Foibe, il giustificazionismo che uccide i martiri due volte

Nel mondo del giornalismo, dell’intellighenzia e degli storici blasonati, gratta gratta, resta sempre la discriminazione fra morti di serie A dalla parte giusta della storia e di serie B da quella sbagliata dei vinti

La Repubblica di Torino bolla la martire istriana, Norma Cossetto, come “fascista”, il Corrierone descrive pudicamente le parole oltraggiose di Vauro sulla commemorazione delle foibe con il termine “gaffe” nel sotto titolo sul giorno del Ricordo. Michele Serra dedica le prime righe alla tragedia degli eccidi e dell’esodo, che non si possono “negare o ridicolizzare” e poi via con il resto dell’Amaca sulle solite colpe del fascismo che, di fatto, hanno provocato la reazione anti italiana. La Rai viene bacchettata perché relega il 10 febbraio in tarda serata o al mattino presto con una programmazione minima. Quasi tutti i media si sono occupati del ricordo delle foibe perchè devono, ma seppellendo la notizia fra le varie ed eventuali. Un atteggiamento editoriale che fa male e stride rispetto alla più che ampia copertura della giornata della Memoria per l’Olocausto. Una chiara dimostrazione che nel mondo del giornalismo, dell’intellighenzia e degli storici blasonati, gratta gratta, resta sempre la discriminazione fra morti di serie A dalla parte giusta della storia e di serie B da quella sbagliata dei vinti.

Il negazionismo, per fortuna, è residuale, ma gran parte della sinistra guidata dal faro tutelare dell’Anpi continua a sostenere il “giustificazionismo”. Il fascismo, l’esercito italiano, le divisioni tedesche hanno compiuto errori e nefandezze, ma ci si ostina a non voler capire che un crimine non può giustificarne un altro. Due violenze solo si sommano, non si elidono e questo continuo richiamo al prima per fare capire il dopo nasconde la solita vecchia accusa che in fondo gli infoibati erano tutti fascisti e ben li sta. Non solo è legge della giungla, ma cozza con la realtà storica dei civili, donne innocenti e pure antifascisti invisi al comunismo di Tito che furono scaraventati nelle foibe.

Non è un caso che un grande quotidiano nazionale bolli in un titolo come “fascista” Norma Cossetto specificando, nelle prime righe dell’articolo, che era iscritta ai gruppi universitari del regime. Pure l’astrofisica Margherita Hack partecipava alle gare sportive degli stessi gruppi, ma nessuno le ha mai rinfacciato un passato fascista. Per non parlare dei tanti personaggi che si innamorarono da giovani del Duce per poi cambiare idea e dedicarsi tutta la vita a condannare il fascismo.

Il giustificazionismo, anche se sotto traccia e non impugnato esplicitamente, provoca un altro effetto perverso: gli oltraggi di serie A e di serie B. Se spuntano spettri anti semiti con scritte o simboli ingiuriose per le vittime dell’Olocausto diventa, giustamente, un caso nazionale. Se in occasione del 10 febbraio ci sono decine di oltraggi alle vittime del foibe passa in secondo piano. A Trieste è comparsa una scritta ingiuriosa contro Norma Cossetto e i militanti di Casa Pound hanno affisso, in riposta, uno striscione con la scritta “partigiani titini, infami e assassini”. Il giornaletto locale, che fa sempre parte del gruppo Repubblica, dedica una paginata con grande foto alla provocazione dell’estrema destra. Neppure una fotina sulle bandiere jugoslave con la stella rossa di Tito, carnefice degli italiani, che sventolavano al presidio antifascista il giorno del Ricordo nel centro del capoluogo giuliano con tanto di striscione che incitava alla “resistenza” in nome del negazionismo.

Due pesi e due misure che alla fine fanno gettare la maschera agli ultimi panda comunisti, come Paolo Ferrero ospite del programma Quarta repubblica. Dopo la solita litania sui crimini fascisti, che hanno provocato le foibe, alla domanda se fosse d’accordo a revocare la più alta onorificenza italiana al maresciallo Tito ha risposto di no spiegando che era un grande leader. E il boia di migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia oltre che di un quarto di milione di sloveni, croati, montenegrini, serbi, compresi i partigiani monarchici anticomunisti che combatterono pure contro i nazisti. Tutti prigionieri di guerra, in gran parte vergognosamente consegnati dagli inglesi ai titini e massacrati a conflitto finito assieme a donne, bambini, suore e preti. Giustifichiamo anche crimini di guerra di questa entità solo perchè si tratta del sangue dei vinti?

