C'è il virus, ma i giallorossi litigano su Mafia Capitale

Una deputata grillina cita le intercettazioni di Buzzi: scoppia il caos. 5s costretti a scusarsi

C'è il virus, ma i giallorossi litigano su Mafia Capitale

Il decreto sulle intercettazioni sembrava ormai una delle poche cose su cui tutti i partiti di maggioranza andassero d'accordo. Ma per colpa dell'intervento nell'Aula della Camera di una deputata grillina, si stava trasformando nell'ennesimo incidente diplomatico tra i gialli del M5s e le varie sfumature del centrosinistra di governo. La parlamentare in procinto di far scoppiare la zuffa verbale sul trojan libero risponde al nome di Elisa Scutellà, calabrese appassionata ai temi della giustizia. Giovedì sera, la solerte portavoce stellata ha preso la parola per annunciare il sì del Movimento alla legge sulle intercettazioni. Nell'arringa, tra le altre cose, ha trovato spazio una citazione, o per meglio dire un affondo, sulle conversazioni di Salvatore Buzzi, captate dagli inquirenti di Mafia Capitale. Apriti cielo. Il Pd e i renziani di Italia Viva, uniti per una volta, l'hanno presa per una provocazione. Il deputato dem Franco Vazio, intercettato dall'AdnKronos, ha sbottato: «Ma come, tra tutte le intercettazioni vai a citare proprio quelle che riguardano una persona identificata dai nostri avversari come uno del Pd? Così non si fa». E l'intervento della Scutellà ha fatto riaffiorare le solite divisioni interne ai Cinque Stelle. E le arcinote polemiche di un nutrito gruppo di parlamentari nei confronti dello Staff Comunicazione. Secondo alcuni deputati, i comunicatori hanno voluto rispolverare un antico cavallo di battaglia in funzione anti-Pd. In uno scenario in cui il piccolo incidente suona come dinamite sotto i ponti costruiti dai grillini «governativi» per favorire alleanze con i dem alle prossime regionali.

Addirittura è partita la caccia a chi ha vidimato l'intervento della Scutellà con il passaggio incriminato. Una storia che sarebbe finita soltanto durante la nottata con le scuse dei vertici del M5s nei confronti del Pd per la citazione di Mafia Capitale da parte della malcapitata parlamentare. Molti eletti, soprattutto «fichiani» e filo-Conte potrebbero approfittare del disguido per provare di nuovo a far rotolare qualche testa nel gruppo della Comunicazione. Da mesi nel mirino di deputati e senatori. E lunedì i capigruppo delle Commissioni avranno un incontro con il deputato e facilitatore Emilio Carelli e i responsabili della comunicazione. Intanto i grillini hanno chiesto scusa al Pd per Mafia Capitale, chi l'avrebbe mai detto.