Anche a Ravenna i Dem hanno il fiato sul collo

Anche a Ravenna, da sempre roccaforte rossa, i Dem sembrano essere in pericolo ed è proprio nella città dei mosaici che Salvini ha deciso di chiudere la campagna elettorale

Si è detto e ridetto. La conquista della rossa Emilia per la Lega è una gara all’ultimo sangue contro un peso massimo. Il boom del partito di Matteo Salvini ha sconfitto, negli ultimi anni, i Dem in circostanze impensabili. Basti pensare alla Toscana, dove alle ultime elezioni amministrative del 2018, la destra è riuscita a portare a casa una tripletta da campioni del mondo. Pisa, Siena e Massa, hanno cambiato fazione e, dopo decenni di governatori di sinistra ampiamente sostenuti, sono passate, in blocco, al centrodestra. Ora è la volta dell’Emilia Romagna. E, senza dubbio, le regionali hanno un peso diverso. Nonostante i passi falsi del Pd e le delusioni costanti di un partito che, negli ultimi tempi, ha collezionato più contraddizioni che proposte, nei sondaggi, verdi e rossi sembrano condurre una battaglia all’ultimo voto.

La Bologna delle sardine, Reggio Emilia scossa dai fatti di Bibbiano e poi Ravenna, la roccaforte rossa in cui il Pd sembra perdere consensi. Alle Europee del 2019 i ravennati fecero passare ai veterani una notte insonne e alla fine dei conti il Carroccio, in città, rimase indietro solo di un punto e mezzo rispetto alla sinistra. A sei anni di distanza da quei numeri premonitori oggi, la paura di perdere anche la “capitale” della Romagna si fa sentire. Ogni abitante sembra contare quanto l’oro e nonostante la consapevolezza di una partita giocata in casa il Partito Democratico sente forte la tensione e i candidati lavorano sul territorio a ritmi da capogiro. Bussando di porta in porta. Consapevoli che, a questo giro più che mai, tutto potrebbe valere la vittoria nella resa dei conti del 26 gennaio.

Già da due anni sede della Festa dell' Unità Nazionale, Ravenna è senza dubbio una delle più antiche case del Partito Democratico. Anche Bonaccini, nella città dei mosaici, ha avuto più amici che nemici. Ravenna lo ha sostenuto per anni e, su di lui, ha investito molto. Già alle Primarie del 2014 il candidato Dem fu ampiamente sostenuto nella corsa contro l’avversario Roberto Balzani e negli anni il governatore ha potuto instaurare ottimi rapporti con l’amministrazione locale. Portare a sinistra gli indecisi per confermare i consensi spetterà, con ogni probabilità, alle liste minori. Come, ad esempio, Più Europa. La Lega al momento rincorre. Come è ovvio che sia. Ma se Lucia Borgonzoni, candidata per il centro destra alle regionali di domenica, a Ravenna ha presenziato il giusto e l’onesto, a portare avanti l’estenuante campagna elettorale palesandosi tra le vie e nelle piazze dei ravennati è stato il leader del Carroccio. Che, da mesi, gira per l’Emilia instancabile e, forse, lungimirante nella consapevolezza che la gara non finisce a fine gennaio, considerando che il voto amministrativo a Faenza di questa primavera potrebbe già essere una piccola conquista da portare a casa. Tutto fa.

"Gli avversari sono sempre gli stessi, li conosciamo", ha dichiarato, qualche giorno fa, Alessandro Barattoni. Il segretario provinciale del Pd sembra essere fiducioso ma fatica a nascondere la consapevolezza del rischio della sconfitta. I Dem hanno il fiato sul collo. Negli ultimi anni la sinistra si è dimostrata più compatta in regione e dopo aver visto tremare le fondamenta con gli ultimi risultati elettorali ha lavorato per rassettare le crepe. Nonostante tutto, però, i problemi a Ravenna non mancano ed è lì che la Lega punta per ac caparrarsi il gruzzolone di consensi.

I punti chiave sono pochi ma buoni. Come l’eclatante mancanza di infrastrutture di cui soffre la città, rimasta ormai da anni, luogo lontano dall’asse della via Emilia e isolata da tutto. A ottobre del 2018 la frana di una diga causò l' interruzione, per 10 mesi, di una delle strade di collegamento principali: la Ravegnana. Un danno economico da far accapponare la pelle a tutta l’amministrazione. Un disagio per i cittadini che causò lo stop dei collegamenti fra Ravenna e Forlì. I lavori sono costati 3,5 milioni. Finanziati totalmente dalla Regione. Dopo la catastrofe tutti chiedevano, a gran voce, la costruzione di una strada alternativa per evitare che tutto questo potesse accadere ancora. Niente di fatto. Impossibile pensare ad un investimento di almeno 250 milioni di euro con 24 km di espropri.

Per i treni siamo alle solite. Se non peggio. Ravenna è condannata all’isolamento anche dai mancati collegamenti ferroviari. Un tentativo per collegare la città al capoluogo era pure stato fatto. Un anno fa fu implementata la tratta Ravenna-Bologna. Sembrava essere stata una giocata vincente, se non fosse che, allo stesso tempo vennero soppresse una serie di fermate di alcuni paesi adiacenti alla città e scattò la rivolta dei cittadini.

