Politica internazionale
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Rilancio dell’intesa su sicurezza, integrazione europea e rapporti con Washington in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e sfide alla competitività dell’Unione
"È come nel film di Bill Murray “Il Giorno della Marmotta”. Nessuno vuole vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni. Proprio lo scorso anno, qui a Davos, ho concluso il mio discorso dicendo che l'Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole", così Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)
“Il nostro destino è nelle nostre mani. È nella nostra responsabilità e libertà dargli forma. Abbiamo davanti a noi questo compito storico, e la Germania vuole indirizzarlo giocando un ruolo chiave. Un mondo di grandi potenze è la nuova realtà. L'Europa ha ricevuto il messaggio, e lo ha ricevuto anche la Germania. Dobbiamo essere all'altezza della sfida e lo saremo. Il mio governo farà il suo dovere con un'ambiziosa agenda che ruota su sicurezza, competitività e unità europea. Il più rapidamente possibile devono venir raggiunti due obiettivi: L'Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente. E il secondo obiettivo è avere un'economia europea competitiva. Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando. Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa. Su questo punto ha ragione persino il presidente americano quando ce lo ripete da tempo, del resto lo dicevano anche i suoi predecessori. Ora lo stiamo facendo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)
Il ministro degli Esteri sull'intervento del leader di Kiev a Davos: "Bruxelles ha garantito indipendenza, supporto politico, finanziario e militare"
Giorgia Meloni arriva alla riunione del Consiglio Ue informale a Bruxelles. Prima saluta con i baci sulle guance il premier spagnolo Sanchez, poi si ferma brevemente a parlare con il belga De Wever e l'austriaco Stocker. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
'Vogliamo dimostrare l'unità dell'Europa a sostegno della Danimarca e della sua integrità territoriale e anche per dire che quando siamo uniti, forti e reagiamo rapidamente, le cose tornano alla normalità e alla calma. La settimana e' cominciata con una escalation, con minacce di invasione e minacce tariffarie, ora siamo tornati a una situazione che mi sembra molto piu' accettabile, pur rimanendo vigili". Lo ha indicato il presidente francese Emmanuel Macron aggiungendo che 'quando agiamo uniti, quando siamo minacciati, nessuno di noi soccombe alla depressione o alle costrizioni. Possiamo farci rispettare'. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
"Come abbiamo visto dopo l'acuirsi delle tensioni questa settimana, possiamo dire che per ora hanno prevalso le menti più lucide e possiamo affermare con certezza che non abbiamo ceduto sulle questioni relative alla Danimarca, alla Groenlandia, alla sovranità e all'integrità territoriale. Sosteniamo pienamente questi Paesi e la loro indipendenza. Non sono in vendita". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al suo arrivo al vertice straordinario a Bruxelles. "Siamo felici di vedere che per ora la de-escalation è sul tavolo. Ciò significa anche che possiamo continuare in questa fase le nostre discussioni interne sull'accordo commerciale Ue-Usa, che erano state sospese in attesa dell'imminente minaccia tariffaria. Quindi porterò avanti la questione insieme ai miei colleghi per procedere", ha aggiunto. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
"Il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza, perché a volte riceviamo delle sorprese da parte americana. L'incontro di oggi con Donald Trump è stato positivo. I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà, la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra". Lo ha detto Zelensky a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)
