"Troppa gente commette reati e poi rimane in giro, è il momento di essere più rigorosi", sostiene il sindaco di Milano, Beppe Sala, dopo l'ultimo caso di aggressione finita in tragedia in uno dei luoghi della quotidianità del capoluogo lombardo: la stazione Certosa. Il primo cittadino continua a dover commentare il tema sicurezza, per cui "nessuno ha la bacchetta magica". Il sindaco, che da dieci anni guida il Comune, invita a non strumentalizzare, a "continuare a lavorare" tra istituzioni. Fare prevenzione. Ma si mette di traverso rispetto alla proposta arrivata dalla Giunta regionale: l'assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, chiede infatti di installare metal detector nelle stazioni ferroviarie. "Significherebbe mettere la gente in fila e impiegare 30-40 secondi per ogni persona replica Sala nessuno sminuisce la situazione ma c'è da combattere una criminalità diffusa non solo a Milano, nel Paese".
Per Attilio Fontana, presidente della Regione, si è invece "sottovalutato per troppi anni da parte di una certa parte politica il problema che sta evidenziandosi e di cui si è negata l'esistenza". Quanto ai metal detector, "non so se tecnicamente sia fattibile sostiene il leghista ma tutte le soluzioni che possono essere utilizzate come deterrenza vanno bene". Si sondano correttivi. Sì di Forza Italia a filtraggi più stringenti nelle aree metropolitane e nuovi presidi fissi in una Milano "fuori controllo". Il centrosinistra locale rispedisce al mittente le parole del governatore e il Pd ribalta l'accusa: treni e scali lombardi "terra di nessuno" sono responsabilità di Regione e ministero.
Il dibattito tra percezione e dati cresce con i numeri diffusi dalla Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense (Sippf), per cui nello Stivale gli omicidi continuano a diminuire: calo del 72% in dieci anni. Ma droghe e fragilità fanno crescere quelli tra minori: +150% in un anno, da 14 casi del 23 a 35 casi del 24, il 12% del totale. L'accoltellamento mortale per il 22enne Gianluca Ibarra Silvera arriverà in Parlamento con un'interrogazione di Azione che tira in ballo il titolare dei Trasporti Matteo Salvini. I centristi chiedono la riqualificazione della stazione, un piano che la renda fruibile. Il ministro, per cui è inaccettabile tollerare "bande di balordi stranieri" assalitori, taglia corto: "Al lavoro per raddoppiare la presenza di militari, Forze dell'Ordine e personale di FS Security su treni e stazioni, già oggi oltre 5mila donne e uomini impegnati ogni giorno". Il leader 5s Giuseppe Conte dice di non voler dare la colpa al centrodestra ma poi accusa la premier Meloni di fallimento sulla sicurezza: "Il tempo degli slogan è scaduto". "Si unissero con noi nell'appello ad applicare quelle norme che finora hanno vituperato", replica Augusta Montaruli (FdI) denunciando una sinistra "strabica": che ha ostacolato o continua a opporsi - spiega - a misure contro le gang. Ultime in ordine di tempo, il quarto decreto sicurezza e un ddl con norme anti maranza.
Lo ha ricordato ieri al question time il ministro Matteo Piantedosi: abbiamo intensificato il controllo del territorio attraverso operazioni interforze e lo strumento delle "zone rosse". Vigilanza rafforzata, più poteri a prefetti e questori, Daspo esteso con l'ammonimento nei confronti di minorenni dai 12 ai 14 anni e stretta alla violenza giovanile col divieto di vendita di coltelli ai minori.