Un caso a Santa Marta: apprensione per il Papa

Mai un contagio così vicino al Pontefice

Un caso di positività al Covid nella Domus Santa Marta, la residenza dove ha scelto di vivere Papa Francesco, lasciando il Palazzo apostolico fin dal suo insediamento nel 2013. «Il malato, al momento asintomatico, è stato posto in isolamento, come anche coloro che sono venuti in contatto diretto con lui, e ha lasciato temporaneamente Casa Santa Marta, dove abitualmente risiede», ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni. Ma la notizia dell'arrivo del virus anche nella residenza-albergo del Papa ha allarmato non poco, pensando soprattutto alla salute di Francesco. Mai finora, infatti, si era verificato un caso di coronavirus, dall'inizio della pandemia, così vicino al Pontefice.

«Il monsignore contagiato ha lasciato casa Santa Marta e non ha avuto contatti diretti con il Papa riferiscono fonti al Giornale Francesco poi è costantemente monitorato, attraverso tamponi e test sierologici». E il direttore della sala stampa vaticana ha rassicurato. «Si continuano a osservare le disposizioni emanate dalla Santa Sede e dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e la salute di tutti i residenti della Domus viene tenuta costantemente sotto monitoraggio».

Il Vaticano, in linea con le autorità italiane, ha adottato misure più restrittive per contrastare il Covid, come l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. Misurazione della temperatura, gel igienizzanti in ogni dove e percorsi differenziati sono ormai la normalità.

Negli ultimi giorni, comunque, il coronavirus è tornato in modo massiccio tra le Mura Leonine, con un consistente focolaio nella caserma delle Guardie Svizzere, dove risultano 11 positivi, probabilmente in seguito al giuramento delle nuove reclute, il 4 ottobre scorso. Ma le attività del piccolo stato continuano regolarmente, come anche quella di Bergoglio che ieri ha ricevuto in udienza i carabinieri della stazione San Pietro, che operano intorno all'area vaticana. Presente anche il comandante generale, Giovanni Nistri. Francesco ha confessato: «Ogni mattina quando arrivo qui nel mio studio nella Biblioteca, prego la Madonna e poi vado alla finestra a guardare la piazza, a guardare la città e lì, alla fine della piazza, vedo voi. Tutte le mattine vi saluto con il cuore e vi ringrazio», ha detto a braccio il Papa.

Un Papa che continua ad essere riluttante sull'uso della mascherina: solamente una volta è stato fotografato, al termine di un'udienza generale in Aula Paolo VI con indosso la mascherina, rigorosamente bianca. Poi niente più.

Una reticenza che preoccupa non poco i suoi più stretti collaboratori e le sue guardie del corpo che soprattutto all'udienza e nei momenti di maggiore contatto con i fedeli cercano di tenere il Pontefice a debita distanza. O per lo meno ci provano.

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Commenti

justic2015

Dom, 18/10/2020 - 12:37

Con quel fumo avrà soffocato il virus anno 2020 che pagliacciate.