"Voglio ringraziare ciascuno dei leader qui presenti oggi e tutti i paesi che si sono impegnati ad aderire, e molti altri che aderiranno. Altri o non sono qui oggi o devono seguire una procedura interna nel loro paese a causa di limitazioni costituzionali, ma altri aderiranno. Molti vogliono far parte di questo sforzo perché sarà uno sforzo di successo". E' quanto ha detto il segretario di Stato Marco Rubio durante la cerimonia di firma dell'atto costitutivo del Board of Peace. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Stiamo lavorando per porre fine agli orribili omicidi in Ucraina, una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere e non sarebbe mai avvenuta se fossi presidente. Non sarebbe successo. Parlavo dell’Ucraina con Vladimir Putin ed era la pupilla dei suoi occhi, ma non avrebbe mai dovuto farlo. Gli ho detto: "Non puoi farlo, Vladimir". Oggi annunciamo maggiori dettagli riguardanti il Board of Peace. Ha la possibilità di essere uno degli organismi più importanti mai creati. Ed è per me un enorme onore fungere da presidente". Lo ha detto Trump dopo la firma del board of peace per Gaza a Davos. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"E' una giornata emozionante. Tutti vogliono farne parte. La ricostruzione di Gaza "sarà qualcosa di grandioso. A formazione completa del Board, potremo fare tutto ciò che vogliamo e lo faremo in collaborazione con le Nazioni Unite". Lo ha detto Trump dopo la firma del board of peace per Gaza a Davos. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente degli Stati Uniti ha dato il via a Davos al Board of peace per Gaza con la firma ufficiale del trattato internazionale. Con Trump firmano i rappresentanti di Turchia, Argentina, Israele, Egitto, Qatar, Turchia, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Kazakistan, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Vietnam. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"A causa della mia vittoria elettorale schiacciante, gli Stati Uniti hanno evitato il catastrofico collasso energetico che ha colpito ogni nazione europea che ha perseguito la "truffa del Green New Deal". Forse la più grande bufala della storia. Pale eoliche ovunque, distruggono la vostra terra. Qui in Europa, abbiamo visto il destino che la sinistra radicale ha cercato di imporre all'America. La Germania ora genera il 22% in meno di elettricità rispetto al 2017 e non è colpa dell'attuale cancelliere. Lui sta risolvendo il problema, farà un ottimo lavoro. Ma quello che hanno fatto prima che arrivasse lui... forse è per questo che è arrivato lui. E i prezzi dell'elettricità sono il 64% più alti. Il Regno Unito produce solo un terzo dell'energia totale che produceva nel 1999. Pensateci, un terzo, e si trovano sopra il Mare del Nord, una delle più grandi riserve al mondo, ma non lo usano. E questo è uno dei motivi per cui la loro energia ha raggiunto livelli catastroficamente bassi con prezzi altrettanto alti. Più pale eoliche ha un Paese, più soldi perde e peggio va. In Cina le producono ma usano carbone, petrolio, gas e nucleare”. Lo ha detto Trump a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)
“Alcuni posti in Europa francamente non sono neanche riconoscibili, non voglio insultare nessuno, amo l’Europa, ma non sta andando nella giusta direzioneNegli ultimi decenni, a Washington e nelle capitali europee è diventato senso comune che l'unico modo per far crescere l'economia fosse con la spesa pubblica in continuo aumento, una migrazione di massa incontrollata e infinite importazioni straniere. Il consenso era che i cosiddetti lavori sporchi e le industrie pesanti dovessero essere inviati altrove, che l'energia accessibile dovesse essere sostituita dalla "nuova truffa verde"e che i Paesi potessero essere sostenuti importando nuove e interamente diverse popolazioni da terre lontane”. Lo ha detto Trump a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)
“Più tardi incontrerò il presidente Zelensky. Credo che ora siano arrivati a un punto in cui possono riunirsi e concludere un accordo. E se non lo fanno, sono stupidi. Questo vale per entrambi. E so che non sono stupidi. Ma se non lo fanno, sono stupidi. Quindi non voglio insultare nessuno, ma devi portare a termine questo accordo. Troppe persone stanno morendo. Non ne vale la pena”. Lo ha detto Trump a Davos. Wef (Alexander Jakhnagiev)
Che Donald Trump non si fidi di noi non solo è logico, infatti, ma è cosa buona e giusta. Chiunque di fronte a un alleato così farebbe come lui
Gli Anni di piombo, il Libano e l'Irak. E le spie di Chávez in Vaticano