Cronaca internazionale

Hawaii, strage del fuoco 36 morti negli incendi. "Emergenza nazionale"

Tra le aree più colpite Lahaina, a West Maui, con centinaia di sfollati. Obama: "Sconvolto"

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Almeno 36 morti, 11mila evacuati e altrettanti senza elettricità. È questo il bilancio degli incendi che stanno devastando parte delle Hawaii nell'isola di Maui, un bilancio che secondo le autorità potrebbe aggravarsi, mentre tre elicotteri della Guardia costiera e della Marina Usa continuano le ricerche dei dispersi.

I panorami mozzafiato diventati ancora più famosi dopo il successo della serie televisiva White Lotus hanno lasciato il posto ad un inferno di fuoco, e tra le aree più devastate è proprio gran parte di Lahaina, a West Maui, dove vivono circa 12mila persone e dove centinaia di famiglie sono state sfollate, come ha spiegato il governatore delle Hawaii Josh Green. La famosa cittadina amata dai turisti di tutto il mondo è stata praticamente rasa al suolo, e numerosi residenti disperati sono stati addirittura costretti a tuffarsi nell'Oceano per cercare di sfuggire al fuoco.

Gli ufficiali della Guardia Costiera Usa hanno tirato fuori dall'acqua almeno una decina di persone mentre i servizi di emergenza sono stati sopraffatti da un disastro che sembra essere scoppiato quasi senza preavviso. Le conseguenze della inusuale siccità dell'ultimo periodo sono state peggiorate dai venti forti portati dall'uragano Dora, che hanno alimentato e rafforzato una serie di roghi.

Ieri i funzionari della contea hanno invitato i turisti a lasciare Lahaina e Maui «il prima possibile», e da mercoledì pomeriggio sono stati organizzati degli autobus per trasportare i viaggiatori da un hotel all'aeroporto di Kahului. Molte persone sono però rimaste bloccate nello scalo a causa dei voli cancellati o in ritardo. Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato lo stato di emergenza nello stato e ha sbloccato gli aiuti federali per le isole devastate, definendo l'accaduto un «grave disastro». Inoltre, ha esortato «tutti i residenti a seguire gli ordini di evacuazione, ad ascoltare le istruzioni dei primi soccorritori e dei funzionari e a stare all'erta».

L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, invece, ha inviato un pensiero alle sue Hawaii (è nato a Honolulu e ha sempre trascorso parte delle sue vacanze nei luoghi distrutti dagli incendi): «È duro assistere ad alcune delle immagini che arrivano dalle Hawaii, un luogo speciale per molti di noi. Michelle e io pensiamo a tutti coloro che hanno perso una persona cara o la cui vita è stata sconvolta», ha scritto su X, pubblicando anche un link per contribuire ad una raccolta fondi per Maui. L'esercito americano ha dispiegato tre elicotteri per aiutare a combattere gli incendi e altri per assistere le operazioni di ricerca e soccorso, come ha affermato in una nota il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti.

Intanto, arrivano drammatici racconti di abitanti e turisti: Claire Kent, residente di Lahaina, ha detto di aver visto il suo quartiere raso al suolo meno di un'ora dopo essere fuggita. «Stavamo uscendo sull'autostrada, abbiamo guardato indietro e c'erano macchine in fiamme su entrambi i lati della strada, persone bloccate nel traffico che cercano di scappare», ha detto, definendo la scena come «uscita da un film horror». Mentre Chrissy Lovitt ha dichiarato all'Hawaii News Now che ogni barca nel porto di Lahaina era bruciata e persino l'acqua era in fiamme a causa del carburante. Anche uno dei primi soccorritori arrivati nella cittadina ha descritto uno scenario di devastazione: «C'erano solo macerie, cenere, fumo ed edifici crollati, non penso che ci siano persone in vita lì dentro».

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