“Noi non abbiamo mai parlato di modificare la legge 194 (sull’interruzione di gravidanza, ndr). Anzi, diciamo però che la 194 include all’interno della legge tutta una serie di procedure per evitare l’omicidio. E noi vogliamo assolutamente cercare di rafforzare queste misure per evitare l’omicidio di un essere umano”. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, intervistato a ‘Porta a Porta’, nella puntata che andrà in onda stasera su Rai1.
Sempre in tema di diritti civili, ha detto che vorrebbe che venissero allargate. “Le unioni civili le vogliamo allargare: visto che le unioni civili non sono altro che un contratto per preservare dei diritti fondamentali di cura, di eredità e di patrimonio, lo vogliamo estendere anche agli altri cittadini che non convivono sulla base dell’omosessualità, ma che per esempio hanno un amico e vogliono cedere a lui la possibilità di essere curato e di ricevere l’eredità. Quindi siamo più libertari dei libertari”. Ancora: “Per noi le unioni civili non devono essere e non saranno mai un surrogato del matrimonio” ricordando poi: “Nel 2018 tutta l’alleanza di centrodestra si era impegnata per abrogare la legge sulle unioni civili” e” compresa Forza Italia. Questa è una delle tante promesse che si sono dimenticati, come il blocco navale, la rottamazione della Fornero".
In seguito un passaggio sull’Ucraina. “Continuo a dire che una brutta pace è sempre meglio di una brutta guerra. Oggi la situazione tattica non è cambiata. Oggi questa guerra che pagano solamente gli europei e in parte gli italiani non sta portando a quegli obiettivi che erano stati dichiarati. Peraltro, gli ucraini non hanno neanche dato una definizione di vittoria. Quindi tutti ci dicono che dobbiamo vincere questa guerra, ma nessuno ci dice né che cosa vuol dire vittoria, né come la dobbiamo vincere”. Ancora: “La fandonia che ci vengono a dire, che noi difendiamo la nostra patria mandando le armi agli ucraini è una fandonia, perché intanto, se fosse una difesa della nostra patria, non dovremo mandare solo le armi e i soldi, ma dovremmo andarci a combattere noi, visto che la difesa della patria è sacro dovere di ogni cittadini, non abbiamo mandato nessuno a fare i resistenti in Ucraina”, ha aggiunto.
