Ci risiamo: Trump prende a parolacce Hillary Clinton

Donald Trump scende più in basso del solito nei suoi attacchi alla donna che considera sua sicura rivale nel novembre 2016: «Troppo disgustoso per parlarne», ha detto il frontrunner repubblicano a proposito della «pausa bagno» che avrebbe costretto Hillary Clinton a una assenza più lunga dei suoi avversari maschi durante l'intervallo del dibattito democratico del 19 gennaio. Un'assenza di pochi secondi, ma di fronte a un pubblico di 7.500 persone a Grand Rapids (Michigan), Trump ha infierito tra mille delle sue solite smorfie - «Io so dov'è andata. È disgustoso. Troppo disgustoso, disgustoso, disgustoso» - mentre la platea amica si sbellicava dalle risate. Nel corso dello stesso comizio, Trump ha detto di non potersi immaginare che Hillary vinca perchè «è una che non ha mai vinto nulla». Per esempio, alle primarie 2008: «Stava vincendo, poi è stata ....», ha detto il miliardario, usando la parola «schlonged», e trasformando in verbo un sostantivo osceno che indica un pene di grosse dimensioni. Che è suonato sia maschilista verso la Clinton che razzista verso Obama senza contare che per il linguista Steven Pinker è uno strafalcione, un modo sbagliato di trasformare in un verbo una parola yddish. Non è la prima volta che Trump usa un linguaggio sessista nei confronti di una donna, come quando ha accusato una giornalista di essere troppo aggressiva con lui perchè nel periodo delle mestruazioni. Nello stesso comizio di Grand Rapids hanno fatto le spese della misoginia di Trump Caroline Kennedy, inadeguata a fare l'ambasciatrice in Giappone, e Angela Merkel che Trump odia dopo che Time l'ha scelta come «Persona dell'anno» al suo posto. Per lui praticamente una bestemmia...

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