Cronache

La grande caccia a "Rambo" in fuga nella Foresta Nera

Elicotteri, cani e 1.500 poliziotti sulle tracce di un 31enne: "È molto pericoloso e armato fino ai denti"

La grande caccia a "Rambo" in fuga nella Foresta Nera

Giardinetti chiusi e piscine sbarrate a Oppenau e dintorni. Nella città del Baden-Württemberg, a 35 chilometri dalla francese Strasburgo, non è tornato il coronavirus. È stata invece la polizia a invitare la popolazione locale a usare la massima prudenza, evitando le passeggiate a piedi o le escursioni in bicicletta nelle zone isolate. La regione è quella della Foresta Nera, un distretto altamente turistico che le autorità vogliono improvvisamente sgombro dagli amanti del trekking per proseguire in una massiccia caccia all'uomo.

Poliziotti e teste di cuoio sono sulle tracce di Yves Etienne Rausch, così lo ha identificato la Bild, un 31enne ritenuto altamente pericoloso. Sarà perché nella sua ultima apparizione l'uomo è riuscito a disarmare quattro poliziotti o perché è stato descritto come armato fino ai denti (con tanto di tuta mimetica integrale e cannocchiale da puntamento) che la stampa tedesca lo ha ribattezzato il Rambo dei boschi.

Rausch è un volto noto alla polizia del Land ma anche ai suoi concittadini. Il cranio rasato e un filo di barbetta, Rambo viveva di piccoli lavori - ha fatto il guardiano dei campi da golf - e non saldava i suoi conti. In un appartamento da lui occupato saranno ritrovati armi, munizioni e bidoni di benzina. Prima di trasferirsi nel capanno nella foresta, il giovane aveva vissuto nella propria auto.

Nel suo passato ci sono condanne per porto d'armi abusivo e lesioni personali: come quando nel 2010 ferì una donna, forse la sua fidanzata, con un colpo partito dalla sua balestra. Il gesto gli costò tre anni e sei mesi di detenzione. E sulla sua testa pende un'altra sentenza da nove mesi per porto d'armi abusivo. Perché oltre che provetto cecchino, Rausch è anche esperto di strumenti di offesa silenziosi ma non meno letali. Alle sue frecce adesso ha aggiunto le quattro pistole sottratte ai poliziotti che lo avevano sorpreso in un capanno. Era stato il proprietario del manufatto ad avvertire le forze dell'ordine: ma quando i poliziotti hanno raggiunto Rausch, secondo le ricostruzioni della stampa, questi ha appoggiato il suo arco a terra, poi ha chiesto ai quattro agenti di fare lo stesso con le loro armi da fuoco per poi estrarre a sorpresa un'altra pistola con cui li avrebbe minacciati di morte. «La situazione era molto pericolosa per me, mi aveva puntato l'arma. Mi aspettavo che mi sparasse e che sarei morto in quella capanna», ha riferito uno dei poliziotti alla Bild. Ciascuno dei quattro agenti è stato interrogato separatamente dal procuratore di Offenburg, Herwig Schäfer. A difendere gli uomini in divisa dalle critiche della stampa e di un'opinione pubblica molto stupita è sceso in campo il presidente della polizia di Offenburg, Reinhard Renter: «I miei colleghi si sono comportati nella maniera corretta: era una situazione pericolosa per la vita, ma hanno seguito il protocollo e non ci sono stati feriti». Da lì a poco è stata scatenata la poderosa caccia all'uomo con 1500 effettivi sulle tracce del fuggitivo. Le autorità hanno intimato alla popolazione di stare lontano da Rausch che si troverebbe in uno stato di «stress emotivo».

Per assicurarlo alla legge, le forze dell'ordine stanno utilizzando elicotteri e cani da fiuto, ma Renter è consapevole che Rambo ha un vantaggio sugli uomini in divisa: «Sa come muoversi, viene da qui. La foresta è il suo salotto». Per le minacce ai poliziotti e la resistenza all'arresto, il 31enne rischia fino a 15 anni di carcere.

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