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Fratelli d'Italia rivendica i tagli alle tasse. E sfida il campo largo sulla patrimoniale

Il viceministro Leo: "Oltre 21 miliardi restituiti agli italiani"

Fratelli d'Italia rivendica i tagli alle tasse. E sfida il campo largo sulla patrimoniale
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È la seconda offensiva del primo partito al governo, dopo quella sferrata sull'immigrazione. Lo stato maggiore di Fratelli d'Italia - con i capigruppo Bignami e Donzelli, insieme al viceministro dell'Economia Maurizio Leo (in foto) - contrattacca sulle accuse dell'opposizione, in quello che è già un anticipo della campagna elettorale. Il manifesto con la premier che maneggia grandi forbici dà il titolo alla conferenza stampa convocata a Montecitorio: "Tutte le tasse tagliate dal governo Meloni". E all'elenco dei provvedimenti firmati da inizio legislatura si accompagna l'affondo sul debito monstre lasciato dal precedente governo. Il riferimento è al superbonus che pesa "40 miliardi per il solo 2026 e 20 per il 2027", sottolinea Leo.

Alla minoranza che accusa il governo Meloni di aver alzato la pressione fiscale il viceministro risponde di aver fatto e di stare ancora completando "una riforma fiscale epocale, con 4 provvedimenti in rampa di lancio". "Abbiamo dato certezza del diritto, semplificato le dichiarazioni dei redditi, fatto una lotta severa contro l'evasione - spiega - da quando ci siamo insediati abbiamo recuperato più di 100 miliardi". Leo ricorda che "abbiamo cambiato il rapporto tra fisco e contribuente. Fin dall'inizio avevamo detto di voler dialogare e lasciare tranquilli gli imprenditori. Abbiamo introdotto il concordato preventivo biennale, rivisto il sistema delle sanzioni, allargato il meccanismo della rateizzazione". E poi "abbiamo ridotto le tasse in termini significativi, prima sui redditi medio bassi poi iniziando a lavorare sul ceto medio, sia in termini di aliquote sia in termini di cuneo fiscale. È la dimostrazione che Fdi mantiene gli impegni, rispettando al contempo i conti pubblici". Sul riordino delle tax expeditures chiesto da Confindustria Leo conferma che "valuteremo le proposte e ragioneremo". Fdi contrappone i risultati raggiunti alla patrimoniale che potrebbe introdurre un ipotetico campo largo a Palazzo Chigi: "Mentre il centrodestra al governo taglia le tasse, la sinistra non ha un leader, non ha un programma e continua a dividersi su tutto tranne che su introdurre nuove tasse e persino la patrimoniale".

Il report dell'ufficio studi del partito conta "21 miliardi di euro in più nelle tasche degli italiani. Interventi concreti e mirati che hanno contribuito a dare una spinta al mercato del lavoro".

Per Bignami quella dell'esecutivo è stata "una strategia che si è dipanata in 4 anni in cui abbiamo avuto il tempo di poter estendere e rafforzare il taglio del cuneo fiscale". Marco Osnato, presidente della commissione Finanze, ricorda che nel 2015 col governo Renzi c'era la stessa pressione fiscale ma senza le guerre e l'eredità della pandemia. Per il responsabile del programma Francesco Filini la sinistra "dovrebbe dirci quali tasse abbiamo aumentato, visto che è una pura strumentalizzazione".

Rispondendo a una domanda sui punti del programma non ancora attuati ha detto: "Non vi sarà sfuggito che stiamo approvando il piano casa". E ancora: "Noi abbiamo ereditato un disastro". La corsa verso le Politiche è iniziata.

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