Hawass: così per caso ho scoperto la città perduta

Come spesso capita per gli eventi destinati ad entrare nella storia, tutto è avvenuto per caso

Hawass: così per caso ho scoperto la città perduta

Come spesso capita per gli eventi destinati ad entrare nella storia, tutto è avvenuto per caso. La missione guidata dall'archeologo egiziano Zahi Hawass era sulle tracce del tempio funerario del faraone Tutankhamon quando si è imbattuta nella Città Perduta di Amenhotep III, che governò l'Egitto tra il 1391 e il 1353 a.C. «Molte missioni hanno cercato questa città per anni senza mai trovarla - dice Hawass. Le informazioni che abbiamo sulle tombe e sui templi sono molte, ma la scoperta di questo importante centro amministrativo che conteneva tre residenze reali potrà finalmente rivelarci i segreti della vita dei faraoni dell'epoca d'oro dell'Egitto antico». La Città Perduta fu fondata a ovest di Luxor dal faraone Amenhotep III ed era ancora attiva durante la co-reggenza con il figlio, il celebre faraone eretico Akhenaton. Gli scavi, avviati a settembre dello scorso anno, hanno permesso di riportare alla luce alcune piccole aree. «Aveva un'estensione simile alla famosa Deir-el-Medina (città in cui risiedevano gli operai addetti alla costruzione della valle dei re, ndr) - continua Hawass - con un reticolo di strade ed edifici conservati fino a tre metri di altezza». Tra le scoperte più interessanti fatte finora vi sono un complesso amministrativo; un'area per la preparazione del pane completa di tutto il suo vasellame; una zona artigianale per la preparazione del materiale necessario alla costruzione dei vicini templi. Qui sono stati trovati amuleti, calchi per le decorazioni e mattoni con il cartiglio di Amenhotep che ha permesso la datazione della città. Intanto, i lavori di scavo proseguono a ritmo sostenuto per poter presentare le prime scoperte all'apertura del nuovo Grande Museo Egizio del Cairo dopo la traslazione delle mummie imperiali al Museo Nazionale della Civiltà Egizia con una imponente cerimonia realizzata per le strade della capitale. La pandemia ne ha ritardato l'apertura, ma Hawass si augura possa essere visitato a ottobre o, al più tardi, nei primi mesi del 2022. Nel corso dei dieci giorni di festeggiamenti previsti per l'inaugurazione vi sarà anche un contributo artistico italiano con la rappresentazione di un'opera lirica sul faraone Tutankhamon scritta da Hawass, con libretto dello scrittore catanese Francesco Santocono e musicata dal maestro Lino Zimbone sullo sfondo delle piramidi della piana di Giza.

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