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Dall'Area C a San Siro: 100 punti per rilanciare Milano

Milano Cento impegni in cento giorni. Se Silvio Berlusconi ha in mente un sindaco-manager per riconquistare Milano dopo cinque anni di mala-gestione della sinistra, va da sé che il programma dovrà fondarsi sulla massima concretezza. «Progetti «di miglioramento della città - ha suggerito ieri alla kermesse #RialzatiMilano organizzata dal partito in vista delle Comunali 2016 - che vanno dall'illuminazione delle strade a due panchine da installare dove mancano. Questo darà il segno della concretezza delle nostre proposte». E magari «qualche cosa che riguarda San Siro». Partendo dalla fine: come presidente del Milan ha appena rinunciato a costruire uno stadio tutto rossonero sull'area del Portello. Berlusconi non vuole lasciare San Siro, continuerà a condividerlo con l'Inter, anche se il presidente Erick Thohir faceva ormai i conti sulla gestione in solitaria dell'impianto che è proprietà del Comune. La palla sul futuro del Meazza passerà ormai alla prossima amministrazione, ma Milan e Inter ci stanno già ragionando e servirà l'assist della giunta. Intanto, potrebbero ridimensionare il terzo anello - meno poltrone, nuovi spazi commerciali e lounge - ma soprattutto, potrebbero acquistare terreni che la Snai ha messo in vendita accanto alla stadio per realizzare quello che da anni viene chiamato il «quarto anello»: una cittadella dello sport e del divertimento, con negozi, ristoranti, cinema, palestra. Un progetto per far vivere San Siro sette giorni su sette e non solo in occasione dei match. Servirà la regia del Comune.

Sicurezza sarà la parola d'ordine della campagna per Milano, anche la sinistra (non a caso) ha iniziato a rimangiarsi provvedimenti sbandierate per anni. Fi e Lega si impegneranno a chiudere o ridimensionare fortemente quei campi rom dove i progetti di integrazione sono falliti (anche i vigili devono entrare sotto scorta). Congedati da Giuliano Pisapia nel primo mese da sindaco, il centrodestra chiederà al governo di inviare di nuovo a Milano i soldati che durante il mandato di Letizia Moratti supportavano polizia e carabinieri nelle zone a rischio. Era l'operazione «Strade sicure». E rilancerà un vecchio accordo tra Comune e Polizia di Stato cancellato dal Pd: l'amministrazione creava un fondo per pagare gli straordinari agli agenti e aumentare le ore di pattugliamento in città. Già annunciato in caso di vitoria il dietrofront sulla pedonalizzazione di piazza Castello, provvedimento super-ambientalista contestato dai residenti e che ha intasato il traffico in uno degli snodi più sensibili del centro. E verrà ripensata «Area C», la tassa da 5 euro imposta da Pisapia per entrare nella Cerchia dei Bastioni.

Se non sarà abolita tout court, potrebbe tornare alla versione «Ecopass» dell'ex sindaco Moratti. Un ticket a pagamento solo per le auto più inquinanti. Tra i punti che gli azzurri stanno elaborando ci sono voucher per lo sport alle famiglie in crisi. Pisapia ha alzato le tariffe negli impianti comunali.

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