Scontento tra i ravennati anche per i continui furti in abitazione, che meglio ultimi anni hanno raggiunto numeri preoccupanti. E poi i guai dell’oil&gas. La decisione di Conte sullo lo stop alle trivelle, ha portato alla perdita di centinaia di posti di lavoro, in aggiunta si ripropone lo scandalo per le decine di anni di attesa dei lavori previsti ai fondali del porto, con la scadenza del bando fissata fra pochi giorni.

A fare da trampolino di lancio al salto del centrodestra anche la sanità. Niente da dire sulla qualità, se non fosse che l’organizzazione interna e la mancanza di risorse fanno collezionare lamentele giornaliere che si riversano su uno scontento generale. Il pronto soccorso soffre del boom di accessi impropri, pati al 35%. Attese lunghissime e proteste costanti. Nei reparti mancano i medici. Come del resto ultimamente succede in gran parte degli ospedali di tutta la nazione.

Magagne sulla quali la Lega punta fortissimo e di cui, per contro, il Pd fatica a rispondere. Lo sprint finale per Bonaccini si giocherà il 24 gennaio a Forlì, ultimo regalo dei Dem finito nelle mani del centrodestra appena un anno fa. Mentre la Borgonzoni e Salvini hanno scelto proprio Ravenna per concludere la campagna elettorale sempre venerdì 24. E poi, zero a zero e palla al centro.

Commenti
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mortimermouse

Lun, 20/01/2020 - 12:38

solo salvini? non credo! abbiamo già visto che salvini ha fatto un casino pazzesco, mettendo nel governo pure i babbei grulli del M5S, mettendo in seria difficoltà tutta l'italia! meglio che ci sia TUTTO il centrodestra, non soltanto salvini :-)

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Roberto_70

Lun, 20/01/2020 - 12:40

La barca inizia a scricchiolare, appena inizierà ad imbarcare anche acqua ci sarà la fuga.

dagoleo

Lun, 20/01/2020 - 12:43

In Emilia e Romagna hanno una voglia di dare un calcione nel sedere ai sinistrati che non velo immaginate neppure.

stefi84

Lun, 20/01/2020 - 12:54

Se la nave affonda ci sarà la fuga, si gioca all'ultimo voto, ma il modello emilia sta scricchiolando.

27Adriano

Lun, 20/01/2020 - 13:09

La settimana scorsa, scambiando alcune battute con un rappresentante di Reggio Emilia, lo stesso mi ha riferito: Ad una mia sonora risata, aggiunse:< Ridi, ridi, ma solo Dio sa cosa è rimasto in giro nei fienili o murato in cantina!!>.. Sarà solo una fantasia???

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giùalnord

Lun, 20/01/2020 - 13:43

Aspettiamo con ansia,con l'auspicio che vadano a votare anche gli indecisi e che diano un sonoro ceffone alla sinistra spocchiosa.

mifra77

Lun, 20/01/2020 - 15:12

Per favore, non parliamo di Ravenna! La sanità è costituita da personale medico ed infermieristico di tutto rispetto ed encomiabile dal punto di vista personale ma tutti, se interpellati,ti rispondono che non si riconoscono più in questo schifo. Le strade? massacrate da ripetuti interventi (open fiber) spaccate dalle catenarie e mai riparate; tombini dislivellati e pericolosi spesso non assicurati con chiusure idonee che al passare delle macchine rimbombano da non farti dormire neanche un attimo di notte. In quanto a strade esterne come si fa a dimenticare la Romea? e la Reale(Adriatica)?

mifra77

Lun, 20/01/2020 - 15:18

Penoso! Girare Ravenna per chi l'ha vissuta per anni vuol dire farsi venire le lacrime agli occhi! Ci sono strade in centro in cui dieci anni fa, brulicavano negozi ed attività artigiane mentre ora con tutte le serrande chiuse sembra di camminare in un cimitero. Tutto questo passa inosservato ad amministratori che decantano una eccellenza che negli ultimi anni è diventata sempre più mediocrità ed insufficienza. Non ci sono soldi! ti senti dire.Per favore, non parliamo di Ravenna!

gigi0000

Lun, 20/01/2020 - 15:39

Se i dem avessero il fiato sul collo, gli altri sarebbero almeno un po' indietro, dunque?

lorenzovan

Lun, 20/01/2020 - 15:46

niente di nuovo in Toscana ed eMILIA rOMAGNA..NEL 21 REGIONI ROSSE..NEL 25 REGIONI NERISSIME..NEL 45 ROSSE CHE PIU' NON SI PUO'..ORA RITORNIAMO AL NERO...SONO LA CARTINA DI TORNASOLE DELL'ITALIANO MEDIO... estremista ..conformista ..ipocrita e boccalone

Libertà75

Lun, 20/01/2020 - 16:48

@lorenzovan, quindi se tu abitassi in Emilia voteresti cdx?

