Governo, il M5S si spacca: pronto il gruppo anti Conte

"Nove senatori pronti a votare no". L'indiscrezione: dalla fronda M5S nascerà la componente "Liberi cittadini" vicina alla Lega

Governo, il M5S si spacca: pronto il gruppo anti Conte

Nel M5S si dicono disgustati, ma forse anche preoccupati per le rivelazioni di Andrea Crippa. Il vicesegretario della Lega è intervenuto a gamba tesa sulla formazione del governo giallorosso, parlando di una compagine di senatori grillini pronti a votare "No" a Conte e a passare nelle fila della Lega. O comunque schierarsi al fianco di Salvini.

Secondo Crippa "nelle ultime ore" alcuni senatori pentastellati lo avrebbero chiamato per dirsi disponibili ad abbandonare la barca guidata da Luigi Di Maio per salire sul Carroccio. La condizione? Essere candidati alle prossime elezioni. Si tratterebbe di "eletti del Movimento, provenienti dal Sud ma anche dal Nord e centro Italia, gente che non è stata al governo gialloverde". Un manipolo che potrebbe far traballare la già risicata maggioranza Pd-M5S, qualora il voto su Rousseau dovesse dare il via libera, domani, al matrimonio tra Zingaretti e Di Maio.

Nonostante le reazioni stizzite del Movimento (Paragone parla di "volgarità", Patuanelli di "parole inquietanti"), dietro le rivelazioni di Crippa non ci sarebbe solo l'intento di gettare una bomba a mano nello stagno del Conte Bis. Secondo l'Adnkronos, infatti, la fronda esisterebbe davvero e pare che i dissidenti pronti a votare contro il nuovo governo abbiano già pensato a un nome. I Cinque Stelle frondisti sarebbero pronti a traslocare nel gruppo misto, formare una nuova componente da chiamare "Liberi cittadini". Il nome, fa sapere l'Adnkronos, circola in queste ore e segue il serrato pressing della Lega sui parlamentari ex alleati di governo che non vogliono finire nelle braccia del Pd.

La strategia del Carroccio sarebbe quella di attendere il voto della piattaforma Rousseau e poi muoversi di conseguenza. Se arrivasse il via libera a Conte, allora la fronda grillina potrebbe staccarsi dal Movimento non appena il premier incaricato andrà a Palazzo Madama per chiedere la fiducia. Un punto di passaggio verso l'approdo definitivo nella Lega. Da giorni Salvini parla di "porte aperte" e il corteggiamento è serrato. Secondo l'AdnKronos, ieri sera il "Capitano" avrebbe detto ai suoi di prepararsi a possibili soprese nelle prossime ore "tali da impedire addirittura la nascita del nuovo governo".

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