Leggi il settimanale

Il Colle incassa l'ok in silenzio. Nordio: "La vicenda si chiude". Ma va avanti con la querela

Guardasigilli contro la Berlinguer e Mediaset per la bufala di Ranucci trasmessa in diretta

Il Colle incassa l'ok in silenzio. Nordio: "La vicenda si chiude". Ma va avanti con la querela
00:00 00:00

Il vero bersaglio del Fatto non era Nicole Minetti, è sempre stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che oggi incassa in silenzio la sua vittoria dopo l'amarezza delle scorse settimane. Il Colle non ha mai avuto dubbi sul provvedimento di clemenza deciso sulle carte della Procura generale di Milano, chi maligna che sia stato un autogol il supplemento di verifica chiesto alla Pg milanese Francesca Nanni ora mastica amaro. Perché la frase "scoop falsi" pronunciata dall'autorevole magistrato milanese è una pietra tombale sul Fatto, che da mesi lancia strali sul Quirinale mentre resta abbarbicato su posizioni filorusse e anti atlantiche e che per qualche copia in più ha colpevolmente violato la privacy di un bimbo malato. "Troppi hanno disinvoltamente ignorato inaccettabili violazioni dei diritti di un minore per strumentali e miserabili polemiche politiche", sottolinea l'ex ministro Carlo Giovanardi. "Non si può far finta di niente o sperare che falsità e polemiche si dimentichino in fretta - è il commento della leghista Simonetta Matone, ex magistrato - di mezzo, con una madre che non giudico, c'era un minore malato finito in prima pagina per colpire trasversalmente altri". Un messaggio a Travaglio in cui si invoca l'Ordine dei giornalisti "sempre attento specialmente quando ci sono minori coinvolti". Campa cavallo...

"Preso atto della relazione della Procura generale di Milano sugli approfondimenti svolti relativamente alla grazia a Nicole Minetti, il ministero della Giustizia ha trasmesso gli atti, come richiesto, alla presidenza della Repubblica", recita in serata una nota del dicastero di via Arenula, tirato per la giacchetta per le presunte pressioni che Carlo Nordio avrebbe ricevuto per accelerare l'iter, quando in realtà - lo dimostra il semplice passaggio di carte - il ministero della Giustizia non ha avuto alcun ruolo. Anzi, a bruciare è proprio la balla pronunciata incautamente e poi smentita da Sigfrido Ranucci a È sempre Cartabianca ("Una fonte ha visto Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani in Uruguay") senza che Bianca Berlinguer ne prendesse doverosamente le distanze, tanto che il Guardasigilli al Tg1 sottolinea la messe di "notizie fasulle, puramente inventate" e si dice sempre pronto a trascinare l'ex zarina del Tg3 in tribunale assieme a Mediaset: "Ritengo che la vicenda si chiuda qui perché il parere della Procura generale dopo indagini molto minuziose è nettissimo".

L'epilogo di questa vicenda è una sconfitta anche per la giustizia. Come ha ricordato Ermes Antonucci sul Foglio, la Minetti avrebbe già finito da tempo di espiare la sua pena se il tribunale di Sorveglianza di Milano avesse accolto l'istanza di affidamento ai servizi sociali avanzata nell'aprile 2022 in tempi più brevi, anziché fissare l'udienza al 3 dicembre 2025. Il Quirinale, la Procura e il ministero avrebbero risparmiato tempo e risorse preziose.

"Di fronte al solito tritacarne

mediatico che disintegra vite, professioni e ruoli pubblici per sentito dire, chi chiederà scusa per aver pubblicato e diffuso notizie false e tendenziose?", si chiede Michaela Biancofiore, (Civici d'Italia, Nm, Udc, Maie).

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica