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Decreto dignità, i precari lasciati a casa ora attaccano Di Maio

Protesta dei lavoratori della Nestlè di Benevento: "Noi siamo le prime vittime del nuovo provvedimento legistlativo varato da Luigi Di Maio"

Decreto dignità, i precari lasciati a casa ora attaccano Di Maio

Non ci sono solo gli imprenditori fra coloro che protestano per gli effetti negativi del decreto dignità sul mercato del lavoro. Le conseguenze del nuovo decreto legge voluto dal vicepremier grillino Luigi Di Maio colpiscono anche i lavoratori precari.

In particolare alcuni occupati allo stabilimento Nestlè di Benevento che grazie alle nuove misure introdotte dall'esecutivo perderanno il lavoro. I precari lasciati a casa, tutti fra i 40 e i 50 anni, hanno anche aperto un account Twitter per raccontare il proprio dramma e sensibilizzare l'opinione pubblica in tal senso.

"Da precari siamo diventati disoccupati, la Nestlè non ci chiama più, aiutateci", denunciano i lavoratori che da un giorno all'altro si trovati senza impiego.

"Questi sono gli effetti veri del Decreto disoccupazione firmato da Di Maio e sostenuto anche della Lega. Lavoratori lasciati a casa. Storie vere di persone e di famiglie, alla faccia della propaganda del governo", commenta duro il segretario del Pd, Maurizio Martina.

L'azienda tuttavia, come riporta il quotidiano di Napoli Il Mattino, assicura che studierà il caso: "Non appena terminati tutti i lavori con la piena operatività dello stabilimento, ci confronteremo con le parti sociali per definire l'assetto occupazionale finale, che certamente terrà presenti e, per quanto possibile, valorizzerà tutte le professionalità già maturate sul territorio." Anche se con le nuove norme, lamentano gli stagionali, sarà tutto più difficile.

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