Ancora una volta il presidente americano ha attaccato la premier Giorgia Meloni e, ancora una volta la polarizzazione social che ne è scaturita si è riversata a manifestarle solidarietà e vicinanza trasformando questa attenzione digitale in nuovi follower. L’account di Giorgia Meloni, che appena ieri mattina aveva raggiunto il traguardo dei 7 milioni di follower, da qualche minuti è già a quota 7.105.000, con una ulteriore crescita che continuerà molto probabilmente nelle prossime ore, anche per la pronta risposta postata in un reel che ha già 1.6 milioni di visualizzazioni e 110 mila like. Ma, anche gli altri social media presidiati dalla Meloni segnano incrementi di tutto rispetto, a riprova di quanto le dichiarazioni di Trump, raccolte dall’inviato della La7 Daniele Compatangelo, abbiano portato gli utenti a schierarsi dalla parte del presidente italiano. La pagina Facebook, che questa mattina è arrivata a 6 milioni di follower, è crescita da ieri a oggi di altri 92 mila nuovi iscritti, mentre l’account X di Giorgia Meloni ha visto aumentare di ben 13.500 la fanbase. Quindi in totale, senza tener conto di TikTok ma inserendo anche i mille nuovi follower del profilo YouTube, l’incremento complessivo delle ultime ventiquattrore, è stato di 211.500 iscritti. Ma, perché mai Trump, dopo le dichiarazioni di metà aprile, ha scelto di delegittimare nuovamente Giorgia Meloni. Una motivazione, difficilmente riscontrabile ma non da escludere a priori, può essere rintracciata nell’audience generata dalla narrazione alimentata dai social media a margine del G7 di Evian in Francia. Infatti, sulle piattaforme sono state condivise le immagini del loro incontro e in particolare alcune che evidenziavano posture e espressioni della premier italiana, che gli utenti hanno commentato per la loro irriverenza proprio nei confronti dell’uomo più potente al mondo.
Insomma, è plausibile che a Trump non sia piaciuto non tanto l’atteggiamento di autorevolezza assunto dalla Meloni, quanto il ribaltamento dei ruoli di genere che è stato alimentato dalla narrazione rimbalzata sui social che l’ha dipinto come il maschio alfa incapace di fronteggiare adeguatamente la sua interlocutrice.