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Quell’asse tra conservatori italiani e americani per unire l’Occidente

Fidanza e Sberna (Ecr) a Washington: "Alla Casa Bianca l’apprezzamento per Giorgia è immutato"

Quell’asse tra conservatori italiani e americani per unire l’Occidente
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Una missione programmata da tempo ma che cade con il tempismo migliore per rinsaldare le relazioni transatlantiche e il rapporto tra Italia e Stati Uniti. Si è concluso ieri il viaggio a Washington DC della delegazione dei Conservatori europei in occasione della riunione dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo Ecr guidata da Carlo Fidanza e dalla vicepresidente del Parlamento Ue Antonella Sberna (foto) che hanno svolto una serie di incontri di alto livello alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato e al Pentagono dove hanno incontrato il responsabile delle politiche di difesa Elbridge Colby.

Alla Casa Bianca la delegazione ha visto Vince Haley, direttore del Domestic Policy Council e Andrew Baker del National Security Advisor, mentre al Dipartimento di Stato si sono svolti incontri con Sarah Rogers, Undersecretary for diplomacy and public policies e Jacob Helberg, Undersecretary for Economy and Energy insieme ad altri importanti meeting al Congresso.

Si tratta di incontri che hanno un preciso valore politico come spiega Carlo Fidanza sottolineando la stima di cui Giorgia Meloni continua a godere oltre oceano: «L'apprezzamento dell'amministrazione americana per Giorgia Meloni è immutato». Fidanza poi aggiunge che la premier è considerata dal governo Usa «una leader forte e solida, punto di riferimento dei conservatori in Europa e non solo» ribadendo che non c'è nessuna «modifica» nell'atteggiamento nei suoi confronti dopo il botta e risposta con Donald Trump.

La missione è servita anche per discutere alcuni dei dossier a cominciare da quello sulla difesa sottolineando l'apprezzamento al «fatto che l'Italia abbia intrapreso una traiettoria di crescita significativa di questi investimenti».

La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna si è soffermata sull'importanza della missione per rafforzare le relazioni tra i conservatori europei e americani: «il valore di questi incontri è stato soprattutto quello di raccontare quale sia il ruolo della forza politica che rappresentiamo in Italia e nell'Unione europea: un interlocutore serio, affidabile e orientato alla costruzione di soluzioni, come abbiamo sempre dimostrato anche nel rapporto transatlantico». Oltre agli incontri istituzionali la delegazione ha svolto alcuni meeting con i principali think tank del mondo conservatore ed economico americano tra cui l'Heritage Foundation, il Conservative Partnership Institute e l'Hudson Institute.

Inoltre i membri dell'Ecr hanno visto i rappresentanti dell'Alliance Defending Freedom, dell'US Chamber of Commerce e dell'American Enterprise Institute.

Incontri che testimoniano come le relazioni tra i conservatori italiani e statunitensi siano più forti che mai nella comune volontà di tenere unito l'Occidente.

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