Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 14:05
Politica internazionale

Attentati ai mercatini, torna la paura

In Italia feste in piazza "contingentate". Oggi il Comitato per la sicurezza al Viminale

Attentati ai mercatini, torna la paura

La paura per il terrore islamico continua a caratterizzare il periodo di avvicinamento al Natale. L'ultimo caso ci porta in Polonia, a Lublino, dove uno studente polacco di 19 anni è stato fermato perché stava pianificando un attentato nei mercatini locali. Stando a quanto ricostruito, il giovane non è affiliato a gruppi terroristici islamici ma l'attentato sventato sarebbe potuto essere la prova per entrarvi. Nei suoi confronti è stata disposta la custodia in carcere, così come in carcere si trovano i cinque islamici che stavano pianificando un attentato ai mercatini di Dingolfing, in Baviera.

L'allerta è massima, gli assembramenti sono un obiettivo noto per il terrore islamico e diversi Comuni tedeschi sono stati costretti a rinunciare alla tradizione dei mercatini a causa dell'aumento dei costi necessari a garantire la sicurezza. In Francia, i mercatini storici di Strasburgo sono blindati: gli accessi al centro storico avvengono mediante varchi per garantire, per quanto possibile, uno svolgimento sereno. Lo stesso che non è stato possibile assicurare a Parigi per il capodanno, tanto che su pressioni della prefettura il Comune ha cancellato i festeggiamenti sugli Champs-Élysées, invitando tutti a seguire lo spettacolo pirotecnico da casa.

E in Italia? A Milano il capodanno in piazza del Duomo è stato contingentato: non potranno entrarvi più di 4500 persone e sono stati banditi gli alcolici e i fuochi d'artificio. Il tutto senza che vi sia lo spettacolo organizzato dal Comune. In tutta Italia i controlli di sicurezza sono stati implementati tra barriere antisfondamento e un numero maggiore di agenti: l'attenzione, anche nel nostro Paese, è altissima, soprattutto per i "lupi solitari", capaci di agire in mezzo alla folla con armi. "L'attenzione sulla sicurezza è sempre molto alta e costante, soprattutto in un periodo come quello delle festività. Siamo tranquilli perché confidiamo nel lavoro delle Forze dell'ordine e nella loro capacità di prevenire e intervenire in maniera efficace, come dimostra il fatto che al momento, nonostante il quadro di tensione internazionale, non si sono verificati episodi critici - spiega al Giornale l'onorevole Wanda Ferro, sottosegretario al Viminale -. Per ora non emerge la necessità di blindare le feste o di assumere misure straordinarie". Anche se la tensione resta alta e per oggi il ministro Matteo Piantedosi ha convocato il Comitato nazionale per la sicurezza.

In Italia, aggiunge Domenico Pianese, segretario del Sindacato di Polizia Coisp, "l'attenzione è alta e il dispositivo di sicurezza è già stato significativamente rafforzato, anche in considerazione dell'Anno Giubilare, visto l'aumento consistente di eventi, flussi e presenze in luoghi simbolici e affollati". Il lavoro delle forze dell'ordine, conclude, "è improntato alla massima prevenzione possibile, ma è evidente che il livello di allerta resta elevato e richiede uno sforzo costante, silenzioso e capillare".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.