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Commenti
Ritratto di Trinky

Trinky

Mar, 11/02/2020 - 20:51

Quelli di Repubblica fanno finta di non sapere cos'era il loro idolo Scalfari? Si devono vergognare e basta......

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mortimermouse

Mar, 11/02/2020 - 21:11

strano concetto quello di sinistra: i morti di sinistra da esaltare, anche se hanno violentato e ucciso un sacco di gente innocente, mentre i fascisti, che magari reagirono militarmente, a volto scoperto, e in divisa, dimenticati in un modo vergognoso! i vigliacchi sparano e si nascondono sono di sinistra, come le brigate rosse. figuriamoci la resistenza.... gli infoibati meritano tutto il nostro ricordo!

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Marving

Mar, 11/02/2020 - 21:23

Egr. Biloslavo non sono morti due volte, ma vivono due volte, la prima nel ricordo dei loro cari e di noi che amiamo la nostra patria, la seconda per ricordare ai comunisti che loro non potranno mai vincere, si porteranno sempre ovunque vadano un fantasma che brucia lentamente senza mai smettere, basterà che chiunque ricordi questa tragedia, per far sentire dolore a questa gentaglia, si è proprio gentaglia.

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Koerentia

Mar, 11/02/2020 - 21:41

Colpevole il fascismo o la voglia di Tito di conquistare buona parte del Friuli Venezia Giulia? La differenza tra questi assassini e' il colore della casacca? Sempre assassini sono ma non riconosciuti dalla sinistra che arriva a considerare vittime di stermini atroci di serie A con tanto di rappresentanza al Senato e serie B. Amerei tanto sentire le considerazioni della senatrice Segre sulle Foibe.

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franco.brezzi

Mar, 11/02/2020 - 21:55

Finalmente qualcuno ricorda quante bugie ha seminato il comunismo in Italia in settantacinque anni di dominio proditorio. Logicamente in connivenza con la democrazia cristiana che, per spartirsi il gruzzolo, ha retto il moccolo, rischiarando la lurida strada della menzogna.

gpetricich

Mar, 11/02/2020 - 22:00

Ve lo dico io il motivo. Tutto questo succede perché l'Italia è uno dei pochi paesi al mondo in cui esiste ancora il comunismo reale.

ex d.c.

Mar, 11/02/2020 - 22:13

Fino al Governo di CD era politicamente scorretto parlare delle Foibe. Ora perlomeno ne conosciamo l'esistenza

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Beppe58

Mar, 11/02/2020 - 22:33

Bravo, Franco Bezzi. La lurida strada della vergogna. Quella stessa che porterà questa gente dritta all'inferno. E lì conosceranno il dies irae.

nopolcorrect

Mar, 11/02/2020 - 22:37

Uno schifo, un vomito, i partigiani comunisti responsabili dell'eccidio di Porzus, dei tanti assassinii a guerra finita denunciati da Gianpaolo Pansa ne "Il sangue dei vinti". Assolutamente mandare la Destra al potere per evitare che ci vadano gli eredi di tutti quei mascalzoni assassini di cui anche l'ANPI è erede.

Tergestinus.

Mar, 11/02/2020 - 23:04

L'argomento giustificazionista è risibile. Oltre alla Jugoslavia l'Italia occupò anche una parte della Francia. Eppure lì l'esercito italiano (che non era certamente fascista) non fece rappresaglie e con il trattato di pace né Imperia né Savona né Cuneo né Aosta sono passate alla Francia. Quindi il problema non erano gli italiani, fascisti o meno, erano gli slavi, che facevano la guerra partigiana.

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stamicchia

Mar, 11/02/2020 - 23:06

Ma certo che esistono morti di serie A e morti di serie B! Volete dirmi che Hitler morto e Anna Frank morta valgono lo stesso? Che la morte di Osama Bin Laden e quella di un pompiere di New York valgano lo stesso? E che l’odio “in risposta a...” sia uguale all’odio “gratuito”? Vent’anni di soprusi, sopraffazioni, umiliazioni, violenze, stupri, pulizia “culturale” subìti dagli Slavi, per i quali era reato sotto il fascismo anche solo parlare la loro lingua natia, hanno prodotto qualcosa di mostruoso e disumano, nella sua efferatezza. Ma Tito non sarebbe esistito se non fossero esistiti Mussolini e i Fascisti. Nemmeno Hitler sarebbe esistito senza Mussolini, perché il Nazismo è nato come costola del Fascismo.

NicReef

Mar, 11/02/2020 - 23:23

Buffoni, com'è che quando si commemorano altri martiri ricorrete a mille cavilli pur di non condividerne lo spirito?

