Frizzi, il vero showman che dispensava normalità

Morto il presentatore tv a 60 anni. Per il pubblico era come un parente. In onda (registrato) mentre era già in coma

Frizzi, il vero showman che dispensava normalità

Il suo volto sempre pronto al sorriso, che non è mai stato apparenza, ma sincero affetto per il pubblico, ha tenuto compagnia agli spettatori per decenni. Fabrizio Frizzi, il conduttore buono della televisione, è morto l'altra notte. Praticamente è morto in onda. Ha lavorato fino all'ultimo. Domenica, mentre era in coma, è stata trasmessa una puntata registrata de L'eredità. È scomparso troppo presto. Una emorragia cerebrale lo ha portato via a soli sessant'anni. Un dolore atroce per la famiglia, la moglie e la figlia, gli amici, il suo pubblico e tutta la Rai. Se nessuno si merita di essere tolto dal mondo così giovane, tanto meno un uomo che ha cercato sempre di essere un esempio di eleganza, stile, altruismo. In un mondo, quello televisivo, fatto di squali, di arrivisti, di gente che pensa solo al potere, alla visibilità e ai soldi. Certo, pure Frizzi aveva il suo caratterino e i suoi momenti bui, ma quello che cercava di trasmettere attraverso il suo lavoro di conduttore, come il suo ispiratore Corrado, erano momenti di serenità. Con i suoi show, i game, le fiction, arrivava nelle case degli italiani con quegli occhi un po' storti e il sorriso beffardo per regalare qualche serata spensierata.

Frizzi, nato il 5 febbraio del 1958 a Roma, figlio di un noto distributore cinematografico, aveva cominciato la sua carriera da giovanissimo nelle radio e nelle tv private per poi approdare su Raidue nel 1980 nelle trasmissioni per ragazzi, come il Barattolo e Tandem. La grande popolarità è arrivata con la trasmissione Scommettiamo che?, varietà del sabato sera che dal 1991 ha riscontrato grande successo di pubblico. Nel 1990 aveva tenuto a battesimo I fatti vostri, una delle trasmissioni più longeve della Rai ideata da Michele Guardì. Nella sua carriera ultra-trentennale, spezzata da qualche incidente di percorso, ha condotto quiz, varietà, talent show, ma ha anche partecipato in qualità di concorrente in programmi di successo, come Ballando con le stelle e Tale e quale show. Tantissime (18) le edizioni di Miss Italia che lo hanno avuto come guida, anzi è considerato il volto del concorso di bellezza. Insieme a Pippo Baudo è il conduttore che ha più trasmissioni all'attivo . Tra le altre attività, è stato anche attore in alcune fiction e doppiatore: sua la voce di Woody, lo sceriffo protagonista della saga di film Toy Story. Ha partecipato anche a un episodio dei Simpson. Nel 2012 ha interpretato se stesso nel film Buona giornata diretto da Carlo Vanzina.

Sposato con Carlotta Mantovan, giornalista di Skytg24, con cui ha avuto la figlia Stella di quasi cinque anni (li compie a maggio), in passato è stato unito in matrimonio (dal 1992 al 1998) con Rita Dalla Chiesa. Carlotta e Fabrizio si erano conosciuti durante un concorso di Miss Italia dove lei era concorrente e lui presentatore.

La carriera di Frizzi non sempre è filata via liscia. Nel 2000 l'allora direttore generale Rai Pier Luigi Celli disse di vergognarsi di alcuni programmi, tra cui Per tutta la vita, uno show sugli sposi condotto dal presentatore. Fatto che lo fece soffrire. Nel 2002, dopo un'incomprensione (in seguito ricomposta) con il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, lasciò la Rai per una breve parentesi a Mediaset. Il ritorno alla casa madre non fu semplice. Per alcuni anni, si dovette accontentare dei programmi mattutini come Cominciamo bene e dei quiz estivi (che sono serviti però per testare nuovi programmi come I soliti ignoti che poi hanno avuto grande riscontro di pubblico). Però Frizzi non si è mai dato per vinto, e la sua forza e professionalità lo hanno riportato in auge anche grazie alla partecipazione nel 2005 come concorrente a Ballando con le Stelle e soprattutto a Tale e quale show: memorabile la sua imitazione di Piero Pelù. Da lì poi ha ripreso in mano un programma di grande importanza come L'eredità, in staffetta con Conti, suo grande amico che gli è stato sempre vicino. Insomma, era tornato ad avere quel ruolo che gli spettava e che gli dava grande soddisfazione. Gli mancava soltanto di realizzare l'ultimo sogno: condurre Sanremo, punto di approdo di tutti gli showman.

Si era sentito male una prima volta ad ottobre proprio durante una puntata dell'Eredità (e Conti lo aveva sostituito). Da quel momento aveva cominciato a lottare per restare in vita, per sconfiggere il tumore al cervello, per restare accanto alla moglie e alla figlia Carlotta, per continuare il suo lavoro. A metà dicembre era riuscito anche a tornare in video. Purtroppo questa volta la sua tenacia non è bastata.

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