Berlusconi torna in pista: tour elettorale in tre regioni

L'ex premier sabato a Genova in sostegno a Toti, poi sarà in Puglia e Campania Domani l'incontro a Roma con i giovani azzurri: forze nuove per rilanciare Fi

Berlusconi torna in pista: tour elettorale in tre regioni

Berlusconi torna in campo. Archiviata la battaglia sull'Italicum, il Cavaliere tornerà presto a far sentire la propria voce in campagna elettorale. Primo tappa in Liguria, tra due giorni. Sabato mattina sarà a una manifestazione pubblica a Genova, in un teatro, per dare man forte al suo Giovanni Toti. Non è un caso che voglia partire da lì: un po' perché Toti è Toti; un po' perché in Liguria Forza Italia è riuscita, non senza fatica, a mettere insieme tutto il centrodestra. A sostenere il consigliere politico di Berlusconi, anche la Lega, Fratelli d'Italia ma pure i centristi di Area popolare. Prototipo di quella grande coalizione dei moderati che resta nella testa di Berlusconi, convinto che solo così si potrà battere la sinistra. In più, specie dopo che è passato l'Italicum che dà il premio alla lista e non alla coalizione, per l'ex premier l'unica strada percorribile è quella di mettere i primi mattoni per la costruzione di un Partito repubblicano in salsa italica. Sarà il primo bagno di folla per il Cavaliere che incontrerà anche imprenditori locali, rappresentanti delle professioni e artigiani. Non mancheranno interviste a tv locali e un forum nella redazione del Secolo XIX . In Liguria dati freschi non ce ne sono ma gli ultimi sondaggi danno Toti e la piddina Paita testa a testa: entrambi al 30%.

Ma Berlusconi non si spenderà solo per Toti. Il 13 o il 14 maggio sarà in Puglia per dare una mano ad Adriana Poli Bortone anche se qui il centrodestra corre monco dopo la frattura dei fittiani e di Schittulli; poi, il 16 o il 17 maggio sarà la volta di Napoli dove Stefano Caldoro se la deve vedere con il piddino De Luca che pare perdere consensi a sinistra. Uno dei motivi? L'appoggio ottenuto in zona Cesarini dei centristi Cesa e De Mita. Appoggio che ha avuto come effetto anche quello di spaccare Area popolare (Ncd e Udc), cartello elettorale che dimostra tutta la sua fragilità: «È un matrimonio già naufragato - si dice nel Palazzo -; una fusione a freddo che non funziona».

Prima di buttarsi in campagna elettorale, il Cavaliere domani incontrerà a Roma, al partito, i giovani di Azzurra libertà dei fratelli Andrea e Luca Zappacosta. Alla serata saranno presenti circa 600 ragazzi: e anche da qui il Cavaliere potrebbe pescare qualche nuova leva da lanciare. «La convention - dicono i fratelli Zappacosta - vuole dimostrare che attorno a Silvio Berlusconi si è creato un forte entusiasmo e una vasta aggregazione giovanile, con la quale si è costituita una forte base di ragazzi e ragazze tra i diciotto e i trent'anni pronti a stare al suo fianco, a sostenerlo e a rilanciare Forza Italia».

Già, rilanciare Forza Italia. Un partito che, sebbene lunedì sia stato compatto nel rispetto della scelta aventiniana di uscire dall'Aula al momento del voto sull'Italicum, resta infetto da malpancisti. Si mormora che siano i verdiniani a leccarsi maggiormente le ferite e a organizzarsi per le prossime battaglie in Senato. Momento clou sarà a luglio, quando in Aula tornerà proprio la riforma di Palazzo Madama. Per ora, tuttavia, si giura: «Verdini ha due o tre senatori, non di più». E l'ex ministro Anna Maria Bernini assicura: «Invitiamo Renzi ad attenuare la consueta baldanza e a tenere i piedi saldamente ancorati al suolo, per non rischiare un durissimo atterraggio quando le riforme arriveranno in Senato. E qui, Renzi, la maggioranza non ce l'ha».

di Francesco Cramer

Roma

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