Il sito della Farnesina sotto attacco, con le difese che per ora hanno retto. Nella mattinata di ieri il portale del ministero degli Esteri è stato bersaglio di un’azione informatica attribuita agli hacker filorussi di Noname057(16). Il ministero assicura che i sistemi di protezione hanno contenuto gli effetti senza provocare disservizi.
L’attacco è di tipo DDoS: una massa di false richieste di accesso viene indirizzata contro un sito per sovraccaricarlo e renderlo irraggiungibile. La Polizia postale ha seguito il caso dalle prime ore della giornata e ha attivato il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. È intervenuta anche l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che ha contattato il ministero. Il monitoraggio prosegue con il Polo Strategico Nazionale.
Antonio Tajani (nella foto), ministro degli Esteri e vicepremier ha ricordato il potenziamento delle capacità di prevenzione e risposta alle minacce. «La cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno», ha dichiarato. La sala operativa Csirt, dedicata alla protezione della rete diplomatica, è stata recentemente visitata anche dal ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. L’Italia lavorerà con la Romania e altri Paesi dell’Unione per proporre nelle prossime riunioni europee la designazione dei responsabili di attacchi cyber contro le istituzioni.
Sempre ieri Mosca ha attaccato Tajani per le sue dichiarazioni sulla possibilità che la Russia tenti di influenzare le elezioni italiane del prossimo anno. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova le ha definite «malsane» e irrispettose nei confronti degli italiani, accusando il ministro di sfruttare la «carta russa». Ha inoltre negato ingerenze di Mosca nei processi elettorali del 2027. Secondo il Cremlino, l’attribuzione dell’attacco a un gruppo filorusso non prova un coinvolgimento del governo russo.
