Effetto "gilet azzurri", ora Forza Italia cresce al 12 per cento

Nelle rilevazioni l'alleanza di centrodestra sfiora il 47%. Solo il 40% positivo sul governo

Effetto "gilet azzurri", ora  Forza Italia cresce al 12 per cento

Dai sondaggi arriva una piccola sorpresa di inizio anno. Dopo aver veleggiato negli ultimi mesi quasi sempre al di sotto del 10% Forza Italia registra un segnale decisamente incoraggiante. Il sondaggio Tecnè del 10 gennaio sulle intenzioni di voto ai partiti regala al partito azzurro un buon 11,7% in aumento dello 0,8% rispetto all'ultima rilevazione. Una percentuale che potrebbe essere rassicurante anche in vista della volata verso le Europee.

I numeri sono naturalmente fragili e le oscillazioni sono all'ordine del giorno, ma il dato potrebbe essere una base importante per costruire una ripartenza invernale. Il sondaggio Tecnè non è invece particolarmente positivo per la Lega che rispetto al 18 dicembre 2018 perde 2 punti e dal 32,8 passa al 30,8%. Restando nel centrodestra un piccolo passo indietro si registra anche per Fratelli d'Italia che dal 4,1 si attesta al 3,9. Complessivamente, comunque, il centrodestra come coalizione è ancora ampiamente in testa e con percentuali tali da consentirgli di strappare la maggioranza assoluta dei seggi in entrambi i rami del Parlamento. Rispetto a dicembre, però, la coalizione che si era presentata alle urne il 4 marzo dello scorso anno arretra dal 48,1 al 46,8.

I Cinquestelle restano molto distanti, al 25,5, guadagnando uno 0,2 rispetto all'ultimo sondaggio. Il Partito Democratico a sua volta passa dal 17,1 al 17,5 mentre +Europa si attesta al 3,1 dal 2,9 precedente.

Questo contraccolpo registrato da Tecnè non riguarda solo i singoli partiti ma si allarga anche all'opinione sull'operato del governo Lega-Cinquestelle. Secondo l'istituto diretto da Carlo Buttaroni il 40,3 degli italiani dà un giudizio positivo sull'esecutivo, il 53,7 lo dà negativo. Nel dicembre scorso il 44% degli italiani erano a favore della compagine guidata da Giuseppe Conte mentre gli scontenti erano il 51%.

Il plauso maggiore viene riservato dagli italiani alle politiche di contrasto all'immigrazione irregolare (favorevoli il 44,8), molto negativo il giudizio sulla riduzione delle tasse - solo il 25,3 mostra apprezzamento - il reddito di cittadinanza trova il plauso del 30,7 degli italiani, male anche il giudizio sulla crescita economia con un 25% di soddisfatti e quello sulle politiche per il lavoro con giudizi positivi espressi dal 25,5 degli italiani. Ma è su trasporti e infrastrutture che si tocca il picco più basso di consenso con il 22,3%, un dato su cui potrebbe avere inciso il balletto e lo stop and go sulla Tav e sulle altre grandi opere, tema peraltro che la Lega vorrebbe sottoporre al giudizio degli italiani con un referendum, referendum che sembrerebbe destinato a un esito scontato con il via libera popolare all'Alta Velocità.

Le prime cinque priorità indicate dagli italiani sono il lavoro, indicato da oltre il 37% degli interpellati, le tasse troppo elevate, la crisi economica, le pensioni troppo basse e l'immigrazione. Un altro elemento interessante per un partito come Forza Italia intenzionato a fare concorrenza al governo sull'economia - come il sit in dei gilet azzurri in Aula - con politiche concentrate sullo stimolo alla crescita.

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