trattati, siamo onesti, negli ultimi anni forse c'è stata una sottovalutazione di un'area che con lo scioglimento dei ghiacci diventa particolarmente importante. Credo quindi che il tema serva a segnalare, elevare, alzare, rafforzare il proprio impegno e la propria attenzione. Ho sempre detto, e sono convinta di questo, che considero molto difficile un intervento di terra militare. Credo che la questione sia politica e politicamente verrà risolta. E verrà risolta anche secondo me anche con un impegno maggiore di tutti gli alleati su un'area che è strategica per tutti,non solo per gli Stati Uniti ma anche per l'Europa, quasi allo stesso livello". Lo afferma la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata d'Italia a Tokyo. (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Artico è strategico anche per l'Ue, questione Groenlandia si risolverà politicamente

"Ho usato le bacchette a tavola, il Primo ministro Takaichi, mi ha anche fatto i complimenti per come le ho usate, perché dice che ero brava a farlo". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev che le chiede durante un punto stampa all'ambasciata di Tokyo se in questi giorni abbia usato le bacchette e come possa essere protagonista l'Italia in una nuova K-pop diplomacy, con riferimento ai rapporti con Giappone e Corea del Sud, dove lei si recherà al termine della visita nella capitale nipponica. "Di k-pop sono esperta, grazie a mia figlia", ha risposto la premier, aggiungendo: "penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Esperta di K-pop grazie a mia figlia. Da Takaichi complimenti per uso bacchette a tavola

"Ho tanta paura", così la premier Meloni scherza con il Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev prima della sua domanda, che verte sulla k-pop diplomacy facendo riferimento alla jam session di batteria tra la premier giapponese e il presidente della Corea del Sud. Meloni ha detto di essere "esperta di k-pop" grazie alla figlia Ginevra. Poi ha aggiunto: "Penso che noi dobbiamo sempre e solo essere noi stessi, portatori della nostra identità, capaci di essere aperti, capaci anche di tirare fuori un po' un lato se vogliamo umano, creativo che la nostra nazione da sempre è in grado di rappresentare. E penso che questo alla fine stia facendo la differenza nella nostra capacità di costruire relazioni che sono solide, certamente politiche e strategiche. Ma che sono spesso anche umane, e questo non fa male". (Alexander Jakhnagiev)

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"Ho tanta paura", Meloni scherza con Direttore di Vista prima della sua domanda

"Per quello che riguarda l'Iran penso che dobbiamo lavorare per una de-escalation, è quello che l'Italia continua a fare, ne ho parlato tra l'altro anche con il sultano dell'Oman, che come sapete ha avuto un ruolo molto importante nelle negoziazioni. Chiaramente voglio ribadire la mia solidarietà nei confronti del popolo iraniano e delle persone che legittimamente manifestano per i propri diritti, per un futuro migliore. Non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita, e quindi ovviamente condanniamo la repressione, condanniamo le uccisioni da parte del regime iraniano. Chiediamo all'Iran di garantire l'incolumità dei cittadini che vogliono manifestare, ma stiamo lavorando per una de-escalation e per cercare di tornare su negoziazioni che possano risolvere soprattutto quello che riguarda il tema del dossier nucleare". Così la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa presso l'Ambasciata d'Italia a Tokyo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni: Solidarietà a popolo Iran. Manifestare per i propri diritti non si può pagare con la vita
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