Il partito del no mette a segno il primo colpo in Campania. Il trio Bonelli-Fico-Pecoraro Scanio vuole una Regione sommersa da vincoli e oasi. Il presidente della Regione Roberto Fico (foto) punta di diamante dell'ala dura dei grillini, blocca 43 milioni in arrivo dal governo e vuole realizzare un'oasi pettirossi e usignoli di fiume. Non è un slogan. Ma il primo atto ufficiale firmato dalla giunta Fico per bloccare l'apertura del Cpr, il centro per il rimpatrio degli immigrati, a Castel Volturno, in provincia di Caserta. La sinistra si ribella contro gli immigrati a colpi di furore ideologico. Si avvia così il braccio di ferro tra governo e Regione Campania. Il governatore grillino ha sottoscritto un atto che "vincola" l'area individuata dal Viminale per realizzare il Cpr che dovrebbe accogliere 120 immigrati. I fondi stanziati dall'esecutivo ammontano a 43 milioni di euro. Ma i lavori, al momento, non potranno partire. I fondi saranno congelati. La Regione ha assegnato ai 63 ettari il bollino di oasi protetta. No agli immigrati, sì a uccelli e piante rare. Un'operazione benedetta dal leader dei Verdi Angelo Bonelli. L'asse M5s-Verdi inizia a fare danni alla Campania. Il centrodestra insorge. Il governo medita un ricorso che potrebbe finire fino a Bruxelles. Allungando così i tempi. La giunta Fico non arretra e rilancia. "Crediamo che il futuro di quell'area debba fondarsi sulla tutela dell'ambiente, sul rispetto del patrimonio naturale e su un modello di sviluppo sostenibile. Questa è l'unica direzione che vogliamo seguire", spiega Fico. Mettendo le mani avanti sullo strappo con Roma: "La sua individuazione non è una scelta discrezionale, ma il risultato di un lungo lavoro di monitoraggio avviato negli anni e di criteri esclusivamente scientifici, a tutela della biodiversità e degli habitat naturali". Ma cosa vuole fare al posto del Cpr? Un parco per volatili, tra le specie individuate il beccamoschino, la capinera, il forapaglie castagnolo, l'occhiocotto, il pettirosso, il saltimpalo, lo stiaccino e l'usignolo di fiume. E poi i canneti e altre piantagioni locali. Una mossa che incassa l'appoggio di ambientalisti e comitati locali. La sinistra, che predica accoglienza, non vuole gli immigrati nella propria regione. Fico vuole solo uccellini e piante. Nessuna reazione è arrivata da Palazzo Chigi.
Scelta analoga è stata adottata in Toscana dal presidente Eugenio Giani, altro governatore del campo largo. Anche in Toscana il Pd si è opposto alla realizzazione del Cpr. La ricetta del campo largo sull'immigrazione è semplice: porti aperti e immigrati in strada.