La Boldrini zittisce (ancora) Grasso: "Larghe intese? Non se ne parla"

Lite a distanza a casa Leu. Grasso apre alla Große Koalition. La Boldrini lo zittisce: "È più dignitosa l'opposizione..."

La Boldrini zittisce (ancora) Grasso: "Larghe intese? Non se ne parla"

È ancora rottura tra i leader di Liberi e Uguali. In una intervista al Corriere della Sera, Laura Boldrini ha ribadito di non essere d'accordo a mettere insieme partiti con idee e programmi diversi, qualora dalle elezioni non emergesse una maggioranza chiara e autosufficiente. "Di governi di larghe intese non se ne parla - ha detto seccata - è più dignitoso stare all'opposizione". L'esatto contrario di quanto pensa Pietro Grasso che proprio ieri sera, a Porta a Porta, ha aperto alla possibilità di una Große Koalition anche in Italia.

Non è la prima volta che Grasso e la Boldrini litigano. Lo fanno sempre a distanza. Ma è abbastanza per dire che il collante tra i due tiene fino a un certo punto. Già quando si trattava di decidere sulle alleanze da tessere alle elezioni regionali, i due presidenti se ne erano usciti con posizioni diametralmente opposto. Uno più accomodante, l'altra più intransigente. Lo stesso fanno ora davanti alla possibilità di un governo di scopo con Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Eventialità ventilata ieri sera nello studio di Porta a Porta e ad oggi piuttosto lontana. Eppure Grasso non si è fatto problemi a dire che, se ci dovesse essere questo scopo e se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella glielo chiedesse, lui sarebbe "assolutamente disponibile".

La posizione dell'ex pm non è affatto piaciuta alla Boldrini. "Se ci sarà bisogno di una nuova legge elettorale se ne occuperà il Parlamento, ci confronteremo con le altre forze politiche - ha detto chiaramente al Corriere della Sera - ma di governi di larghe intese non se ne parla. Le persone ti votano per portare avanti il tuo programma, non quello degli altri". Per il presidente della Camera, "ci sono principi e valori non negoziabili". "Se mancano i punti di convergenza penso sia più dignitoso andare all'opposizione", ha incalzando indicando che le priorità di Liberi e Uguali restano la lotta alla precariato, il ritorno all'articolo 18, lo ius soli, la riforma fiscale e "una diversa politica migratoria". "Su questi temi chiederemo chi ci sta e ci confronteremo... - ha concluso - Quanto a Renzi, non è un problema di antipatia personale, ma di politiche".

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