Gli americani temono il caos (e riempiono le dispense)

Boom di vendite per un'impresa che vende razioni d'emergenza per catastrofi naturali

Gli americani temono il caos (e riempiono le dispense)

Tenetevi forte, dice la voce che da giorni gira su certi siti catastrofisti negli Usa. Tenetevi forte e riempite le vostre dispense di generi di prima necessità per resistere almeno un paio di settimane. Acqua, zucchero, scatolame, caffè. E controllate le date di scadenza delle scorte che avete già in casa.

Non è in arrivo un uragano tipo Katrina. Ma è come se. L'8 novembre gli americani sceglieranno il loro futuro presidente. E sia che vinca Trump, sia che perda (soprattutto se perde, ha già anticipato lui) le ombre sinistre dei cavalieri dell'Apocalisse si staglieranno sullo skyline del continente, dall'Alaska all'Alabama. Disordini, moti di piazza, la guerra civile. Questo dice la voce. A noi viene da ridere, giusto? Mentre la parola che immediatamente sale alle labbra di chi sta da questa parte dell'oceano è quella che comincia per «para» e finisce per «noia». Eppure

Eppure «queste ultime settimane sono state le più incasinate nella storia della nostra compagnia». Questo ha detto Keith Bansemer, vice presidente di «My Patriot Supply» alla giornalista americana Breena Kerr. MPS è una compagnia che dal 2008, quando è stata fondata, vende prodotti alimentari di emergenza in caso di tornado, attacchi terroristici, guerre nucleari. Bene. Dice Bansemer che da quando la sfida elettorale tra Hillary Clinton e Donald Trump è entrata nel vivo, lo scorso luglio, le vendite di «My Patriot Supply» si sono impennate come un mustang imbizzarrito. Vendite triplicate, addirittura. Mentre il call center è tempestato di telefonate. «È che le persone - commenta Bansemer - sentono istintivamente di avere perso il controllo su queste elezioni».

Un feeling che attraversa orizzontalmente i due schieramenti, pare. E quanto più si alza il livello dello scontro politico fra i due contendenti, tanti più sono i dollari che rotolano nelle casse di MPS. E siccome contro i tornado, i terremoti e gli tsunami non c'è niente da fare, la ricetta dei prepper, o survivalisti di varie scuole e tendenze, è quella di sempre: attestarsi in difesa, e dotarsi del necessario finché non sarà «passata la nottata».

Tra i prodotti più venduti, scrive il sito Vice news che ha dato spazio alla vicenda, «My Patriot Supply» propone una scorta annuale di alimenti per quattro persone a 6291 dollari. Comprese 720 dosi di caffè. Data di scadenza: 2041. Un affare. Perché ci sarà da pararsi il didietro anche in vista dei prossimi, immancabili sconvolgimenti: la Russia che alla fine si stufa e attacca l'America, la Cina che dichiara guerra al Giappone, il mondo islamico radicale che scopre come indirizzare miliardi di cavallette su New York e Washington. Mentre i cinesi invadono con le loro cimici fetenti la Corn Belt, la fascia dove gli Usa producono il 40 per cento del mais mondiale: Iowa, Illinois, Indiana, Michigan, Nebraska, Minnesota.

Si fa per scherzare, naturalmente, ma i clienti di «My Patriot Supply» rispondono con la bocca storta da un ghigno sarcastico. «Ok. Ci vediamo quando verrete a bussare alle nostre porte chiedendo una ciotola di riso»

Così dicono anche a The Epicenter, altro sito specializzato nella vendita di «razioni K» pensate per resistere alle peggio catastrofi. «Le persone sono spaventate», conferma il suo proprietario, Bryan Nelson. Sul bancone, dietro di lui, una copia ormai vecchia del New York Times aperta alla pagina su cui campeggia la dichiarazione di un supporter di Trump: «Se Clinton vincesse, le persone marceranno su Washington. E se sarà necessario dare una spinta, sarà data». Una boutade? Solo una boutade?

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