"Ancora in campo come nel '94 per dare benessere e libertà all'Italia"

Pranzo con vista sul mare per Silvio Berlusconi a Napoli, dove il Cavaliere si è fermato per cambiare alcune battute con i giornalisti

"Io, ancora in campo come nel '94 per dare benessere e libertà all'Italia"

Silvio Berlusconi è tornato a parlare agli elettori di Forza Italia e in queste ore si trova a Napoli, dove nelle prossime ore si terrà un meeting del partito. Il Cavaliere ha ribadito che il rilancio di FI "è già partito, da Roma, con il mio primo intervento. Nove anni fa sono stato escluso, buttato fuori dal Senato e dalla politica italiana per diversi anni. Adesso ritorno in campo dopo tanto tempo". Così Silvio Berlusconi ha dichiarato ai giornalisti che l'hanno raggiunto a Napoli, durante una conferenza stampa improvvisata davanti al ristorante dove ha fatto colazione.

Il leader di Forza Italia ha spiegato le ragioni che l'hanno portato, dopo tanti anni, a impegnarsi nuovamente in prima linea nella politica sul territorio. Corsi e ricorsi storici per Silvio Berlusconi, che non ha dimenticato il capolavoro politico compiuto a metà degli anni Novanta: "Torno in campo perché come ho sentito nel 1994 che c'era bisogno di fare qualcosa di nuovo, un nuovo partito perché i leader del pentapartito erano stati eliminati da Mani pulite". Ieri, come oggi, la sua scelta è stata osteggiata ma per lui la priorità è il bene del Paese: "Io facevo un mestiere che mi piaceva moltissimo, ebbi contro tutti i miei parenti, la mia mamma, i miei dirigenti. Ma continuai a sentire dentro di me il dovere di farlo e trovai il coraggio di farlo". Poi, aggiunge il Cavaliere, "è successo ancora a metà di questi 28 anni. Adesso ancora la stessa cosa mi trovo la responsabilità di essere ancora in campo per dare all'Italia un futuro di benessere e libertà".

Silvio Berlusconi è anche tornato a parlare della guerra in Ucraina, ribadendo la sua posizione già espressa nei giorni precedenti: "Io dico che inviare armi significa essere cobelligeranti, significa essere anche noi in guerra. Cerchiamo di far finire in fretta questa guerra e se dovessimo inviare armi sarebbe meglio non farne tanta pubblicità. Bisogna portare Putin al tavolo delle trattative e non bisogna fare dichiarazioni che sento dire da Gran Bretagna, Nato ecc".

L'ex premier ha poi sottolinato ancora una volta che la sua posizione e quella di Forza Italia "non è cambiata ed è perfettamente in linea con quella del Ppe, dell'Europa e dell'Alleanza atlantica", specificando che "nessuno in Occidente - neppure gli stessi ucraini - ha immaginato che la guerra per difendere l'Ucraina dovesse diventare una guerra di aggressione alla Russia". Pur ribadendo la necessità di inviare le armi all'Ucraina, Silvio Berlusconi ha indicato la linea, perché per raggiungere la pace "occorrono equilibrio e fermezza e riservatezza: solo così si potrà ottenere dai russi una soluzione diplomatica accettabile"

E sulle sanzioni, sottolineando che l'imposizione alla Russia ha portato molti problemi, tanto che "si prevede un calo del Pil addirittura del 14%", Silvio Berlusconi ha messo in evidenza anche che ci sono state forti ripercussioni anche sull'economia italiana. "Il grande dubbio è sul gas, è una ipotesi sconvolgente perché ci porterebbe alla chiusura di centinaia di migliaia di aziende, alla perdita di 3 milioni di posti di lavoro, al dilagare della povertà in Italia e dovremmo andare in giro in inverno con i cappotto addosso in casa e una candela in mano", ha detto il Cavaliere.

È stata una giornata di relax nella sua amata Napoli in vista dell'incontro di domani, che vedrà la sua partecipazione per l'intervento di chiusura dei lavori. Il presidente di Forza Italia ha scelto di pranzare in un ristorante a Mare chiaro, seduto a un tavolo con vista sul golfo. Accanto a lui, la compagna Marta Fascina e di fronte la senatrice Licia Ronzulli, oltre ad alcune persone dello staff. Il pranzo del Cavaliere è stato a base dei prodotti tipici locali, come mozzarella, calamari e gamberetti fritti, scialatielli alle vongole, dolci napoletani misti. Fuori dal ristorante, come sempre accade quando Silvio Berlusconi decide di concedersi una passeggiata, un gruppo di persone ha atteso sotto il sole che l'ex premier uscisse per una fotografia, uno scambio di battute o un semplice saluto.

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