Ira dei poliziotti in bolletta «Taxi di Stato, Alfano lasci»

Tonelli (Sap): mancano uomini e soldi, qui è caos

Chiara Giannini

«Se Renzi e Alfano avessero il mio concetto di dignità si sarebbero già dimessi»: L'indignazione di Gianni Tonelli, segretario nazionale del Sap (Sindacato autonomo di polizia) è legata alla notizia pubblicata da Il Giornale che il premier e il ministro dell'Interno hanno utilizzato rispettivamente l'elicottero di Stato per fare campagna elettorale per il Sì e quello della polizia, pagato con i soldi di Frontex, per scopi personali.

«Sono disgustato - prosegue Tonelli - perché in altri Paesi ci sono cariche dello Stato che si sono dimesse per molto meno. Per questo mi chiedo se non sia il caso che l'autorità giudiziaria interessi le Procure di Roma, Trapani e Palermo per verificare i fatti». Spiega poi: «I miei colleghi devono lavorare con i giubbotti antiproiettile scaduti, con i caschi marci, perché devono acquistare di tasca loro le divise e qui si continua a sperperare».

Tanto per far capire la situazione, nel 1992 la polizia di Stato aveva l'equivalente di 90 milioni di euro per le divise. Nel 2014 solo 15,8. C'è poi la questione dei commissariati che cadono a pezzi. «Abbiamo strutture di 800 metri quadri che devono essere pulite e sanificate in 2 ore a settimana - tiene a dire ancora il segretario del Sap - una questura come Ferrara ha 546 euro all'anno di cancelleria, Ventimiglia che è senza uomini addetti alle indagini. E dobbiamo anche fare i conti con le passate cattive gestioni del dipartimento che, in accordo con la tv di Stato, denigrano le forze dell'ordine con fiction tv in cui dirigenti donna della squadra mobile se la fanno con sottoposti tossicodipendenti e assassini. D'altronde, se si riducono i nostri piloti a fare i tassisti dell'aria, che si vuol sperare»?

Questi, per Tonelli, sono i messaggi che il partito dell'antipolizia cerca di far passare contro gli operatori per giustificare provvedimenti quali il reato di tortura. «Alfano - dice ancora il sindacalista - dovrebbe dire meno bugie riguardo al turnover delle assunzioni, visto che si parla di 1.140 nuovi ingressi, quando ci sono in atto 2.200 pensionamenti e, quindi, un decremento del 45 per cento». È inoltre notizia di queste ore che domani alle 17.30 avrebbe dovuto tenersi una riunione per discutere della chiusura di circa 300 presidi di polizia, tra i quali molti di quelli situati sulle piste sciistiche italiane. «Ma è stata rimandata - conclude Tonelli - perché hanno paura che la nostra contestazione potesse essere pericolosa in vista del voto sul referendum. Alfano e Renzi, anziché farsi trasportare dagli elicotteri come fossero taxi, pensino alle cose serie: mancano 17mila uomini e la totalità dei nostri uffici è al collasso. Altro che decolli, qui siamo agli atterraggi di emergenza».

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