Family Act: cos'è, a quanto ammonta e chi può beneficiare dell'assegno unico

Con nessun astenuto, il Senato ha dato l'ok al provvedimento: importi, beneficiari e tutto ciò che c'è da sapere sul nuovo assegno unico per le famiglie

Family Act: cos'è, a quanto ammonta e chi può beneficiare dell'assegno unico

Con 227 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti, il Senato ha dato oggi l'ok all'Assegno unico e universale, che aveva già ricevuto il via libera dalla Camera. Il provvedimento del ministro delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, è diventato legge nel momento di maggiore difficoltà per le famiglie. Già qualche giorno fa, Mario Draghi si era espresso in merito, informando il Paese che a partire da luglio verrà erogato un assegno medio di 250 euro per ogni figlio. Col Family Act è stata effettuata una rivoluzione profonda alla previdenza sociale italiana.

"È un giorno importante per il nostro Paese, perché è un giorno in cui il nostro Paese fa il primo passo per una riforma complessiva. Le famiglie ma soprattutto i bambini e i giovani sono al centro delle politiche di investimento dell'Italia", ha detto Elena Bonetti a Radio Anch'io dopo il sì del Senato. "L'assegno che oggi sarà approvato è un pezzo del Family Act è un intervento economico a sostegno della crescita di tutte le bambine e di tutti i bambini, di tutti i figli. Finalmente una misura universale, una misura per tutti", ha concluso.

Consenso unanime da parte dei parti, anche di Fratelli d'Italia che ha votato a favore, non senza dubbi. "Le politiche familiari sono al centro della nostra politica e nel nostro Dna, ma non possiamo non esprimere perplessità per un provvedimento che ha tempi stretti e che entrerà in vigore 1 luglio", ha detto il vicepresidente vicario di Fratelli d'Italia al Senato, Isabella Rauti, durante le dichiarazioni di voto al Senato.

"A dispetto delle cifre che stanno circolando da giorni servirebbe un'operazione di verità, perchè, è inutile dirlo, ma la coperta è corta e per rispettare le attese servirebbero 30 miliardi, che al momento non ci sono. Quindi sincerità, così come servirebbe nell'ammettere che la platea degli aventi diritto sarà decisa dall'Isee sul quale da tempo esprimiamo dubbi", ha proseguito, prima di sottolineare la necessità di ulteriori misure per contrastare l'emergenza demografica.

Cos'è il Family Act

Il Senato ha approvato la legge delega in attesa che il governo approvi i decreti legislativi che permetteranno di attuare la riforma. A oggi, infatti, l'Italia non dispone nemmeno delle risorse finanziarie adeguate per far fronte alla copertura del fabbisogno complessivo. Sarà necessario aspettare la prossima legge di bilancio, che ha stanziato 3 miliardi per il secondo semestre del 2021, che poi diventeranno 6 miliardi a regime.

Con l'approvazione del Family Act si rivoluzionano le politiche sociali e familiari. Questa legge, infatti, va a sostituire le misure finora previste per il sostegno alle famiglie come, tra le altre, le detrazioni per i figli a carico, gli assegni familiari, bonus bebè, sgravi per famiglie numerose ecc. Ci sarà un solo assegno per ogni figlio, che verrà erogato dal 7° mese di gravidanza e fino al compimento del 18esimo anno. Si può arrivare fino al compimento del 21esimo anno di età solo in caso di studenti.

Cosa cambia con il Family Act

Dalla soppressione delle misure che erano finora previste, lo Stato ottiene 14 miliardi di euro, che si andranno a sommare ai 6 miliardi stanziati dalla legge di bilancio, per un totale di 20 miliardi di euro. Questi soldi serviranno per arrivare finanziare l'assegno fino a 250 euro per ogni figlio alle famiglie, anche se per il momento basterebbero per erogare solo 150 euro. Grazie al Family Act, quando questo sarà a regime, alle famiglie arriveranno fino a 150 euro in più rispetto al passato, quando mediamente ottenevano circa 100 euro per ogni figlio.

Chi ne può usufruire

Per il momento, l'assegno unico è previsto solo per i lavoratori dipendenti ma è in programma di ampliare la platea dei beneficiari anche ai liberi professionisti, alle partite Iva, agli incapienti e ai disoccupati. La legge non prevede che vi siano incompatibilità tra l'assegno unico del Family Act e il reddito di cittadinanza.

Dal 18esimo anno di età e fino 21esimo è previsto che l'assegno subisca una rimodulazione al ribasso e dal raggiungimento della maggiore età l'assegno unico viene erogato direttamente al figlio, che diventa beneficiario. Inoltre, in caso di figli con disabilità, decade il limite massimo del compimento del 21esimo anno di età per usufruire dell'assegno unico.

Come verrà calcolato

È ancora presto per avere informazioni determinate sull'ammontare dell'assegno unico per ogni famiglia. L'importo verrà stabilito in base all'Isee dichiarato e sarà diviso in parti uguali tra i genitori. È prevista una maggiorazione dal secondo figlio in poi e un incremento che oscilla tra il 30% e il 50% in caso di figli con disabilità.