Berlusconi: "Fitto? Chi è?"

Silvio Berlusconi a Bari smentisce fratture nel centrodestra: "Fitto? Solo frange eterogenee messe insieme per una piccola operazione legata a vecchie logiche notabilari, senza speranza e senza senso politico"

Berlusconi: "Fitto? Chi è?"

"Il centrodestra in Puglia non è affatto diviso". Parola di Silvio Berlusconi, a Bari per la campagna elettorale in vista delle Elezioni regionali del prossimo 31 maggio.

Nessuna frattura per il Cav, quindi, nonostante gli ormai quotidiani attacchi di Raffaele Fitto, che oggi ha definito quella di Forza Italia "una politica vecchia e superata". "Esistono poi alcune frange eterogenee che si sono messe insieme per una piccola operazione legata a vecchie logiche notabilari, senza speranza e senza senso politico", taglia corto Berlusconi, "Fitto faccia come crede, oggi i problemi sono ben altri". Poi, a chi gli chiedeva un commento su Fitto ha risposto: "Chi è? Sono felice di venire a dare un segno di vicinanza alla nostra candidata. Credo che sia la candidatura migliore che potevamo trovare per la sua esperienza"

E a chi - sempre Fitto - lo accusa di aver "regalato l'Italia a Renzi e la Puglia a Emiliano" risponde: "È un’accusa piuttosto stravagante, una stupidaggine, che sento oggi per la prima volta. Davvero non so cosa rispondere, se non che ad Emiliano abbiamo opposto il candidato migliore possibile. Abbiamo scelto un profondo rinnovamento nelle nostre liste, rispetto a un passato nel quale avevamo subito diverse sconfitte in Puglia, proprio per non ripetere gli stessi errori, e per lanciare una sfida vincente"

"In Puglia come in Italia stiamo lavorando per battere le sinistra", ribadisce l'ex premier, "Credo che ai cittadini interessino i contenuti di questa battaglia, le proposte, i temi concreti sui quali lavorare. Questi sono gli argomenti sui quali stiamo lavorando con passione".Sul futuro del centrodestra aggiunge: "Chi ne sarà il leader? È presto per dirlo, i leader creati a tavolino non hanno mai funzionato. Il leader e il candidato premier emergerà naturalmente, sulla base del consenso, della credibilità, dell’impegno. E poi l’ultima parola spetterà come è ovvio ai cittadini".

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