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"Così la sinistra svende l'Italia per fare affari sull'accoglienza"

Il capogruppo Fdi Galeazzo Bignami: "Il Pd islamico è nato con Bersani e Bonaccini"

"Così la sinistra svende l'Italia per fare affari sull'accoglienza"
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"La sinistra sta svendendo i nostri valori: per ideologia e interesse economico". Sono queste le parole del capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati Galeazzo Bignami, che interviene in un'intervista a Il Giornale sul caso di Modena, che ha visto i bimbi di cinque scuole intonare cori pro Pal, per di più davanti a Sulaiman Hijazi, indagato per terrorismo dalla Procura di Genova. L'opposizione non ha eccepito nulla, mentre il ministro dell'Istruzione Valditara ha chiesto immediati chiarimenti.

Come intervenire per evitare l'indottrinamento?

"Basterebbe che la scuola facesse la scuola. Il sindaco forse non sapeva chi fosse quella persona, ma sono fatti che rispondono a un disegno ben preciso. Che capiti proprio a Modena, cioè nell'Emilia rossa che conosco bene visto che ci vivo, fa comprendere come non ci sia alcuna cautela su questi temi. Anzi. Sembra quasi che i bambini vadano educati ad una sorta di sottomissione ideologizzata. Le pare possibile che in certe scuole facciano inneggiare ai bambini Free Palestine, ma non insegnino l'Inno di Mameli? Per me è inaccettabile, per loro è un disegno".

Che "disegno"?

"La creazione di un modello che porta al rifiuto della nostra storia e della nostra cultura. È evidente la volontà di sminuire l'identità nazionale da parte di chi fa battaglie per togliere il crocifisso, il presepe e però poi porta gli islamici in classe. Se si vergognano della nostra storia come fanno ad insegnarla?".

Solo a Modena e provincia sono almeno 27 i luoghi di culto.

"Sono stati creati contesti in cui è favorita l'attrazione degli islamici per alimentare una vera e propria industria dell'accoglienza, creando una rete di cooperative, società e soggetti che cosi fanno soldi e al contempo promuovono l'islamizzazione. Un vero suicidio culturale e sociale".

Fratelli d'Italia introdurrà nuove strette per contrastare il fondamentalismo islamico?

"Stiamo lavorando alla Camera su una proposta di legge a prima firma Kelany contro il separatismo islamico in cui tra l'altro introduciamo il divieto di indossare il velo e rivediamo il diritto di cittadinanza anche sulle seconde generazioni. Però serve chiarezza: se c'è una connivenza ideologica e culturale della sinistra nei confronti dell'islamizzazione, allora le leggi non bastano. Serve che la gente mandi a casa questi amministratori".

Bersani recentemente ha fatto intendere che gli elettori di sinistra dovranno "mandare giù" i candidati islamici dopo il flop di Venezia. Chi sta dettando la nuova linea del Pd filo-islamico?

"Bersani è stato presidente dell'Emilia-Romagna e questo dimostra che è soprattutto da questi territori che nasce questo approccio, che ormai ha caratterizzato tutto il Pd. Non a caso Schlein e Bonaccini vengono da qui. C'è chi scherza col fuoco perché crede che questo sia un fenomeno governabile, senza rendersi conto che, una volta affermato, poi non si riesce più a contenerlo. A sinistra si vergognano di essere italiani, europei, occidentali. Se vogliono islamizzare il Pd facciano pure, ma finché c'è questo Governo non riusciranno a islamizzare l'Italia".

Roberto Vannacci ne sta facendo un cavallo di battaglia. Oggi Fratelli d'Italia è guardinga nei suoi confronti o lo vede come un potenziale alleato?

"Siamo stati i primi a combattere contro l'ideologizzazione avanzata dall'islam radicale. Ma su questi temi sarebbe bene che tutti comprendessero che si scherza col fuoco, non solo nel centro destra".

Tra i temi che vi dividono dall'opposizione c'è anche la nuova legge elettorale. In cosa consiste?

"Si tratta di un sistema in base al quale chi vince governa e chi perde sta all'opposizione".

E questa può sembrare un'ovvietà.

"Sì, ma per la sinistra che va al Governo senza vincere mai è inaccettabile. Per questo assegniamo un premio di maggioranza che consente a chi vince di governare.

Sono criteri affermati anche dalla Corte Costituzionale che ha ritenuto pienamente coniugabili stabilità e rappresentatività, come facciamo con questa legge. L'instabilità in Italia nei dieci anni prima del governo Meloni è costata 265 miliardi. La stabilità non è solo un valore politico, ma anche economico".

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