ST6

Mar, 11/02/2020 - 23:24

nopolcorrect: 'denunciati da Gianpaolo Pansa ne "Il sangue dei vinti".' Grandi le opere e la ricerca dell'uomo libero e gran giornalista non asservito Gianpaolo Pansa. Mai dimenticare cosa ha detto fino all'ultimo di Salvini: fascista, ignorante, impreparato, autoritario, violento, pericoloso, disonesto, e molto altro. Studiate il suo libro "Il Dittatore", e crescerete umanamente e culturalmente.

Brutio63

Mer, 12/02/2020 - 00:21

I compagnucci di merende, con barba di ordinanza, non hanno mai amato l’Italia e gli italiani. Non amavano il tricolore e l’inno nazionale, infatti il presidente della camera fico lo ha ascoltato con le mani in tasca. Inneggiavano il comunismo e cantavano bandiera rossa. Amavano dittatori sanguinari come Mai, Tito, Stalin, Pol Pot, Castro. Ai tempi del muro tifavano Germania Est e studiavano a Mosca e nei paesi oltre cortina. Napolitano celebrava la terribile invasione di Budapest del 1956. Questa è la storia e continua ancora adesso! Erano e sono antitaliani, prima inneggiavano l’Inter nazionale per i rubli di Mosca, adesso sono al servizio il peggior capitalismo globalista come Soros Sono falsi ed in malafede strutturalmente!

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 12/02/2020 - 00:55

Non erano Fascisti. Erano Italiani. Ma certa sinistra ha rifiutato per mezzo secolo di riconoscere l'abominio delle Foibe, dove migliaia di Italiani innocenti sono stati buttati a morire. Perché?

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 12/02/2020 - 00:59

E c'é ancora qualche comunista che rifiuta di riconoscere la verità.

Ritratto di abj14

abj14

Mer, 12/02/2020 - 02:02

Fausto Biloslavo scrive : "Il giornaletto locale, che fa sempre parte del gruppo Repubblica, dedica una paginata con grande foto alla provocazione dell’estrema destra" - - - Non per niente il citato giornaletto che si chiama Il Piccolo, viene chiamato comunemente Il Bugiardello.

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Mer, 12/02/2020 - 06:08

Carissimo Biloslavo,Cosa sarebbe successo se il 25 aprile 1946 le popolazioni giuliane, istriane e dalmate avessero potuto festeggiare la festa di San Marco ? e se in questi 70 anni il 25 aprile fosse stato libero da altre ricorrenze e le genti venete avessero potuto festeggiare il fattore aggregante e comunitario dell'italianità adriatica , cioè i mille anni di governo della Serenissima Repubblica, crede veramente che si sarebbe tenuto tutto in sordina fino ad ora ??? Credo che la scelta della data per festeggiare la festa dei partigiani, avvenuta a fine 1945, sia l'ennesimo sfregio ai simboli storici delle genti venete dell'adriatico orientale cui, semplicemente, si sono rubati anche i simboli ed i riferimenti culturali

pasquino38

Mer, 12/02/2020 - 07:59

Qualsiasi negazionismo e/o giustificazionismo è stupido e oltraggioso, tanto più se si parla di un massacro che si è potuto quantificare (e questa è la cosa più atroce) soltanto in metri cubi di morti!!! A mio parere, se si vuole veramente che i giovani conoscano la storia del nostro paese, le scuole dovrebbero abbinare le visite ad Auschwitz con visita alle foibe.

Ritratto di illuso

illuso

Mer, 12/02/2020 - 08:11

Mah... nelle campagne venete ed emiliane,la gente comune aveva più paura dei finti partigiani rossi che dei repubblichini neri.

roberto.morici

Mer, 12/02/2020 - 10:10

Fascisti bruni, rossi, neri...Chi mi saprebbe dire quanti "alleati", oltre al boia Stalin, amava Hitler? In Italia furono una quarantina gli antifascisti condannati e giustiziati. In Unione Sovietica oltre 150 comunisti italiani, accusati di trozkismo, furono ammazzati per ordine del delinquente Stalin e successivamente..."riabilitati".

buonaparte

Mer, 12/02/2020 - 14:21

TROVO ASSURDO GIUSTIFICARE QUESTI 12.000 MORTI DICENDO CHE ERANO FASCISTI TORTURATORI E ECC. è COME SE GIUSTIFICASSIMO LA SHOAH CON LE PAROLE VERGOGNOSE USATE DAI NAZISTI CHE DICEVANO CHE GLI EBREI ERANO TUTTI USURAI E PARASSITI DELLA SOCIETà... BASTA ..