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wilegio

Lun, 20/01/2020 - 16:50

mortimermouse Le cito solo alcuni nomi (nomi che, per convinzione personale, non scriverò con la maiuscola): monti, fornero, letta, gentiloni, renzi. Tutti costoro sono stati sostenuti e VOTATI dai suoi amici del centrodestra targato FI-PDL-FI. Grazie, ma di questi esempi di coerenza e attaccamento alla causa, possiamo fare a meno: preferiamo affidarci al "casinista" Salvini.

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 20/01/2020 - 17:08

Vivo da sempre in Romagna e conosco molto bene la situazione politica qui da noi. Una situazione che permea tutta la vita delle persone e tutti i rapporti, perché condiziona pesantemente il lavoro, e tutti i rapporti sociali. Nel mio comune, già alle ultime comunali riuscimmo ad andare al ballottaggio dopo decenni di dominio rosso... ballottaggio poi perso per pochi voti causa astensione di quelli di FI a cui non piaceva il candidato sindaco della Lega. Stavolta abbiamo un'occasione di vincere, ma sarebbe un ottimo risultato anche dare una bella spinta e arrivare testa a testa con i compagni, che finora hanno sempre vinto con percentuali bulgare. Si può fare!

WmatteoSalvini

Lun, 20/01/2020 - 17:15

sono almeno 50 anni che la sinistra governa in emilia romagna; nell'ultima votazione del 2014, ha votato solo il 37% e bastava guardarsi attorno...erano tutti vecchi ! ....ma prima o poi ce la faremo a togliere il potere a queste sanguisughe attaccate alla poltrona !la gente deve capire che le regionali sono fondamentali e forse questa volta ci siamo!....forza Capitano e sopprattutto andiamo a votare in massa ! !

jaguar

Lun, 20/01/2020 - 17:35

wilegio, si può fare, ma nella vostra regione è molto dura convincere quei testoni dei compagni, servono secoli.

Giampaolo Ferrari

Lun, 20/01/2020 - 20:21

BONACINI PREPARE LE SCATOLE,TROVATI UN LAVORO.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Lun, 20/01/2020 - 21:33

Molti guai si risolverebbero se... CALABRESI EMILIANI ROMAGNOLI: ANDATE A VOTARE!!!

Reip

Lun, 20/01/2020 - 22:11

Il solo fatto che in una regione rossa come l’Emilia Romagna il sistema di sinistra venga messo in discussione e’ una vittoria per la destra!

Ritratto di asimon

asimon

Lun, 20/01/2020 - 23:16

Bonaccini non vantarti della sanità Emiliano-Romagnola perchè non è come la racconti tu e i cittadini emiliani-romagnoli lo sanno pagandone lo scotto tutte le volte che vanno al CUP per le prenotazioni, i tempi brevi come tu vai fantasticando forse sono riservati alla casta dei tuo compagni ma non ai cittadini normali che devono attendere mesi e mesi per fare visite specialistiche oppure pagare fior di quattrini per visite in ambulatori privati

mifra77

Lun, 20/01/2020 - 23:36

Che a Ravenna abbiano il fiato sul collo, lo dice largamente, il fatto che in fretta e furia hanno dato inizio in due/tre località a lavori di costruzioni di ambienti commerciali che amplieranno le catene cooperativistiche che con la lega facilmente verrebbero frenate e soppresse; il fatto che abbiano dato inizio non permetterà a nessuno di sospenderle. La realtà è che il PD si è appropriato di un'altra bella fetta della città.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 21/01/2020 - 00:31

@jaguar @Reip Come ho scritto oggi, ci vuole fiducia e ottimismo! Noi siamo riusciti a convincere mia suocera (92 anni) ad andare a votare. Gliela porterà mio cognato, convinto Leghista, ma a lei non piace Salvini perché ha due figli con due donne diverse, quindi voterà per la Meloni. Va bene lo stesso. Abbiamo omesso di ricordarle che Giorgia ha una figlia, ma non è sposata! In ogni caso, come giustamente fa notare Reip, qui in emilia-Romagna abbiamo gravemente minato il dominio dei rossi, che hanno sempre vinto con percentuali bulgare, e anche un testa a testa o una sconfitta di misura rappresenterebbe per loro una grave sconfitta.

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mortimermouse

Mar, 21/01/2020 - 10:24

WILEGIO, vero che il centrodestra li ha votati, ma lo hanno fatto non tanto perché bisognava limitare i danni partecipando al voto, ma anche perché hanno dimostrato di partecipare ,nonostante la sinistra al governo, al bene dell'italia. cosa che la sinistra NON ha mai fatto quando Berlusconi chiedeva voti di tutti: c'è una abissale differenza nei comportamenti! la sinistra non aveva l'interesse verso il paese ma il proprio, anzi contro il "nemico" , cioè Berlusconi: questo atteggiamento influenza ancora oggi qualunque confronto politico basato sull'interesse comune! il centrodestra, sia pure a malincuore , dovette votare misure impopolari varate dalla sinistra, nonostante le obiezioni e gli emendamenti del centrodestra: tutti stralciati e non accolti! questa volta non ci saranno scuse! guardi bene le differenze :-)