La Cirinnà tira dritto sulle adozioni gay ma la maggioranza è divisa

Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti ribadisce il suo no alla stechild adoption e dentro il Pd c'è chi si oppone. Il deputato Portas: "I bambini nascono da uomo e da una donna? È un ragionamento elementare".

La Cirinnà tira dritto sulle adozioni gay ma la maggioranza è divisa

"Nessuno stralcio. La stepchild adoption è incardinata nel disegno di legge sulle unioni civili e seguirà il suo corso. Leggo di presunti accordi, stralci, rinvii, tutte chiacchere. L'unica cosa importante sono i fatti. E in questo caso si chiamano emendamenti. Per ora non sono stati presentati". La senatrice dem Monica Cirinnà, dalle pagine di Repubblica, non molla sulle adozioni gay e spiega che in ogni caso non saranno automatiche: "Bisognerà presentare domanda e la decisione spetterà al giudice minorile che valuterà le capacità genitoriali nell'interesse del piccolo".

Una posizione non condivisa né dentro la maggioranza né dentro lo stesso Pd anche se la Cirinnà ha ribadito che nessuno ha mai pensato di consentire la pratica della gestazione per altri. "Riconosciamo i diritti delle coppie gay, ma la famiglia è un'altra cosa. I bambini nascono da uomo e da una donna? È un ragionamento elementare. Per il resto diamo piena dignità alle coppie gay", ha spiegato sul Tempo il deputato dem Giacomo Portas, mentre secondo Enrico Zanetti, leader di Scelta Civica "insistere sulla stepchild adoption significa voler mettere seriamente a repentaglio una legge sulle unioni civili che per il resto contiene molte misure non soltanto opportune, ma anche molto condivise all'interno del Parlamento"

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