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Dj, giocolieri e ragazze pon pon: ora lasciarsi è un party

Boom di (mega) eventi per celebrare la ritrovata libertà. Costi anche oltre 10mila euro

Dj, giocolieri e ragazze pon pon: ora lasciarsi è un party

Altro che Per sempre sì, la canzone pigliatutto di Sal Da Vinci. L'ultima tendenza che spopola fra gli over 40 sono le feste di divorzio: archiviato il matrimonio, fallito più o meno dolorosamente, i single di ritorno festeggiano la ritrovata libertà con un grande party che, nelle intenzioni, promette di essere memorabile. Ex mariti ed ex mogli vogliono una festa speciale per far sapere che sono di nuovo sulla piazza, liberi e belli. 'Na cafonata, direbbe Christian De Sica. Eppure in questo mondo sbilenco che vive di social, sempre sul precipizio del cattivo gusto, la nuova moda va per la maggiore e c'è chi al proprio divorce party ha richiesto come guest star addirittura Peppino di Capri. Se state pensando che Peppino e la sua Champagne fra pochi giorni avranno 87 anni, sappiate che il super ospite deve ancora trovare una data libera, perché ha le serate estive già zeppe di impegni.

Tutto è iniziato da una fotografia pubblicata sui social dalla meravigliosa modella Emily Ratajkowski: alla mano sinistra, due anelli con brillanti, uno all'anulare e l'altro al mignolo. Sono la trasformazione del regalo di fidanzamento, rinato in due anelli di divorzio, appunto. La top model ha dichiarato a Vogue: "Questi anelli sono la prova del fatto che la mia vita è tornata a essere mia". Ed ecco l'idea, dedicata agli straccioni che l'anello milionario da dividere in due non ce l'hanno: per festeggiare la ritrovata libertà si ripiega su una festa di divorzio. Cosa volete, ci si accontenta.

Se fino a ieri si trattava di eccentrici capricci riservati ai VIP di Hollywood, che soprattutto a Las Vegas esageravano con serate faraoniche di gusto incerto (il taglio della torta prevedeva la ghigliottina per la figurina in zucchero dell'ex), in Italia vengono ora richiesti anche dai NIP (not important person), noi gente qualunque in cerca di visibilità, costi quel che costi. Ecco, appunto, ma quanto si spende per festeggiare l'avvenuto divorzio? Lo abbiamo domandato a chi ha avuto l'idea di importare in Italia i divorce party, l'imprenditore romano della notte Damiano Centos, ora richiesto come una star.

"La spesa è pari a quella di un matrimonio, ma attenzione: i nostri party non scimmiottano le nozze e nemmeno le prendono in giro, è tutto un altro business. Come canta Tiziano Ferro Ho passato tanti anni in una gabbia d'oro, ma sempre in gabbia ero. Immaginate una donna tutta raggiosa che esce da una limousine con due ali giganti simbolo di libertà e arriva in una location effetto wow".

Ma certo, siamo sopraffatti dalla descrizione. "La spesa è in media di 160-180 euro a persona. Per una buona riuscita della serata io consiglio almeno 60-70 invitati. Mica sono pizzate con gli amici, noi organizziamo eventi unici".

Viene indicato un dress code, per la maggiore vanno il gold o il total white, e il menù è a tema: al divorce party in stile Mikonos si mangia greco, se invece si ispira alla vita flamenca di Ibiza i sapori sono spagnoli. La location è all'altezza, che ragionamento: ville, terrazze panoramiche, hotel esclusivi. L'intrattenimento prevede dj set, giocolieri con il fuoco, sax, violini o "ragazze pon pon e professionisti come i Centocelle Nightmare", racconta Damiano, gli spogliarellisti muscolosi, dipende se a volere la festa è una lei o un lui. Da sapere che i maschi sono i clienti più numerosi. "Ma niente anello, né torta di divorzio: solo un'offerta di dolci, è più raffinato".

Mi rimane l'obiezione del prezzo, che non è proprio democratico, un seratone così è solo per i più benestanti. "Cosa vuoi, anche a me piacerebbe andare a Porto Cervo con l'aereo privato, ma se non me lo posso permettere prendo un low cost.

Quando i clienti mi dicono che vogliono spendere 30 euro a persona, rispondo: vi voglio bene ma non ha senso, ci vuole un budget importante altrimenti cadi nella buffonata e dalla festa di divorzio passi alla festa di paese". Mi viene quasi voglia di imbucarmi: "Ma ti invito io!", mi offre Damiano. Pirata e signore, come Julio Iglesias.

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